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Orrore nell'asilo aziendale in India: bambini chiusi in lavatrice
Oggi 03-07-26, 15:44
AGI - A Bengaluru, città nota a livello globale come hub dell'innovazione tecnologica, le autorità hanno arrestato l'operatrice di un asilo nido con l'accusa di gravi maltrattamenti ai danni di bambini piccoli. La struttura, situata all'interno del campus di una grande azienda del settore informatico, era destinata a ospitare i figli dei dipendenti, in un contesto che avrebbe dovuto garantire protezione e professionalità. I video dall'asilo diventati virali Il caso è esploso pochi giorni fa, quando in rete hanno iniziato a circolare alcuni video diventati rapidamente virali. Le immagini, a dir poco sconvolgenti, ritraevano le operatrici nell'atto di aggredire e intimidire bambini in lacrime. Le dinamiche riportate dai filmati descrivono episodi di una violenza inaudita: piccoli rinchiusi all'interno di bagni o addirittura dentro le lavatrici, oltre a essere spruzzati con acqua tramite bidet. L'intervento delle forze dell'ordine è stato immediato. Il commissario di polizia di Bengaluru, Seemant Kumar Singh, ha confermato l'arresto di una donna attualmente sotto custodia giudiziaria. Il cerchio si sta stringendo attorno a un gruppo più ampio di persone. La polizia ha avviato un procedimento nei confronti di cinque dipendenti della struttura. Altre due assistenti sono già state sottoposte a interrogatorio nelle scorse ore e gli inquirenti non escludono che possano esserci ulteriori fermi nelle prossime giornate. La segnalazione anonima La vicenda è emersa grazie a una segnalazione anonima giunta all'unità comunale per la tutela dei minori. Una persona, testimone degli abusi, ha inviato ai funzionari le prove video che hanno scoperto quanto accadeva tra le mura dell'asilo situato nel campus Brookfield di Capgemini. Thilakesh Kumar, funzionario responsabile della protezione dei minori, ha coordinato gli approfondimenti scoprendo che le violenze venivano perpetrate in una zona cieca dei bagni, intenzionalmente priva di copertura da parte delle telecamere a circuito chiuso, nel tentativo di nascondere le responsabilità. Sulla scia di queste denunce, la polizia ha proceduto formalmente ai sensi del codice penale indiano e delle leggi vigenti in materia di giustizia minorile. La risposta di Capgemini L'azienda coinvolta, Capgemini, ha risposto prontamente, ordinando la chiusura temporanea della struttura. In una nota ufficiale, il gruppo ha ribadito che la salute e la sicurezza dei dipendenti e delle loro famiglie rappresentano la priorità assoluta. L'azienda ha inoltre assicurato la piena collaborazione con le autorità competenti per fare chiarezza su ogni aspetto della vicenda, dichiarandosi pronta a fornire ogni assistenza necessaria agli inquirenti. Un settore poco regolamentato L'episodio di Bengaluru accende i riflettori su una criticità sistemica in India, ovvero la regolamentazione degli asili nido aziendali. Se le scuole godono di norme ben definite e controlli rigorosi, il settore dell'assistenza all'infanzia opera spesso in un panorama frammentato. Si tratta di un mosaico eterogeneo di regolamenti comunali, norme statali e requisiti locali, dove gli standard qualitativi variano drasticamente da uno Stato all'altro. In questo contesto, l'applicazione delle leggi si rivela spesso poco incisiva, permettendo l'esistenza di strutture inadeguate. Le indagini istituzionali Il governo locale, attraverso le parole del ministro dell'Interno del Karnataka, Priyank Kharge, ha già fatto sapere che la questione è sotto esame e che verranno presi provvedimenti severi contro chiunque sia risultato negligente o colpevole di violazione delle norme. Anche la Commissione nazionale per la tutela dei diritti dei minori ha aperto un fascicolo d'indagine e ha programmato un sopralluogo presso la struttura per valutare direttamente le condizioni in cui operava il servizio. Mentre le indagini proseguono, resta lo shock per una comunità che ha visto tradita la fiducia riposta in un servizio pensato, paradossalmente, per favorire l'equilibrio tra vita privata e carriera lavorativa.
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