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Papa Leone chiama Putin e gli chiede una tregua per una città ucraina. Prime foto del dopo...
Oggi 16-10-26, 21:43
AGI – "Costante miglioramento" delle condizioni di salute per Papa Leone che, dal Gemelli, da dove è ricoverato da martedì, è tornato nel pieno del suo lavoro. Oggi si è svolto un colloquio telefonico tra il Pontefice e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Leone, esprimendo "viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson", ha chiesto "una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile". La sala stampa vaticana fa sapere che il Pontefice ha ribadito "l'impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace". È la seconda volta che i due si parlano, una precedente telefonata vi era stata il 4 giugno 2025 e in quella occasione Leone chiese a Mosca di fare "un gesto che favorisca la pace". "È stato il Santo Padre che ha preso l'iniziativa per perorare la causa di questa città assediata (Oleshky) nella quale si trovano circa duemila civili che hanno bisogno di canali per l'uscita, di canali umanitari", ha spiegato il Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin. Le missioni diplomatiche della Santa Sede La Santa Sede più volte si è offerta per eventuali negoziati e a Mosca ha recentemente inviato in missione l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, e il cardinale Matteo Zuppi. Il decorso post-operatorio del Papa Il decorso post-operatorio quindi procede al meglio per il Papa e il miglioramento è confermato anche dagli esami del sangue e dalla radiografia al torace, eseguiti oggi. Intanto il Vaticano ha diffuso due foto, le prime, del Pontefice mentre celebra messa al decimo piano dell'ospedale Gemelli (nei giorni scorsi aveva concelebrato, ndr) e ha confermato che l'Angelus domenica "ci sarà" anche se non è stato specificato da dove Leone guiderà la preghiera mariana. Circolano voci su una possibile uscita anticipata ma la sala stampa precisa che la degenza al momento resta quella indicata dai medici: sette giorni dal ricovero. Le indicazioni dei medici I medici Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e Stefano Margaritora, che ha guidato l'équipe medica di chirurgia toracica, hanno comunicato che sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria e il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia. La ripresa dell'attività e il viaggio in Sudamerica La ripresa lavorativa del Papa va ben oltre le aspettative e i timori della vigilia dell'intervento chirurgico. Tutti segnali positivi che dimostrano come il Pontefice stia già gestendo l'attività, anche straordinaria, di governo della Santa Sede. E intanto l'organizzazione del viaggio che dovrebbe portare Papa Leone dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù, prosegue: oggi è stata pubblicata la lista degli 82, tra giornalisti, fotografi e cameramen, inseriti nel volo papale. Ovviamente non è una conferma ufficiale al viaggio ma indirettamente si rimarca la volontà di Leone a voler partire.
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