s
Estero
L'Unione Europea chiede che sia il popolo a decidere il futuro del Venezuela
Ieri 04-01-26, 23:25
AGI - L'Unione Europea chiede che sia il popolo venezuelano a decidere il futuro del Paese, che Caracas liberi i prigionieri politici e lancia un appello "al dialogo e a una soluzione negoziale". Una nota dell'ufficio dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE e firmata da 27 Paesi dell'Unione (manca l'Ungheria), invita tutti gli attori coinvolti nello scenario venezuelano alla "calma e moderazione per evitare un'escalation e garantire una soluzione pacifica alla crisi". Principi internazionali e la posizione su Maduro La nota ricorda che, "in ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati". "I membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno una responsabilità particolare nel sostenere tali principi, in quanto pilastro dell'architettura di sicurezza internazionale" si legge ancora, "l'UE ha ripetutamente affermato che Nicolas Maduro non ha la legittimità di un presidente democraticamente eletto e ha sostenuto una transizione pacifica verso la democrazia nel Paese, guidata dal Venezuela e nel rispetto della sua sovranità". Sicurezza e criminalità transnazionale "Il diritto del popolo venezuelano a determinare il proprio futuro deve essere rispettato" aggiungono i 26 Paesi sottoscrittori dell'appello, "l'UE condivide la priorità di combattere la criminalità organizzata transnazionale e il traffico di droga, che rappresentano una significativa minaccia per la sicurezza a livello mondiale" ma allo stesso tempo, "sottolinea che queste sfide devono essere affrontate attraverso una cooperazione costante nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi di integrità territoriale e sovranità". Appello al dialogo e rilascio dei prigionieri "Siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e con i partner regionali e internazionali per sostenere e facilitare il dialogo con tutte le parti coinvolte, al fine di raggiungere una soluzione negoziata, democratica, inclusiva e pacifica alla crisi, guidata dai venezuelani" aggiunge la nota, "Rispettare la volontà del popolo venezuelano rimane l'unico modo per il Venezuela di ripristinare la democrazia e risolvere l'attuale crisi. In questo momento critico, è essenziale che tutti gli attori rispettino pienamente i diritti umani e il diritto internazionale umanitario. Tutti i prigionieri politici attualmente detenuti in Venezuela devono essere rilasciati senza condizioni. Le autorità consolari degli Stati membri dell'UE stanno lavorando in stretto coordinamento per proteggere la sicurezza dei cittadini dell'UE, compresi quelli detenuti illegalmente in Venezuela". Meloni chiama Machado, dopo Maduro si apre pagina di speranza La premier italiana Giorgia Meloni, intato, ha avuto una conversazione telefonica con Maria Corina Machado sulle prospettive di una transizione pacifica e democratica in Venezuela. Nel corso della telefonata - fa sapere la presidenza del Consiglio - è stato condiviso come l'uscita di scena di Maduro apra una nuova pagina di speranza per la popolazione del Venezuela, che potrà tornare a godere dei principi base della democrazia e dello Stato di diritto.
CONTINUA A LEGGERE
4
0
0
