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L'Udinese vince a Cagliari 2-0. Accuse di razzismo, lite Davis-Dossena
Ieri 09-05-26, 23:58
AGI - L’Udinese raggiunge i 50 punti in classifica e rinvia la festa salvezza del Cagliari. I ragazzi di Kosta Runjaic, infatti, espugnano per 2-0 l’Unipol Domus: decidono Buksa e Gueye. Dopo appena 7' gli ospiti si rendono protagonisti di una buona ripartenza gestita da Zaniolo, il quale serve Ehizibue, che però non riesce a sfruttare l’occasione. Due minuti più tardi la squadra sarda crea affanno nella retroguardia avversaria con un tiro-cross di Palestra che viene respinto da Okoye. La spinta offensiva del Cagliari I rossoblù vogliono chiudere il discorso salvezza e dimostrano maggiore convinzione nelle loro manovre offensive, andando più volte alla conclusione con Esposito e Folorunsho. Il rischio autogol e il Var Alla mezz’ora l’Udinese rischia un clamoroso autogol con Ehizibue che, sul traversone di Palestra, per poco non beffa Okoye. Dopo una grande chance per Gaetano, disinnescata dal portiere nigeriano, Dionisi assegna un rigore al Cagliari per un tocco di mano di Karlstrom. Il direttore di gara, però, viene richiamato al Var e revoca il penalty, poiché il braccio del centrocampista viene giudicato in posizione naturale. Finale di primo tempo Al 37' arriva il primo tiro in porta dei friulani con Piotrowski, ma Caprile non si fa sorprendere. In pieno recupero i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Gaetano, ma il suo tiro viene salvato da un provvidenziale Karlstrom. I gol nella ripresa Gli uomini di Pisacane riprendono da dove aveva lasciato con un tiro a botta sicura di Esposito, ma Mlacic compie un miracolo, sventando la minaccia. L'Udinese, però, non resta a guardare e, dopo aver colpito un palo con Zaniolo, al 56' passa in vantaggio: Kamara si inserisce alle spalle di Palestra e mette in mezzo per Adam Buksa, che anticipa tutti depositando la sfera in fondo al sacco. Al 76' i sardi sfiorano il pareggio con un'incornata di Dossena, ma Karlstrom riesce a togliere la palla dall'incrocio dei pali. Nel finale i bianconeri vanno vicini al raddoppio in contropiede con Davis, che trova l'opposizione di Caprile. Gli ospiti chiudono i giochi nel recupero con Idrissa Gueye su assist di Davis. In virtù di questo successo l'Udinese raggiunge i 50 punti in classifica, mentre il Cagliari resta fermo a quota 37 e rinvia l'appuntamento con la salvezza aritmetica. Nel prossimo turno i sardi ospiteranno il Torino alla Unipol Domus; i friulani, invece, riceveranno la Cremonese al Bluenergy Stadium. Accuse di razzismo, animi tesi in campo e fuori Animi tesi in campo e anche fuori. All'Unipol Domus bruttissimo finale di partita fra Cagliari e Udinese, con tanto di rissa sfiorata. Nasce tutto dai presunti insulti razzisti che Alberto Dossena avrebbe rivolto a Keinan Davis. L'attaccante inglese ha perso la testa, è stato ammonito dall'arbitro Dionisi che poi però, scoperte le motivazioni della sua reazione, è tornato sui suoi passi. Inizialmente le dinamiche di quello che è accaduto sono poco chiare ma il primo a parlarne è il capitano dei friulani Jesper Karlstrom: "Ci sono stati insulti razzisti, non ho parole. È incredibile che succeda". E mentre in conferenza stampa il tecnico dei sardi Fabio Pisacane fa capire che a essere sotto accusa è il suo giocatore, Dossena ("Io credo ad Alberto, mi ha spiegato di non aver detto nulla"), a un paio d'ore dal triplice fischio arriva la nota ufficiale dell'Udinese, che non fa nomi ma conferma che sarebbe stato un giocatore dei sardi a proferire degli insulti razzisti nei confronti di Davis. La società friulana esprime "massima solidarietà e pieno supporto" al giocatore, condannando "simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l'immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi ed auspica una rapida definizione dell'accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia". Il Cagliari, però, non ci sta: "Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro obiettivo", la replica della società sarda nell'apprendere "con sorpresa e profondo disappunto" il comunicato diffuso dall'Udinese. Ma anche i due protagonisti della vicenda rompono il silenzio via social. Davis pubblica una foto di Dossena scrivendo che "questo codardo razzista mi ha chiamato scimmia oggi durante la partita. Spero che la Serie A faccia qualcosa al riguardo, ma vedremo". Il diretto interessato rimanda al mittente: "Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un'accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un'altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un'accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione", la versione di Dossena.
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