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Estero
Le porte di Buckingham Palace restano chiuse per Harry
Oggi 06-07-26, 14:42
AGI - Il ritorno del Principe Harry nel Regno Unito si tinge nuovamente di polemiche e retroscena logistici. Nonostante le indiscrezioni circolate negli scorsi giorni, il duca di Sussex non troverà ospitalità tra le mura di Buckingham Palace. Quella che doveva essere una riappacificazione simbolica tra il monarca e il figlio minore si è trasformata in un nodo burocratico e di sicurezza che alimenta le distanze tra il Sussex e la Corona. Il cuore della questione risiede in un'offerta che Re Carlo III aveva inizialmente avanzato al figlio. Consapevole delle preoccupazioni sollevate dal duca riguardo alla protezione della propria famiglia, il sovrano aveva messo a disposizione uno spazio interno a Buckingham Palace, garantendo i massimi livelli di sicurezza già operativi per il palazzo reale. Un gesto distensivo che avrebbe dovuto ospitare Harry, Meghan e i piccoli Archie e Lilibet. Il ritardo sulla sicurezza a Buckingham Palace Il complesso sistema di organizzazione richiesto dal duca ha finito per scontrarsi con i tempi della macchina organizzativa di corte. Secondo quanto emerso da fonti vicine al palazzo, il Principe Harry avrebbe dedicato un tempo eccessivo a definire i dettagli della sicurezza per i suoi familiari prima di formalizzare l'accettazione dell'invito. Quando finalmente il duca si è fatto avanti, i vertici di Buckingham Palace avevano già provveduto a ritirare l'offerta. La versione ufficiale che trapela dagli ambienti reali parla di una mancanza di preavviso adeguato, un elemento che ha reso impossibile finalizzare la permanenza del duca nella residenza ufficiale del sovrano. The real reason Prince Harry can’t stay at Buckingham Palace as much talked about trip to UK begins https://t.co/F9QQtMNDjW — Royal Central (@RoyalCentral) July 6, 2026 L'indiscrezione sulla richiesta di Harry A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge un'indiscrezione non confermata: Harry avrebbe inizialmente sollevato perplessità sull'adeguatezza della sistemazione offerta, per poi, in un secondo momento, richiedere di soggiornare nel palazzo da solo, escludendo Meghan e i figli. Una richiesta arrivata troppo tardi, quando le disposizioni logistiche erano ormai mutate. Le reazioni di Harry e della Royal Family Il portavoce del Principe Harry ha definito la situazione profondamente deludente, sottolineando come non sia emersa, a suo dire, una motivazione chiara per il ritiro di un'offerta che il duca riteneva di aver già accettato. Dal canto loro, fonti della Casa Reale hanno manifestato una crescente stanchezza di fronte ai piani di viaggio in continuo divenire dei Sussex, descrivendo un clima di reciproca diffidenza. Il nodo sicurezza resta il fulcro del distanziamento. Dopo la sconfitta subita lo scorso anno presso l'Alta Corte nella battaglia legale per ottenere la scorta ufficiale finanziata dai contribuenti, Harry ha più volte ribadito la difficoltà di far visita alla propria terra natale. Al momento, appare pressoché certo che Archie, sette anni, e Lilibet, cinque, non accompagneranno il padre a Londra, mettendo in dubbio anche il previsto pellegrinaggio ad Althorp, nel Northamptonshire, presso la tomba della principessa Diana. Resta invece l'incognita sulla presenza di Meghan Markle verso la fine della settimana, in occasione della celebrazione del primo anniversario degli Invictus Games che si terrà a Birmingham. Un incontro sempre più lontano Con il monarca impegnato negli impegni di Stato e il figlio che non ha ancora trovato una sistemazione definitiva per questa visita, si allontana la possibilità di un incontro privato che molti speravano potesse ricucire il rapporto tra i due dopo anni di gelo. Per ora, il rientro del duca a Londra si consuma lontano dal palazzo, in un clima di incertezza che riflette la complessità di una dinamica familiare ormai strettamente legata alle liturgie della corte e alle rigide necessità del protocollo.
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