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La futura Autorità doganale Ue sarà a Lille: Roma battuta al terzo turno
Oggi 25-03-26, 16:34
AGI - La futura Autorità doganale dell'UE avrà sede a Lille, dopo che la città del nord della Francia ha battuto al ballottaggio la candidatura di Roma. È la decisione che hanno preso nel pomeriggio in maniera congiunta il Consiglio dell'UE e il Parlamento europeo, dopo che in mattinata le due istituzioni avevano scremato la lista originale di nove candidati, che comprendeva anche Varsavia, L'Aia, Malaga, Liegi, Bucarest, Porto e Zagabria. Secondo la procedura, le due istituzioni erano chiamate a presentare una propria short list composta da due nomi, e la città che sarebbe stata inclusa in entrambe le liste sarebbe stata dichiarata vincitrice. Ma le cose si sono fatte più complicate una volta che sia gli Stati UE sia l'Eurocamera hanno scelto Roma e Lille come candidate. "Qui al tavolo stiamo fremendo, riceviamo aggiornamenti continui. Magari avremo il risultato in diretta", aveva dichiarato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, parlando in un evento alla Camera dopo la notizia che Roma era arrivata al secondo round. Sono serviti, quindi, tre turni di ballottaggio - che però, secondo fonti europee, hanno visto Lille costantemente in vantaggio. A un passo dal trionfare sia al primo turno (quando erano richiesti 14 sui 27 voti sia da parte del Parlamento sia del Consiglio), che al secondo (quando erano necessari 41 voti sui 54 totali), Lille è riuscita a spuntarla al terzo turno, con 36 voti contro i 18 di Roma. Le reazioni alla scelta di Lille "Congratulazioni a Lille, che ospiterà la sede della futura autorità doganale dell'Unione europea, frutto di un enorme sforzo collettivo", è la prima reazione del presidente francese, Emmanuel Macron, "questa è la scelta di una metropoli aperta e pienamente europea, motivo di orgoglio per la Francia. Saremo presenti per modernizzare l'Unione doganale e rafforzare la fiducia nel mercato interno dell'Unione europea". "Volevamo garantire una maggioranza quanto più ampia possibile in entrambe le istituzioni e credo che ci siamo riusciti", ha invece commentato il relatore del Parlamento europeo per la riforma doganale dell'UE, Dirk Gotink. Il dibattito politico e il sostegno a Roma "Lille è assolutamente un grande vincitore e anche Roma era un candidato molto forte. Penso che siano arrivati un po' inaspettatamente, ma hanno avuto un ampio sostegno in Parlamento e, ovviamente, anche nella procedura interna al Consiglio sono stati fortemente sostenuti", ha aggiunto. Tra gli italiani, la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo esprime "profondo rammarico per questa decisione che dimostra ancora una volta l'irrilevanza del governo Meloni all'interno delle istituzioni europee", mentre Forza Italia rivolge "un sincero ringraziamento al Partito popolare europeo per il forte e convinto sostegno alla candidatura di Roma, che ha consentito alla nostra capitale di arrivare fino alla fase finale del processo decisionale". Compiti e futuro dell'autorità doganale L'autorità avrà il compito di coordinare e sostenere in modo coerente le attività delle autorità doganali nazionali in tutta l'Unione. Si prevede che avrà circa 250 dipendenti. L'ubicazione della sede sarà ora inclusa nel regolamento generale sulla riforma doganale, sul quale le discussioni politiche tra Consiglio e Parlamento sono nelle fasi finali. Nell'ambito di tali negoziati dovrà essere concordata anche la data in cui l'autorità inizierà a operare. "Domani potremo avere un trilogo sulla riforma doganale, che speriamo di poter concludere", ha dichiarato l'ambasciatrice di Cipro - presidente di turno dell'UE - presso l'Unione europea, Christina Rafti.
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