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Mattarella a Merano celebra l’Accordo di Parigi: "Con l'Ue i confini non più ostacoli ma p...
Oggi 05-09-26, 13:13
AGI - "Con l'ingresso dell'Austria nell'Unione Europea, in quello stesso 1995 che coincise con l'entrata in vigore di Schengen, si aprì una fase nuova di spazio comune, di dialogo, di promozione dei diritti, di cultura condivisa che trae beneficio dalle diversità e ne fa leva di progresso. La scelta di partecipare insieme alla costruzione dell'Unione Europea - comunità di valori - sancisce in modo netto il rifiuto delle ideologie totalitarie che avevano tristemente segnato la storia del Novecento. In questa prospettiva, come già auspicava lo stesso De Gasperi, i confini, da storici ostacoli naturali o artificiali, sono divenuti punti di incontro tra terre e popoli desiderosi di vivere in armonia e prosperare assieme". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Merano nel corso delle celebrazioni dell'ottantesimo anniversario dell'Accordo di Parigi che portò all'autonomia del Trentino Alto Adige. "La Repubblica Italiana, fin dal suo sorgere, ha ritenuto che valorizzare le specificità delle comunità collocate alle frontiere fosse un arricchimento dei valori di convivenza della nostra civiltà. Condizione che l'Unione Europea ha saputo far crescere ulteriormente, dando sempre maggiore spessore alla nostra comune cultura". Il modello Alto Adige e la vittoria della diplomazia "Come abbiamo già avuto modo di ricordare, assieme al Presidente Van der Bellen, proprio qui a Merano nove anni fa, quella efficace soluzione individuata trovò il riconoscimento di una piena e conclusiva composizione della vertenza in sede Onu. Superata l'odiosa pulizia etnica attuata con le opzioni, nel nuovo cammino non sono mancate - ne siamo tutti consapevoli - difficoltà, incomprensioni, se non diffidenze, superate grazie all'intento di costruire una storia comune". Ha proseguito il Capo dello Stato durante le celebrazioni dell'ottantesimo anniversario dell'Accordo di Parigi che portò all'autonomia del Trentino Alto Adige. "Si è trattato della vittoria della diplomazia sulle contrapposizioni, dei valori democratici sulla forza, della prevalenza di quanti, società civili, forze politiche antinaziste e antifasciste, si adoperarono tenacemente fin dall'inizio per una soluzione pacifica e costruttiva. Desidero ricordare con riconoscenza l'azione di Silvius Magnago e Alcide Berloffa. Il modello derivante da quel metodo, internazionalmente apprezzato, di soluzione delle controversie e di protezione delle minoranze etniche e linguistiche, fa oggi dell'Alto Adige/Südtirol un esempio di convivenza e di integrazione", ha aggiunto il presidente Mattarella. La tutela delle minoranze e la Costituzione "Le due giovani Repubbliche - rinata con l'indipendenza quella austriaca e istituita dal referendum quella italiana - vollero con saggezza, invece, affermare, con l'accordo, un principio opposto. Principio ribadito nella Costituzione Italiana: non si è "allogeni", stranieri, a casa propria. Sono diritti scolpiti all'art.3 della nostra Carta: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle celebrazioni a Merano sugli 80 anni dell'accordo di Parigi che portò all'autonomia del Trentino Alto Adige. A Mattarella conferito il 'grand'ordine di merito della Provincia autonoma di Bolzano" Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato conferito il 'grand'ordine di merito della Provincia autonoma di Bolzano", la più alta onorificenza dell'Alto Adige, dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Il momento solenne e toccante è stato vissuto al Kursaal di Merano in occasione delle celebrazioni per l'80esimo anniversario dell'Accordo di Parigi tra Italia e Austria. Kompatscher ha affermato, "il presidente Mattarella è strettamente legato all'Alto Adige che conosce come pochi politici in Italia" precisando che "Mattarella è stato uno dei principali sostenitori dell'Autonomia" oltre a ricordare il suo passato da ministro della Pubblica Istruzione e ministro della Difesa nonché essere stato eletto in Parlamento, nel 2001, dalla circoscrizione Trentino Alto Adige. "Grazie di tutto Signor Presidente", ha concluso Kompatscher. Il momento del conferimento è giunto dopo il brano del compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart, l'overture e coro 'Che del ciel, che degli Dei' da La clemenza di Tito suonato dall'Orchestra Haydn. Il discorso del presidente austriaco Van der Bellen "La collaborazione tra Vienna e Roma è amichevole e produttiva come mai. L'Alto Adige è una parte d'Europa che unisce e che non divide". Lo ha detto il presidente austriaco Alexander Van der Bellen nel corso del suo intervento al Kursaal di Merano durante le celebrazioni per gli 80 anni dall'Accordo di Parigi. "La collaborazione tra Vienna e Roma non è stata sempre stata semplice, ma è diventata europea - ha aggiunto il presidente della Repubblica d'Austria -. Ora, 80 anni dopo la firma dell'accordo, gli altoatesini vivono in benessere e con una propria identità. Sono stati gli altoatesini a costruire nei decenni la pacifica convivenza scegliendo la via del buonsenso, ponendo quello che unisce sopra quello che divide". Van der Bellen davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e al presidente provinciale Arno Kompatscher, ha concluso dicendo, "l'autonomia è semplicemente una pietra miliare, l'Alto Adige è simbolo dell'Europa unita e chi mette in discussione le organizzazioni internazionali dovrebbe studiare la storia altoatesina". La cerimonia di Merano si è conclusa con due brani, 'Hand in Hand' di Giorgio Moroder e l'inno europeo suonato dall'Orchestra Haydn.
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