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Kokushobi, la parola giapponese per il caldo oltre i 40 gradi
Oggi 29-07-26, 15:28
AGI - In Giappone il caldo oltre i 40 gradi ha ormai un nome specifico. Si dice kokushobi, termine che indica una giornata in cui la temperatura massima raggiunge o supera questa soglia. La parola, traducibile come “giornata di caldo brutale” o “crudele”, è entrata da pochi mesi nel vocabolario ufficiale dell’Agenzia meteorologica giapponese. La nuova definizione ha già trovato un’applicazione concreta. Il 21 luglio il Giappone ha registrato le prime kokushobi ufficiali, con temperature di almeno 40 gradi in diverse città del centro del Paese. Secondo il Guardian, Gujo e Tajimi, nella prefettura di Gifu, e Toyota, nella prefettura di Aichi, hanno raggiunto o superato la nuova soglia. A Toyota sono stati registrati 40,1 gradi. Perché è nata una nuova parola La decisione di introdurre una nuova categoria è legata alla crescente frequenza delle temperature estreme. L’Agenzia meteorologica giapponese ha spiegato che, dopo tre estati consecutive segnate da caldo eccezionale, valori superiori ai 40 gradi vengono ormai osservati quasi ogni anno. Fino a oggi il livello più alto della classificazione era rappresentato dal termine moshobi, utilizzato per le giornate con una temperatura massima di almeno 35 gradi. L’aumento degli episodi oltre i 40 ha però reso necessario un termine ulteriore, capace di comunicare in modo più immediato la gravità del rischio. La nuova parola avrà da subito implicazioni operative: dovrà essere utilizzata nelle previsioni e nelle comunicazioni ufficiali per rafforzare gli avvertimenti contro i colpi di calore e invitare la popolazione a ridurre l’attività all’aperto, utilizzare l’aria condizionata e bere regolarmente. Kokushobi è stato coniato nel 2022 Non è però una parola inventata quest’anno. Era stata introdotta nell’agosto 2022 dalla Japan Weather Association, dopo un sondaggio condotto tra 130 meteorologi. L’associazione aveva iniziato a utilizzarla nelle proprie previsioni e nei servizi informativi per indicare le giornate con almeno 40 gradi e sottolineare il livello particolarmente elevato del rischio sanitario. Il 17 aprile 2026 l’Agenzia meteorologica nazionale ha adottato ufficialmente lo stesso termine, dopo una consultazione pubblica svolta tra febbraio e marzo e il parere di esperti di meteorologia e lingua giapponese. Kokushobi è stata la proposta più votata, con 202.954 preferenze su oltre 478 mila risposte. La scala giapponese del caldo Il lessico meteorologico giapponese distingue ora quattro livelli. Una giornata con almeno 25 gradi è chiamata natsubi, cioè “giornata estiva”. Dai 30 gradi si parla di manatsubi, una “giornata di piena estate”, mentre dai 35 gradi scatta la definizione moshobi, usata per il caldo estremo. Oltre i 40 gradi arriva infine kokushobi. Il Guardian osserva che il nuovo termine fotografa un cambiamento ormai visibile nella vita quotidiana del Paese. Il caldo sta modificando l’agricoltura, l’organizzazione degli eventi sportivi e perfino l’abbigliamento negli uffici. Il torneo nazionale di baseball delle scuole superiori, giocato tradizionalmente in agosto, ha diviso le partite tra mattina e sera per ridurre i rischi per atleti e spettatori. L'emergenza sanitaria Secondo i dati governativi riportati da Reuters, durante l’estate del 2025 più di 100 mila persone sono state portate in ospedale per colpi di calore. Soltanto tra il 6 e il 12 luglio di quest’anno i ricoveri sono stati 4.580 e sette persone sono morte. Secondo l’Agenzia meteorologica, la temperatura media estiva nel Paese è aumentata di circa 1,38 gradi nell’ultimo secolo. La nascita di kokushobi segna quindi più di un semplice aggiornamento linguistico. È il tentativo di dare un nome a condizioni meteorologiche un tempo eccezionali e che ora rischiano di diventare una presenza ricorrente nelle estati giapponesi.
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