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Cronaca
La Carta docente si allarga: 270 milioni in più e inclusi i precari
Oggi 05-02-26, 16:05
AGI - Aumentano i fondi e i servizi della Carta docente, e aumenta anche la platea degli utilizzatori. Abbiamo deciso di aggiungere ai 400 milioni che sono destinati ogni anno alla Carta docente altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. Inoltre abbiamo aggiunto 253.868 utilizzatori e cioè i precari sino al 30 giugno, e il personale educativo. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un video social. La Carta docente, per legge, può essere impiegata solo per finalità di formazione — ha spiegato Valditara — ma era stata concepita male, perché si riferiva solo al personale di ruolo. Dal 2021 però ci sono state alcune sentenze che hanno condannato lo Stato a pagare, a estendere la Carta docente anche ai precari. Queste sentenze — ha sottolineato — non erano mai state adempiute, noi abbiamo iniziato lo scorso anno e quest'anno abbiamo completato l'adempimento di queste sentenze perché giustamente anche i precari possano godere di questo benefit. Potenziamento dei servizi per la formazione e l'aggiornamento Abbiamo deciso di potenziare i servizi per la formazione. Il docente, oltre a continuare a utilizzare la Carta docente, potrà per la formazione, per l'aggiornamento (come i corsi di lingue) e per l'utilizzo di tablet e computer, passare dalla sua scuola. Alle scuole infatti saranno destinati quei fondi europei, 270 milioni di euro, che in passato non sempre venivano impiegati con efficienza. Dunque, le scuole acquisteranno PC, tablet e libri e poi li daranno in comodato ai docenti. La Carta docente diventa uno strumento di welfare Per queste attività aggiuntive — ha specificato — il personale sarà pagato in più con i fondi europei. Si libereranno così risorse importanti sulla Carta docente che abbiamo deciso di destinare anche ad altri servizi. Da quest'anno infatti saranno destinati pure alle spese di trasporto, agli abbonamenti sui mezzi pubblici. L'idea di fondo è distinguere i costi per la formazione dai costi inerenti alla Carta docente che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA. Completamento del percorso di welfare e confronto sindacale In questo noi intendiamo completare quel percorso già avviato con l'assicurazione sanitaria estesa a tutto il personale, l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, con tutta una serie di scontistiche. Insomma misure che verranno a sostenere le esigenze di welfare del personale. Quest'anno — ha concluso il ministro Valditara — abbiamo dunque compiuto il primo passo con l'estensione ai trasporti; la Carta dovrà avere sempre più finalità di welfare. Avvieremo un confronto con i sindacati ma la strada è avviata nell'interesse di tutto il personale.
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