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Cronaca
Maltempo in Sicilia, Calabria e Campania. Frane e nevicate
Oggi 21-01-26, 11:03
AGI - L'eccezionale ondata di maltempo che sta interessando il Mezzogiorno sta provocando pesanti disagi alla circolazione e alla gestione dei servizi pubblici, con criticità concentrate in particolare tra la Sicilia e la Campania. In Sicilia, smottamenti e frane hanno reso necessaria la chiusura di importanti arterie stradali. Nell'Ennese, un tratto della statale 288 nei pressi di Aidone è stato interdetto al traffico, isolando parzialmente il centro abitato e costringendo alla deviazione dei veicoli sulle provinciali 17 e 16 per garantire il collegamento con Piazza Armerina. Una situazione analoga si registra nel Messinese, dove una frana ha bloccato la statale 185 Di Sella Mandrazzi a Novara di Sicilia. Sul posto sono attualmente impegnate le squadre dell'Anas e le forze dell'ordine per la gestione della viabilità e per tentare un rapido ripristino della normale circolazione. Danni e interventi a Siracusa per il ciclone Harry È pesante il bilancio dei danni provocati dal ciclone Harry, che si è abbattuto su Siracusa e sull'intera provincia, mettendo a dura prova il sistema di emergenza e causando diffuse criticità sul territorio. I vigili del fuoco sono stati impegnati per tutta la notte in oltre 50 interventi, portando a più di 220 il numero complessivo delle operazioni effettuate nelle ultime 48 ore. Nella serata di ieri, il Comune di Siracusa ha adottato misure straordinarie di protezione civile, disponendo l'evacuazione di numerose famiglie residenti in aree particolarmente esposte al rischio idrogeologico, tra cui contrada Pantanelli, a seguito dell'esondazione del fiume Anapo. Un'attività ininterrotta che prosegue anche mentre la fase più acuta dell'emergenza meteorologica si avvia verso la conclusione. Le squadre continuano a rispondere alle numerose richieste di intervento post-maltempo. Le operazioni riguardano frane, la rimozione di alberi e massi dalla sede stradale, infiltrazioni d'acqua, lo svuotamento di piani cantinati, oltre alla messa in sicurezza e rimozione di elementi esterni pericolanti come tendoni, cartelloni pubblicitari, lamiere e coperture divelte dal vento. Segnalati anche incendi di cavi elettrici e numerosi ascensori bloccati. Per far fronte all'elevato numero di richieste, stimato in circa 60 interventi ancora da evadere, il comando dei vigili del fuoco ha disposto turni straordinari di 24 ore, raddoppiando di fatto il personale operativo in servizio. Criticità e interventi a Palermo Sono 85 gli interventi, principalmente a causa delle avverse condizioni meteorologiche, eseguiti dai vigili del fuoco in provincia di Palermo, dalle 18 di ieri alle 8 di stamane. Maggiori criticità nelle aree portuali del capoluogo, dove si sono verificati due interventi di particolare rilevanza. Il primo, intorno alle 19 di ieri, ha riguardato un'auto affondata nel porticciolo dell'Arenella: il proprietario del veicolo è riuscito a mettersi in salvo. Il secondo, intorno alle 2.20, nei pressi del Molo Trapezoidale, a seguito del distacco di due pontili ai quali erano ormeggiate diverse imbarcazioni; le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a realizzare un ancoraggio di fortuna e a evitare, in questo modo, che oltre venti imbarcazioni andassero alla deriva. Evacuazioni e bilancio nazionale degli interventi Nella tarda serata di ieri a Palermo i vigili del fuoco hanno evacuato da alcuni edifici 8 persone, 6 adulti e 2 bambini, a causa delle forti mareggiate che hanno invaso i piani seminterrati. Prosegue, dunque, il lavoro del Corpo nazionale a seguito della perturbazione atmosferica che dal 19 gennaio sta colpendo Calabria, Sardegna e Sicilia con intense precipitazioni e forte vento: 1.650 interventi in 3 giorni, 1.480 vigili del fuoco impegnati. Il numero maggiore in Sicilia, più di 1.013 le operazioni