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L'autore della sparatoria di Montreal voleva colpire PornHub. Nel suo 'manifesto' esprime ...
Oggi 23-06-26, 17:14
AGI - La sparatoria di Montreal di ieri in cui sono morti tre uomini non è un attacco terroristico. Lo afferma il ministro della Sicurezza interna del Quebec, Ian Lafrenière, dopo avere consultato gli investigatori e la polizia. Ieri mattina alle 11,35 (ora locale) un uomo, vestito con la mimetica, ha cominciato a sparare alla polizia nel quartiere di Cote des Neiges. L'agente Mohamed Lamine Benredouane, 34 anni, è rimasto ucciso. La polizia ha risposto al fuoco e ha ucciso l'aggressore. Nella sparatoria è rimasto ucciso anche il canadese di origine ebraica Michael Mizrahi. Non è chiaro chi abbia ucciso il civile nello scontro a fuoco. Un altro civile e un altro agente di polizia sono rimasti feriti. Il manifesto dell'aggressore Gli investigatori stanno lavorando su un manifesto di 100 pagine lasciato dall'aggressore nella stanza di un hotel. Il manifesto del sospettato richiama l'ideologia degli incel (celibi involontari), si oppone all'emancipazione femminile e critica l'industria pornografica. La sparatoria di ieri è avvenuta vicino agli uffici di Aylo, la società madre di PornHub, il più grande sito web pornografico al mondo, e delle sue filiali Il manifesto elenca diversi gruppi di persone ed entità che dovrebbero essere presi di mira. Il documento cita specificamente tra queste entità: "Importanti conferenze nel settore pornografico, le sedi centrali di società pornografiche internazionali, nonché personaggi di spicco che sono essi stessi attori o attrici pornografici, che sono molto ricchi e che promuovono attivamente la pornografia presso il grande pubblico". Indagini e reazioni delle autorità Aylo ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni, adducendo come motivazione l'indagine di polizia in corso. Un portavoce della polizia della Columbia Britannica ha dichiarato che le forze dell'ordine di tutta la provincia sono state informate della possibile esistenza di un "documento o una sorta di manifesto" che incita ad atti di violenza contro la polizia, secondo quanto riportato da 'The Canadian Press'. Il 'manifesto' ultramisogino di 104 pagine L'uomo ritenuto responsabile della sparatoria mortale avvenuta ieri a Cote des Neiges ha lasciato un manifesto ricco di retorica associata al movimento 'incel', scrive la 'Montreal Gazette'. Il documento di 104 pagine individua nel femminismo, nel liberalismo e nel capitalismo le cause di quella che l'autore definisce la sofferenza maschile, delineando i passi necessari per creare un "nuovo ordine" che limiterebbe le libertà economiche e sessuali delle donne. Il testo descrive anche come i lettori dovrebbero comportarsi negli incontri con la polizia quando commettono atti di violenza e suggerisce di prendere di mira, tra le altre istituzioni, le sedi centrali delle aziende pornografiche. Il manifesto si conclude con le parole: "Siate inflessibili, andate avanti e UCCIDETELI TUTTI!". Sebbene la polizia non abbia ancora ufficialmente reso noto il nome del presunto attentatore, sia il 'Journal de Montreal' sia 'Radio-Canada', citando il manifesto nei loro articoli, lo hanno identificato come Seth Hatfield. Una copia del suo manifesto è stata ottenuta e visionata da 'The Gazette'
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