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Cultura e Spettacolo
"La Biennale non è un tribunale ma un giardino di pace". Buttafuoco difende libertà e dialogo
Ieri 06-05-26, 18:25
AGI - "Alla Biennale sono presenti l'Ucraina e la Russia, così come alla Mostra del Cinema ho visto vicine e accostate la bandiera dell'Iran a quella di Israele perché a Venezia noi non imbracciamo le armi: "si vis pacem, para pacem" e questo lo dobbiamo a Koyo Kouoh (la curatrice dell'edizione, ndr)". Lo ha detto alla conferenza stampa di presentazione della 61esima Biennale Arte il presidente Pietrangelo Buttafuoco. "Questa è una Biennale che non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande - ha precisato Buttafuoco -. Qui l'unico veto è l'esclusione preventiva. Mi preoccupano la censura anticipata, le dichiarazioni che piovono da ogni dove costruendo un verdetto prima del confronto. La Biennale non è un tribunale. Non intendiamo barattare per il quieto vivere politicante 130 anni di storia che hanno raccontato sempre così il mondo. Questo è un giardino di pace. Alle istituzioni chiediamo dialogo, non carte che girano". Venezia e la cultura dell'incontro "Venezia da secoli non ha avuto mai paura dell'incontro - ha ricordato ancora Buttafuoco -. Venezia non ha mai chiesto al mondo di essere puro per entrare. Venezia accoglie le differenze, le contraddizioni, persino i conflitti e li trasforma sempre in dialogo e convivenza e anche la Fondazione Biennale da 130 anni ha raccolto le tensioni, i conflitti, le visioni e li ha esposti senza mai banalizzarli, senza mai ridurli a slogan. Noi qui non alimentiamo polemiche. Noi non diamo risposte, ma apriamo discussioni". Libertà e autonomia delle istituzioni culturali "Mattarella, il capo dello Stato, a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto ha detto chiaramente ai David di Donatello qual è il mandato del lavoro artistico e culturale: libertà ed audacia - l'intervento di Buttafuoco -.Eccoci... se le autorità politiche fossero ridotte a rango di furerie dove le ingerenze arrivano a piegare la solidità delle istituzioni culturali oggi avremmo un altro esito, magari lo avremmo domani o dopo domani, ma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a precisa domanda sulla partecipazione della Russia ha detto: "la Fondazione Biennale di Venezia è autonoma" non sono d'accordo ma... ed è proprio quel ma, e la ringrazio, ha confermato sgargiante e definitiva la libertà e l'autonomia e quindi la libertà e l'audacia che sono alla radice dello iure, la civiltà del diritto, dottrina di cui Mattarella è maestro".
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