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Estero
Perchè la Russia evoca lo "spirito di Anchorage" nei negoziati con Ucraina e Usa?
Oggi 17-02-26, 13:48
AGI - L'avvio dei negoziati trilaterali Russia, Ucraina e Stati Uniti — prima ad Abu Dhabi e ora a Ginevra — è stato accompagnato da parte di Mosca al richiamo regolare al cosiddetto "spirito di Anchorage". Il riferimento è all'incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage, in Alaska, il 15 agosto 2025, dove si discusse delle prospettive per porre fine alla guerra russo-ucraina. L'incontro non produsse alcun progresso concreto, rendendo così i riferimenti allo "spirito di Anchorage" piuttosto difficili da definire. In risposta a una domanda diretta dei giornalisti su cosa fosse lo "spirito di Anchorage", il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov di recente si è limitato a spiegare che si tratta di "una serie di intese" tra Russia e Stati Uniti. Queste "intese", ha affermato, "sono state raggiunte ad Anchorage e sono state espresse anche prima, durante la visita dell'inviato Steve Witkoff a Mosca", il 6 agosto 2025. Le condizioni territoriali e il piano di pace di Trump Né il Cremlino né la Casa Bianca annunciarono allora alcuna "intesa". Tuttavia, fonti non ufficiali hanno indicato che in quel summit Putin enunciò le sue condizioni: l'Ucraina rinuncia a tutto il Donbass, la Russia mantiene le sue rivendicazioni sulle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, dove è però disposta a congelare il conflitto lungo l'attuale linea del fronte. Nell'ottobre 2025, quando iniziò lo sviluppo del "piano di pace di Trump", il documento si basava proprio su questa proposta, rifiutata però sia da Kiev che dall'Europa e poi arenatasi nei seguenti colloqui. Nonostante l'importanza della questione territoriale per il Cremlino, gli analisti concordano che non è questa la condizione che porterà alla pace. Col passare del tempo, è diventato più chiaro che lo "spirito di Anchorage" per Mosca è un concetto che non si limita solo al Donbass. Cessate il fuoco, sanzioni e cooperazione economica Come spiega il sito Meduza, l'espressione comprende anche il rifiuto della Russia di accettare un cessate il fuoco come precondizione per l'avvio dei negoziati di pace. L'Ucraina e i leader europei avevano avanzato questa condizione sia prima di Anchorage che più volte in seguito, ma Russia e Stati Uniti non hanno raccolto la proposta. Il quotidiano russo Vedomosti, citando una fonte anonima vicina al processo negoziale, fa notare che un'altra delle intese raggiunte ad Anchorage sarebbe quella di "instaurare una cooperazione più ampia con gli Stati Uniti, compresa la cooperazione economica"; da intendere come, la revoca delle sanzioni contro la Russia e il suo isolamento diplomatico in Occidente. Su questo filone va avanti un negoziato bilaterale parallelo, condotto dall'inviato di Putin, Kirill Dmitriev, anche lui presente oggi a Ginevra. Esclusione dell'Europa e cambio di regime a Kiev Altre due condizioni che per Mosca rientrerebbero nello "spirito di Anchorage" sono: l'esclusione dell'Europa dai negoziati e il cambio di "regime politico" a Kiev su cui preme anche l'amministrazione Trump con la richiesta di elezioni presidenziali. Lo "spirito di Anchorage" come nuovo approccio internazionale In politica internazionale il concetto di "spirito di un luogo" implica sempre qualcosa di più di un insieme di accordi o "intese" specifici. Basti ricordare lo "spirito di Yalta", quello di Helsinki, Reykjavik o Pratica di Mare, solo per citarne alcuni. I diplomatici russi probabilmente vedono negli "accordi" russo-americani qualcosa di più di semplici posizioni su questioni specifiche della pace russo-ucraina, ma un nuovo approccio nei rapporti internazionali. In questo senso, per Putin ottenere il Donbass alle condizioni da lui dettate serve solo a dimostrare che il processo di costruzione di un nuovo rapporto di forza tra grandi potenze, in cui alla Russia venga riconosciuto lo status che pretende da anni, è incanalato sui binari giusti e su queste basi si potranno affrontare con gli Stati Uniti, da pari a pari, tutti gli altri dossier internazionali e bilaterali.
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