s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
L'Italia in Venezuela tra macerie, tendopoli e ospedali
Oggi 29-06-26, 18:40
AGI - In Venezuela tra macerie, tendopoli e ospedali. Il team italiano - vigili del fuoco e personale sanitario - lavora senza sosta ormai da quasi 96 ore per supportare la popolazione colpita dal doppio terremoto che ha rotto il paese sudamericano. La nuova scossa in Venezuela Un impegno sospeso solo per qualche minuto dalla forte scossa che nel pomeriggio ha fatto (di nuovo) tremare forte la terra a Caracas e a La Guaira, l’area più colpita. La missione in Venezuela è stata organizzata dalla Protezione civile in collaborazione con la Farnesina. L'Italia in Venezuela tra macerie e ospedali Il team sanitario è pronto ad operare in un ospedale a Caracas e ad affiancare il personale venezuelano impegnato a La Gaira. “Qui ci sono tre container per le prime cure mediche. Ieri abbiamo fatto un sopralluogo. Manca la connessione internet e telefonica”, spiega all’AGI Annalisa Montanari referente per la parte sanitaria del Dipartimento. A La Gaira tutto si è piegato Sul posto medici, infermieri, chirurghi e rianimatori (34 sono destinati agli ospedali e altri 3 affiancheranno il team usar dei vigili del fuoco). Il bilancio (ancora provvisorio e destinato a salire) è di 1.450 morti, 50mila dispersi, 3.150 feriti, 189 edifici crollati e 774 danneggiati. A La Gaira, dove tutto è si è piegato (dentro e fuori) si scava da cinque giorni. Tra cadaveri e calcinacci Un cimitero a cielo aperto. Gli aiuti internazionali si muovono tra calcinacci e cadaveri. E gli esperti provenienti da tutti i Continenti si sono uniti ai tanti volontari che con martelli e vecchie vanghe ma pure a mani nude cercano tra polvere e pilastri di cemento i familiari dispersi. Tra pezzi di muro collassati in strada sfrecciano tanti giovani su motorini malconci. Dentro agli zainetti spuntano badili arrugginiti pronti a scavare. Sanità al collasso e i traumi più diffusi La sanità è al collasso. “I traumi più diffusi” spiega Montanari che ieri insieme al gruppo di lavoro della Protezione civile ha fatto un sopralluogo in alcuni ospedali della capitale venezuelana “sono le lesioni fisiche causate dal sisma” ma anche “patologie croniche che si sono riacutizzate” poi “problemi alle vie respiratorie, infezioni e lesioni”. La vita nelle tendopoli Gran parte degli sfollati ha trovato uno (scomodo) rifugio temporaneo nelle tendopoli. Per ora il clima non è troppo rigido. Ma le nottate senza casa colpiscono in prevalenza anziani e bambini. “In molti sono colpiti da sintomi influenzali come la tosse o la febbre anche perché anche se il clima è abbastanza mite capitano i temporali”. C’è la corsa ai medicinali. “Ci sono dei container” racconta ancora Montanari “adibiti a farmacie dove la popolazione può chiedere o prenotare i farmaci". La macchina degli aiuti internazionali in Venezuela "La macchina degli aiuti internazionali è molto presente. Lo Stato italiano è sempre stato presente nelle emergenze e ha sempre dato il supporto richiesto dalla nazione colpita sia a livello sanitario e sia a livello ‘Search and Rescue’ con i vigli del fuoco", conclude. La terra in Venezuela continua a tremare Tra dispersi e un bilancio di sangue che cresce di ora in ora il Venezuela rimane con il fiato sospeso. La terra continua a tremare. La nuova scossa ha colpito la costa dello Stato di La Guaira. La magnitudo è stata stimata tra 4.2 e 5.1. Il nuovo sisma è stato avvertito anche a Caracas dove è scattato lo stato di massima allerta per la popolazione. Come spesso accade con questi eventi sismici, le agenzie di monitoraggio tecnico hanno riportato discrepanze nei calcoli della magnitudo e dell'esatta posizione dell'epicentro. Il Servizio Geologico Colombiano (Sgc) ha comunicato, attraverso i suoi canali ufficiali, che il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 5.1, con un epicentro a 20 chilometri dalla costa di La Guaira. Contemporaneamente, la Fondazione Venezuelana per la Ricerca Sismologica (Funvisis) ha fornito dati diversi. L'agenzia tecnica nazionale ha dichiarato che la scossa registrata ha avuto una magnitudo di 4.2 e ha localizzato l'epicentro a 10 chilometri a est di La Guaira.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
