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Estero
Maldive: recuperati due dei 4 corpi nella grotta sottomarina, sono di Montefalcone e Gualtieri
Oggi 19-05-26, 12:51
AGI - I primi due corpi recuperati dal team finlandese nella grotta degli squali nell'atollo di Vaavu, alle Maldive, sono quelli di Federico Gualtieri e della professoressa Montefalcone. Lo dice all'AGI l'avvocato Antonello Riccio che assiste la famiglia Gualtieri. In mattinata sono iniziate nelle acque di Alimathà, nell'atollo di Vaavu, le complesse operazioni per il recupero dei quattro sub italiani deceduti durante un'immersione. Le attività per i restanti due sub, inizialmente sospese per valutazioni di sicurezza all'interno del sistema di grotte, dovrebbero riprendere domani a seconda delle condizioni subacquee. Ad operare sul posto, dalle 9:30 (ora italiana), è una task force internazionale guidata dalla Maldives National Defence Force. Il team locale è affiancato dai sommozzatori di Dan Europe, l'organizzazione di soccorso messasi a disposizione delle autorità e specializzata in missioni speleosubacquee ad altissimo rischio in ambienti confinati e profondi. I soccorritori si muovono in un contesto operativo estremamente difficile: l'accesso alla cavità si trova infatti tra i 55 e i 60 metri di profondità, e si snoda attraverso un sistema sommerso di più camere e passaggi interni lungo centinaia di metri. Le operazioni avvengono in costante contatto con la Farnesina e con l'Ambasciata italiana a Malè. Domani il recupero degli altri 2 corpi Domani saranno recuperati gli ultimi due corpi. Lo ha annunciato all'Afp il portavoce del governo maldiviano, Mohamed Hussain Shareef. Il governo maldiviano avvia un'inchiesta sui permessi Nel frattempo, le autorità locali hanno aperto un'indagine per verificare la regolarità delle autorizzazioni in possesso del gruppo. Intervenuto a RaiNews 24, il portavoce del governo maldiviano, Mohammed Hussain Sharif, ha chiarito la posizione dell'esecutivo, menzionando in particolare la professoressa Monica Montefalcone dell'Università di Genova, nota per i suoi pluriennali progetti scientifici nel Paese. "Il governo era a conoscenza del suo operato per le ricerche condotte negli ultimi quattro anni", ha spiegato Sharif. "Tuttavia, nella lista dei sub allegata alla proposta approvata non figuravano tutti i nomi, mancavano infatti quelli dell'istruttore e della figlia della docente". Il portavoce ha poi sollevato un nodo cruciale sulla sicurezza: "Sapevamo che si trattava di uno studio sui coralli da svolgere entro precisi limiti di tempo, ma non eravamo stati informati che l'attività avrebbe previsto un'immersione in grotta. Se lo avessimo saputo, avremmo sicuramente fornito avvertimenti e prescrizioni differenti".
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