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Estero
'Le Constellation', il bar simbolo di Crans-Montana divenuto una trappola mortale
Oggi 03-01-26, 08:27
AGI - Lettere rosse su sfondo nero: l'insegna di "Le Constellation" a Crans-Montana è appena visibile, incastonata ai piedi di una palazzina con balconi in legno e fiancheggiata da negozi di noleggio sci. Ciononostante, il bar è da anni un popolare punto di ritrovo per i giovani di questa lussuosa località alpina. Il bar-ristorante, gestito dal 2015 da una coppia francese, "è un'istituzione a Crans-Montana", afferma il ventunenne Elliot Alvarez, residente di questa piccola cittadina del Vallese, nella Svizzera sud-occidentale, a 1.500 metri di altitudine. Ricordare il passato del locale evoca nostalgia ed emozione tra i camerieri e i turisti abituali per i quali era indissolubilmente legato a questa località, considerata più adatta alle famiglie rispetto alla vicina Zermatt. La tragedia di Capodanno e il ritrovo giovanile A Capodanno, il seminterrato del Le Constellation si è trasformato in una trappola mortale per decine di giovani. "Eravamo lì spesso, ci facevamo una sorta di 'pre-festa' prima di andare altrove", racconta Elliot Alvarez, "era un bar caldo e accogliente dove ci piaceva incontrarci prima di andare nei locali che restano aperti fino a tardi". Fuori stagione, quando la cittadina di circa 10.000 abitanti ritrova una certa calma, locali come Le Constellation, Monk'is e altri bar diventano punti di ritrovo per i residenti. "Conoscevamo anche molto bene il personale, alcuni dei quali sono diventati amici col tempo", aggiunge il giovane. Di una delle cameriere che conosceva non si sa ancora nulla. L'atmosfera storica e la clientela di lusso "Ci piaceva molto andarci", dice Dejan Bajic, un frequentatore abituale del resort dagli anni '70, quando il locale aveva un altro nome. "Parlo di un tempo in cui i bar erano per lo più nei seminterrati e si poteva persino fumare". Luoghi discreti incastrati tra gli chalet, tra vicoli e stradine fiancheggiate da numerose boutique di lusso, ristoranti di lusso e hotel a cinque stelle che si rivolgono a una clientela internazionale. Il resort, che vanta 3 milioni di visitatori all'anno, è anche una sede chiave per i Campionati del Mondo di Sci, con eventi in programma dal 30 gennaio al 1 febbraio. Descrizione degli spazi interni e l'incendio Quando si entrava nel Constellation, con le sue luci al neon rosa e l'atmosfera da lounge viola, "si aveva l'impressione di essere su una terrazza, ricoperta di vetro", dice Judith Guzman, 46 anni, turista della Repubblica Dominicana residente in Italia. Era stata lì anche il 31 dicembre. Oltre alla terrazza, "c'è un altro ingresso dove si può trovare un posto più tranquillo. C'erano più persone, diciamo più adulti, seduti tranquillamente con i loro computer portatili", ha aggiunto, e al piano di sotto, "dove c'erano tutti i giovani", c'era più "un'atmosfera da discoteca", un'"atmosfera giovanile". Ricorda di essere scesa da una scala, che ha descritto come ripida. "Ho visto che c'erano tanti giovani e ho pensato: no, questo non è posto per me". La notte di Capodanno, dopo mezzanotte, "c'era ancora molta gente ed è per questo che ho pensato di tornare in hotel". Pochi minuti dopo, verso l'1:30, la prima chiamata d'emergenza che segnalava fumo e un incendio. E l'apocalisse.
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