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La notte magica dello slittino azzurro
Ieri 11-02-26, 22:59
AGI - A Cortina d'Ampezzo è notte fonda e la romantica atmosfera che da sempre contraddistingue la 'Perla delle Dolomiti' si è trasformata in una festa tutta azzurra accompagnata dalle note di un doppio fantastico inno di Mameli. Un doppio oro da leggenda nello slittino su pista artificiale che da sempre è una fucina di medaglie per lo sport italiano. Ancor di più della marcia nell'atletica leggera. Andrea Voetter assieme a Marion Oberhofer ed Emanuel Rieder con Simon Kainzwalder, 63 minuti dopo, hanno scritto la storia in una giornata che resterà per sempre nella storia dello sport mondiale. Un doppio oro nello slittino per una sola Nazione, lo stesso giorno, non era mai accaduto nemmeno quando c'era la Germania Est che monopolizzava i podi. Per un attimo i ricordi sono ritornati al primo agosto 2021 quando in un quarto d'ora Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs vincevano l'oro olimpico nel salto in alto e nei 100 metri. Il successo della pista di Cortina Gli ori di Andrea, Marion, Emanuel e Simon - tutti a cantare con energia e orgogliosi l'inno di Mameli - sono frutto di una preparazione perfetta ma anche di poter disporre di una pista nel proprio Paese senza dover emigrare all'estero e dover pagare - e nemmeno poco - le discese tra un buco e l'altro lasciato dalle squadre di casa. La sfida di aver costruito il nuovo Sliding Center di Cortina d'Ampezzo, sempre intitolato al 'Rosso volante', al secolo Eugenio Monti, è sicuramente vinta. La tradizione altoatesina dello slittino Lo slittino italiano è una questione altoatesina. Nell'albo d'oro di Olimpiadi, Mondiali ed Europei non ci sono atleti che non siano nati e cresciuti nelle valli del Sudtirolo. Quella dello slittino è una lunghissima tradizione iniziata con Walter Hofer e Lotte Scheimpflug, quest'ultima austriaca diventata italiana, che si classificarono quinti nel singolo agli Europei di Igls del 1951. Al debutto olimpico dello slittino, Innsbruck '64, subito il bronzo nel doppio con Walter Aussendorfer-Siegfried Mair. Il primo oro olimpico italiano è stato quello di Erika Lechner a Grenoble '68. I grandi campioni della Val Pusteria Tanti gli slittinisti della Val Pusteria che hanno scritto la storia, da Karl Brunner (oro mondiale) a Walter Plaikner (oro olimpico e mondiale nel doppio), da Ernst Haspinger (3 Coppe del mondo) al grande Paul Hildgartner (2 ori olimpici, 3 ori mondiali, 3 Coppe generali) fino ad arrivare a Norbert Huber. La fine degli anni '80 è stata segnata da Arnold e Wilfried Huber, fratelli di Norbert, e da Gerda Weissensteiner, quest'ultima oro olimpico a Lillehammer '94, due volte campionessa mondiale e due volte vincitrice della Coppa del mondo nonché bronzo olimpico nel bob. Gerda è stata penultima tedofora assieme a Manuela Di Centa nel viaggio della fiaccola di Milano Cortina 2026. L'era di Armin Zoeggeler, il cannibale Nel 1990 a irrompere sulla scena internazionale è Armin Zoeggeler, campione del mondo juniores. Il giovane slittinista altoatesino nell'autunno del 1992 sbarca in Coppa del mondo e sale subito sul podio (terzo a Sigulda il 6 dicembre). Armin, come tanti suoi predecessori, viene arruolato nei Carabinieri (lo sono anche Rieder-Kainzwalder) e negli anni domina nei budelli dall'Asia al Nord America, dalla Scandinavia al Caucaso passando per quelli europei. Diventa 'Il Cannibale'. Il fuoriclasse azzurro, che dal secolo scorso si portava il bronzo di Lillehammer 1994 e l'argento di Nagano 1998, con gli ori di Salt Lake City 2002 e Torino 2006 entra nella leggenda (in bacheca anche il bronzo di Vancouver 2010). Armin, commissario tecnico di questa magica nazionale azzurra, ha conquistato anche dieci Coppe del mondo generali (prima nel 1998, ultima nel 2011), sei ori mondiali (anche 5 argenti e 5 bronzi) e 119 podi in Coppa (59 vittorie). Nuove stelle e successi recenti L'erede di Armin, Dominik Fischnaller, quarto a Pyeongchang 2018 per appena 4 millesimi, nei giorni scorsi sulla pista di Cortina ha confermato il bronzo olimpico di Pechino 2022. Nella bacheca di Dominik è in bella mostra anche la Coppa del mondo generale del 2023 (l'ultima era stata vinta nel 2011 da Zoeggeler). Per vent'anni a sfrecciare sui budelli ghiacciati anche Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder che in doppio hanno conquistato il bronzo a Torino 2006 e l'oro mondiale a Lake Placid 2009. Nel 2023 c'è l'avvento del doppio femminile ed Andrea Voetter e Marion Oberhofer sono subito protagoniste e conquistano due Coppa del mondo generale, nel 2023 e 2024. Crescono anche Emanuel Rieder-Simon Kainzwalder, mai vincitori in Coppa, ma ora in vetta all'Olimpo.
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