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Economia e Finanza
Le nuove norme europee per contrastare le frodi Iva
Oggi 05-05-26, 13:38
AGI - Il Consiglio ha approvato in via provvisoria nuove norme per rafforzare la lotta contro le frodi IVA nell'UE, intensificando la cooperazione tra gli Stati membri, la Procura europea (EPPO) e l'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Il nuovo quadro normativo consentirà a EPPO e OLAF un accesso più diretto ai dati chiave sull'IVA relativi alle transazioni commerciali transfrontaliere nell'UE, comprese le informazioni in possesso di Eurofisc, la rete antifrode IVA dell'UE. Le frodi IVA transfrontaliere, in particolare le frodi intracomunitarie del "comunemente note come frodi carosello", rappresentano un grave problema nell'UE. Secondo la Commissione europea, tale attività criminale costa alle casse degli Stati membri e al bilancio dell'UE tra i 12,5 e i 32,8 miliardi di euro all'anno ed è perpetrata principalmente da gruppi della criminalità organizzata. In pratica, il nuovo quadro normativo consentirà a EPPO e OLAF di disporre delle informazioni di prima mano necessarie per avviare e supportare le indagini di loro competenza su sospette frodi IVA transfrontaliere. Ciò migliorerà il coordinamento tra i vari attori, accelererà le indagini e rafforzerà la capacità complessiva dell'UE di individuare e contrastare le frodi IVA che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Allo stesso tempo, contribuirà a creare condizioni di parità per le imprese legittime dell'UE. Le nuove norme assumono la forma di un regolamento che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio sulla cooperazione amministrativa e la lotta contro le frodi IVA. Il provvedimento fa seguito all'accordo raggiunto nel marzo dello scorso anno per digitalizzare completamente entro il 2030 gli obblighi di dichiarazione IVA per le imprese che vendono beni e servizi a imprese di un altro Stato membro dell'UE, il che dovrebbe ulteriormente sostenere la lotta contro le frodi IVA. Una volta che il Parlamento europeo avrà adottato il suo parere sul dossier - attualmente previsto per luglio 2026 - il Consiglio procederà all'adozione formale delle nuove norme. Il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
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