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Politica
Mattarella: "Gli infermieri costituiscono l'esercito del bene"
Oggi 12-05-26, 18:04
AGI - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Roma alla cerimonia per il centenario della Giornata internazionale dell’Infermiere, rivolgendo un forte messaggio di riconoscenza verso il personale sanitario e sottolineando il ruolo centrale della professione infermieristica nella società italiana. “Le infermiere e gli infermieri raccolti nelle varie associazioni nazionali costituiscono un vero e proprio esercito del bene. Celebriamo oggi il lungo percorso nella società e nella sanità che la vostra professione ha realizzato nel nostro Paese”, ha dichiarato il Capo dello Stato. Solidarietà e cura come valori civili Nel suo intervento, Mattarella ha evidenziato come solidarietà e cura rappresentino valori fondamentali della convivenza civile: “Prendersi cura dell’altro, degli altri è parte essenziale del nostro benessere, della nostra sicurezza, della qualità della nostra vita”. Il Presidente ha inoltre ribadito che il lavoro degli infermieri è “motore della universalità del diritto alla salute”, sottolineando l’importanza dell’assistenza senza discriminazioni sociali o razziali. La persona al centro dell’assistenza Secondo il Presidente della Repubblica, il cuore della professione infermieristica resta la persona: “Curare la persona e non soltanto la malattia è un ambito che cambia la prospettiva”. In un contesto sanitario sempre più tecnologico, gli infermieri diventano “un perno decisivo” del sistema sanitario nazionale. Carenza di personale e formazione Mattarella ha poi richiamato l’attenzione sulla carenza di personale: “Gli infermieri sono oggi 462.000. Sappiamo che si tratta di un numero insufficiente rispetto alle esigenze di cura delle popolazioni”. Ha quindi sottolineato la necessità di investire nella formazione e nel riconoscimento professionale per evitare la fuga all’estero dei giovani qualificati. Il diritto universale alla salute Nel passaggio dedicato alla sanità pubblica, il Capo dello Stato ha definito il diritto universale alla salute “una pietra angolare della nostra democrazia”, ribadendo che non possono esistere disparità territoriali nell’accesso alle cure, soprattutto nelle aree interne del Paese. Da Florence Nightingale ai conflitti attuali Il Presidente ha inoltre ricordato la figura di Florence Nightingale, pioniera della professione infermieristica nata a Firenze nel 1820, collegando il suo esempio ai drammi contemporanei dei conflitti e delle emergenze sanitarie. In particolare, ha citato il lavoro degli operatori sanitari a Gaza, definendo “eroici” i gesti compiuti dai colleghi impegnati in territori devastati dalla guerra. La memoria della pandemia Mattarella ha ricordato “i sacrifici immani” vissuti dal personale sanitario durante l’emergenza e ha criticato chi tende oggi a minimizzare la gravità della pandemia: “Qualcuno vorrebbe derubricare a poco più di una leggera influenza, portando a dimenticare gli sforzi, spesso eroici, e le sofferenze di medici e infermieri”.
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