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Estero
L'ice di Greg Bovino al tramonto anche alle Olimpiadi
Oggi 27-01-26, 17:19
AGI - Mentre in Italia si discute dell'opportunità o meno di avere gli agenti dell'Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina, negli Stati Uniti si definiscono nuovo equilibri nei gangli del Dipartimento per la sicurezza interna. Dopo più o meno ventiquattr'ore di conferme e smentite (le une per la verità solo dagli Usa le altre solo da parte italiana) sembra ormai assodato che gli uomini dell'anti-immigrazione statunitense faranno parte delle forze inviate a garantire la sicurezza del personale americano alle Olimpiadi. Il nucleo fondativo Ice Non si tratta - e questo va sottolineato - dei pistoleri responsabili di quattro uccisioni e un numero imprecisato di aggressioni sul patrio suolo, ma del personale altamente formato e specializzato che costituisce il nucleo fondativo dell'Ice, quando l'agenzia fu creata per contrastare l'infiltrazione di terroristi tra quanti chiedevano di entrare negli Stati Uniti. In Italia ma senza ruoli operativi sull'immigrazione Fonti dell'ambasciata prima e un portavoce dell'Ice poi hanno messo le cose in chiaro: gli agenti arriveranno in Italia a supporto del lavoro del servizio di sicurezza del Dipartimento di Stato e "ovviamente" non avranno alcun compito legato all'immigrazione. Il sindaco di Milano invita alla retromarcia Sembra scontato, ma non lo è, tanto che ancora oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sentito il bisogno di puntualizzare che la venuta dell'Ice in Italia "non sarà accettata dalla popolazione" e ha invitato a un ripensamento. Tajani, non stanno arrivando le SS E mentre le opposizioni sono in rivolta e chiedono al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana un chiarimento, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha organizzato un incontro con l'ambasciatore americano Tilman Fertitta per chiarire le cose. A gettare acqua sul fuoco ci pensa il ministro degli Esteri Antonio Tajani che rassicura: "Non è che stanno arrivando le SS". La questione, aggiunge, riguarda "un reparto deputato all'antiterrorismo" e "non quelli che stanno in strada a Minneapolis". Il tramonto di Greg Bovino E, a proposito di Minneapolis, il capo della Polizia di Frontiera, Greg Bovino che in pochissimo tempo si è conquistato il favore delle telecamere e il disprezzo dei progressisti, sembra già sul viale del tramonto. Il grilletto troppo facile dei suoi uomini stava mettendo in difficoltà la Casa Bianca che, dopo averlo prontamente richiamato al quartier generale in California per sostituirlo con lo 'zar dei confini' Tom Homas, potrebbe presto metterlo in pensione. Trump e gli Stati 'santuario' Un destino altrettanto infausto potrebbe toccare alla sua dante causa, quella Kristi Noem che amava farsi fotografare davanti a celle piene di detenuti in Honduras e che ora rischia di essere epurata in nome della nuova, più conciliatoria strategia di Trump nei confronti degli 'Stati santuario'. Quella stessa strategia che il Presidente potrebbe aver cercato di spiegarle nell'incontro di oltre due ore avuto con lei nello Studio Ovale.
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