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Libano, sedici morti in raid israeliani. Quattro vittime dell'Idf. Netanyahu: "Resteremo f...
Oggi 19-06-26, 13:38
AGI - Ancora scontri e scambi di accuse tra Libano e Israele: raid israeliani notturni su posizioni di Hezbollah sono costati la vita a 16 persone nel sud del Libano. L'Idf, citata dal Times of Israel, afferma di aver colpito "terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale", aggiungendo che gli attacchi sono stati una "risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico" sostenuto dall'Iran. L'agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono rimaste uccise senza però fare distinzioni tra civili e miliziani. Il gruppo sciita ha rivendicato la responsabilità di attacchi contro le truppe israeliane e di aver respinto un'avanzata militare nel sud del Libano, azioni compiute "per autodifesa" e, sostiene Hezbollah, in risposta a una violazione del cessate il fuoco. Libano, la versione di Hezbollah I miliziani hanno avvistato un plotone corazzato e di fanteria che tentava di infiltrarsi a nord delle colline di Ali al-Taher, e per questo hanno attaccato "con diverse armi, prendendo di mira tre carri armati Merkava con missili guidati, distruggendoli e incendiandoli", ha dichiarato il gruppo terroristico in un comunicato sul suo canale Telegram. In un secondo comunicato, che fa riferimento al primo, Hezbollah afferma di aver "respinto" le truppe che tentavano di infiltrarsi attraverso "una via nascosta", mentre una seconda forza israeliana "ha cercato di avanzare per recuperare i morti e i feriti in una fitta coltre di fumo, lanciando simultaneamente decine di razzi illuminanti nella zona". Ciò ha spinto i combattenti ad attaccare nuovamente "con una raffica di razzi e colpi di mortaio", sostiene il comunicato, che non specificava il numero di vittime israeliane. Quattro soldati israeliani morti A scatenare il raid è stato un precedente attacco dove quattro soldati israeliani sono rimasti uccisi in uno scontro con miliziani di Hezbollah nel sud del Libano. Tra le vittime c'è il comandante di battaglione carri armati dell'Idf, tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon, 32 anni, del 52esimo battaglione della 401esima Brigata Corazzata, originario di Beit HaShita. Secondo l'Idf, citata dal Times of Israel, un missile anticarro ha colpito il suo carro armato nel villaggio di Kfar Tebnit, e ha ucciso tutti e quattro i membri dell'equipaggio. Ben Simhon aveva sostituito il precedente comandante di battaglione, rimasto gravemente ferito nel sud del Libano ad aprile. Nella battaglia combattuta durante la notte cinque soldati sono rimasti feriti, uno dei quali, un ufficiale riservista, in modo grave. Tre soldati della riserva hanno riportato ferite di media entità e un sottufficiale ferite lievi. A colpirli, secondo quanto si è appreso, un drone esplosivo lanciato dai miliziani sciiti. La nota dell'esercito israeliano L'esercito israeliano ha colpito obiettivi di Hezbollah nel Libano orientale, in seguito all'attacco che ha causato la morte di quattro soldati. "Poco fa, in risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, durante le quali continua a pianificare e a eseguire attacchi terroristici contro i soldati israeliani, l'esercito ha colpito siti infrastrutturali di Hezbollah nella valle della Bekaa", si legge in un comunicato dell'esercito. Le parole di Netanyahu Israele non ha alcuna intenzione di ritirarsi dal Libano, dopo il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti che ha stabilito la fine delle ostilità su tutti i fronti. "Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel sud del Libano per tutto il tempo necessario per la protezione delle comunità del nord", ha chiarito il primo ministro Benjamin Netanyahu. "Israele non tollererà attacchi ai nostri soldati o al nostro territorio, e Hezbollah pagherà un prezzo molto alto per questi attacchi", ha assicurato. Il ministro della Difesa Katz Il ministero della Difesa Israel Katz ha dichiarato che le Forze di difesa israeliane (Idf) rimarranno nel Libano meridionale. "Non permetteremo che i nostri soldati e civili subiscano danni e ogni violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah sarà contrastata con la massima forza", ha affermato Katz, dopo che quattro soldati sono stati uccisi e altri feriti negli attacchi di Hezbollah avvenuti durante la notte. "L'Idf rimarrà nella zona di sicurezza in Libano, dalla costa alle alture di Beaufort, per proteggere le comunità del Nord, contrastare le minacce e distruggere le infrastrutture terroristiche nella zona, sia sotterranee che in superficie", ha aggiunto. La reazione di Itamar Ben Gvir "Tutto il Libano deve bruciare" dopo che l'esercito israeliano ha annunciato la morte di quattro soldati in uno scontro con Hezbollah. È l'anatema lanciato dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, esponente dell'estrema destra. "Con tutto il dovuto rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono oggetto di contrattazione. Tutto il Libano deve bruciare", ha affermato Ben Gvir in una dichiarazione.
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