svolte. Il dispositivo di soccorso di tutti i comandi della regione è stato potenziato con il raddoppio del personale in turno. Catania: danni e devastazione per la furia del mare Catania si sveglia una città ferita più che mai. Scene di danni e di devastazione che immortalano i segni della furia del mare che ha colpito sia la zona centrale della città - da piazza Europa a Ognina e sul lungomare - sia il litorale sabbioso della Plaia lungo viale Kennedy e i villaggi nell'Oasi del Simeto. I danni più evidenti - oltre all'accumulo di detriti, foglie e rami spezzati - sono in viale Ruggero di Lauria dove ha ceduto una parte del costone roccioso che sorregge la carreggiata e la pista ciclabile del lungomare e nel borgo marinaro di San Giovanni Li Citi dove sono andati distrutti il locale di un ristorante e gli arredi urbani. Situazione complicata e delicata alla Plaia dove sono state evacuate diverse famiglie. Il Corpo forestale, vigili del fuoco e volontari sono andati avanti tutta la notte impegnato nella messa in sicurezza dei residenti e dei loro animali di affezione. Strade come fiumi e invase dai rifiuti, fango e detriti soprattutto lungo la Circonvallazione. Critica la situazione anche in provincia nei comuni della fascia ionica: Acireale, Giarre, Riposto Mascali e nelle zone balneari di Santa Maria la Stella, Santa Maria la Scala e Torre Archirafi. Emergenza a Catanzaro Lido per il ciclone Harry È emergenza nel quartiere Lido di Catanzaro a causa degli effetti del ciclone Harry. La pioggia che sta cadendo incessantemente sulla città ha infatti provocato mareggiate e allagamenti, come testimoniato anche dai video che stanno circolando su social e che riproducono scene particolarmente impressionanti con onde altissime che hanno scavalcato il lungomare invadendo con detriti e fango le strade della zona marina e rendendo impraticabile praticamente l'intero litorale. Molte le macchine sommerse dall'acqua e le attività commerciali completamente allagate. Su propri canal social il Comune di Catanzaro "invita la cittadinanza a evitare di recarsi sul lungomare e nelle zone costiere, restare in luoghi sicuri, lontani da mare, moli e scogliere, non sostare in prossimità delle onde e non avvicinarsi per scattare foto o video", rimarcando che "la situazione è costantemente monitorata in coordinamento con la Protezione civile e la Polizia Locale". Danni e disagi comunque si registrano anche in altri quartieri della città, per la pioggia incessante che da questa notte sta colpendo il capoluogo calabrese. Disagi ai trasporti ferroviari e calo temperature Sul fronte dei trasporti ferroviari, la linea tra Battipaglia e Paola è fortemente rallentata dalle otto di questa mattina a causa delle avverse condizioni meteo registrate nei pressi di Capo Bonifati. Rfi ha comunicato attraverso il proprio sito web la riprogrammazione dell'offerta ferroviaria, avvertendo i passeggeri della possibilità di cancellazioni e limitazioni mentre i tecnici operano per normalizzare la situazione. Parallelamente, un brusco calo delle temperature sta interessando le province di Salerno e Avellino, portando con sé provvedimenti amministrativi specifici. Vento e neve tra Salerno e Irpinia Il quadro meteorologico è completato dalle forti raffiche di vento che hanno colpito Salerno durante la notte e dalle nevicate che hanno interessato l'Irpinia. I rilievi di Laceno e del Partenio hanno vissuto una notte caratterizzata dal ritorno della neve, che si è spinta fino a quote di bassa montagna interessando anche alcuni comuni della fascia pedemontana. Secondo i dati forniti dall'Osservatorio di Montevergine, all'Oasi di Pannarano si sono registrati 9 centimetri di neve fresca, mentre presso l'Osservatorio l'accumulo si ferma a circa 4,5 centimetri, condizionato però dai forti venti nord-orientali che rendono complessa la stima precisa degli apporti al suolo.
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