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Estero
La proposta choc della Russia: "Via il diritto di voto ai traditori della patria"
Oggi 18-08-26, 15:24
AGI - Una nuova proposta choc - quella di privare del diritto di voto i cittadini della Russia che si sono trasferiti all'estero - è arrivata dalle autorità russe, che ormai percepiscono gli emigrati sempre più come una minaccia per il Cremlino. In un'intervista alla Komsomolskaya Pravda, Ella Pamfilova, a capo della Commissione elettorale centrale, ha proposto di privare del diritto di voto i russi emigrati che così facendo hanno "tradito" la patria. La misura per arginare "varie provocazioni" L'intervistatore ha chiesto se tale misura si dovesse applicare solo alle persone dichiarate "agenti stranieri" in Russia o a tutti i connazionali che non hanno appoggiato la guerra all'Ucraina e hanno lasciato il Paese e Pamfilova ha risposto limitandosi a dire che le forze dell'ordine e la Duma di Stato dovrebbero definire la "categoria completa" di coloro che potranno essere privati del diritto di voto in futuro. La funzionaria ha poi avvertito che la Commissione elettorale prevede che durante le elezioni per il rinnovo del Parlamento, previste per il mese prossimo, in alcuni dei Paesi considerati "ostili", "persone fuggite dalla Russia" si stanno preparando a organizzare picchetti e "varie provocazioni", "perturbando e screditando le elezioni". Il capo della Commissione elettorale centrale ha poi sostenuto che la Federazione russa ha attualmente la legislazione "più liberale" in materia di voto all'estero.
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