s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
Nel 2025 calano i reati ambientali ma crescono gli affari delle ecomafie
Oggi 02-10-26, 02:22
AGI - Nel 2025 in Italia i reati ambientali registrano una flessione del 12% rispetto all'anno precedente, attestandosi a quota 35.735 (circa 98 al giorno, 4 all'ora). Tuttavia, schizzano gli illeciti amministrativi (+11,4%, pari a 77.895) e vola il giro d'affari delle ecomafie, che raggiunge la cifra record di 11,5 miliardi di euro (+2,2 miliardi sul 2024). È il quadro a luci e ombre tracciato dal nuovo report 'Ecomafia 2026' di Legambiente. A guidare la classifica dei reati torna il ciclo illegale dei rifiuti con 10.914 contestazioni (quasi 30 al giorno), superando il settore del cemento (8.034, -41%). Preoccupa il balzo degli incendi negli impianti di gestione dei rifiuti (+24,7%) e dei roghi boschivi (+10,7%, con oltre 90mila ettari bruciati). Il Sud resta l'area più colpita Rimane sempre il Sud Italia l'area più colpita dalle illegalità ambientali, ma la geografia delle ecomafie mostra dinamiche in evoluzione. Campania (5.636 reati, 15,8% del totale nazionale), Sicilia (3.726), Puglia (3.601) e Calabria (2.862) concentrano da sole il 44,3% delle violazioni penali accertate nel 2025. Segue il Lazio al quinto posto (2.358). Al Nord si registra il sorpasso della Liguria (8ª con 1.863 reati) ai danni della Lombardia (9ª con 1.822). Tra le province, Napoli è prima assoluta con 2.512 reati (+8,6%), seguita da Salerno (1.472) e Palermo, quest'ultima protagonista di un balzo del +59,6% (1.235 reati). Genova è la prima provincia settentrionale (7ª con 963 reati), mentre Lecce fa il suo ingresso nella top ten (8ª con 847). L'associazione censisce inoltre 393 clan attivi dal 1995 ad oggi. Green corruption, 75 inchieste e 307 arresti Sul fronte della "green corruption", tra maggio 2025 e aprile 2026 sono state censite 75 inchieste giudiziarie con 1.066 denunciati e 307 arresti. La Campania guida la classifica delle indagini per corruzione (15 inchieste), mentre la Sicilia registra il maggior numero di arresti (96). Legambiente rivolge al governo 10 proposte, chiedendo in primis il recepimento integrale della Direttiva Ue sulla tutela penale dell'ambiente e un Piano nazionale contro l'abusivismo edilizio. L'associazione sollecita inoltre l'esecutivo a "reintrodurre il delitto di abuso d'ufficio, come previsto dalla nuova Direttiva europea contro la corruzione".
CONTINUA A LEGGERE
16
0
0
