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Lega, rischio espulsione per il 'moroso' Erik Pretto
Oggi 28-05-26, 14:51
AGI - Matteo Salvini aveva promesso che contro i morosi avrebbe fatto sul serio. "Chi non si mette in regola coi contributi è fuori", aveva minacciato durante l'ultima riunione con i gruppi parlamentari. E, dopo il passaggio della deputata Laura Ravetto con Futuro nazionale di Roberto Vannacci, la minaccia rischia di diventare reale nei confronti del collega vicentino Erik Pretto. Per il deputato è stato avviato un iter disciplinare, con segnalazione al consiglio di disciplina e garanzia, che potrebbe portare all'espulsione. Nella lettera inviata, anticipata dal "Mattino di Padova", si esorta Pretto a saldare il contributo dovuto al partito, ancora inevaso, in segno di "rispetto delle migliaia di militanti che lavorano e investono tempo nella Lega". Contributi e regole interne Ogni eletto leghista deve infatti al partito un contributo mensile che varia da poco più di mille euro a poco meno di duemila in base a diversi fattori. I parlamentari versano al partito nazionale, i consiglieri regionali alle segreterie locali. Pretto, stando a quanto risulta in via Bellerio, ha diverse quote inevase ed è quindi stato esortato a procedere al saldo. Morosi e tensioni politiche I morosi sono diversi - anche Ravetto lo era - ma il provvedimento finora è stato avviato solo per Pretto. Non sembra un caso, dal momento che il suo nome è apparso nei retroscena di stampa dei giorni scorsi tra i possibili eletti dati in uscita verso Futuro nazionale. In realtà, il passaggio del deputato al partito di Roberto Vannacci sarebbe sfumato, risulta all'AGI. Possibili cambi di partito E ora si parla di un suo possibile "trasloco" verso Forza Italia - ma dal partito non confermano - o Fratelli d'Italia. Movimenti intorno a Vannacci Intanto, dalle parti di Vannacci tutto tace, in attesa della prossima settimana che si preannuncia "esplosiva" in materia di ingressi, stando a quanto riferiscono fonti vicine al generale. Si parla di arrivi in Senato e altri anche alla Camera, non solo di provenienza leghista. Nomi in uscita dalla Lega Tra i leghisti dati in uscita, i nomi che sono circolati nei giorni scorsi sono quelli di Gianangelo Bof e Domenico Furgiuele (quest'ultimo era tra gli organizzatori della conferenza stampa, mai tenuta, sulla remigrazione alla Camera, insieme a Rossano Sasso ed Emanuele Pozzolo, poi passati con Vannacci). Ma allo stato non vi sono conferme. Ritiro e strategie della Lega Invece, per quanto riguarda il ritiro con gli eletti leghisti, convocato da Salvini per tornare a "fare squadra" dopo lo choc dell'uscita di Vannacci e la sconfitta al referendum, non è ancora stata fissata una data definitiva. Si ragiona su alcune date (22-23 o 29-30 giugno) per un ritrovo che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe tenersi in Veneto, dopo l'assemblea costituente di Fnv (13-14 giugno), ma entro la fine del mese prossimo.
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