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Rai, antisemitismo e ddl stupri, dossier 'caldi' prima del referendum
Oggi 26-02-26, 15:34
AGI - Prima o dopo il referendum? La campagna elettorale in Parlamento si gioca anche sul 'timing' di leggi e temi sul tavolo da affrontare alla vigilia o nel post data 22 e 23 marzo. Tanti sono i dossier ma in un Parlamento che si riunirà prima della data referendaria solo due o tre giorni a settimana le partite in ballo rischiano tutte di slittare. Si convertirà di sicuro il dl Pnrr e quello sulle bollette a Montecitorio, mentre al Senato approda il decreto sicurezza. Ma gli scontri sono molteplici tra maggioranza e opposizione. Sulla Rai, per esempio. In Commissione di vigilanza la presidente Barbara Floridia ha fissato per l'11 marzo l'audizione dell'ad Giampaolo Rossi. Ieri mattina si è riunito l'ufficio di presidenza ma l'accordo tra i due fronti non è stato trovato, il centrodestra è disponibile a dire sì all'audizione ma ha chiesto che avvenga dopo il referendum. Ha cercato di portare avanti una mediazione il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Rai: opposizione vuole Media Freedom Act in aula Tuttavia il muro contro muro prosegue tanto che l'ipotesi più accreditata è che venga coinvolta, secondo quanto apprende l'AGI, la Giunta per il Regolamento del Senato, organo parlamentare previsto dall'art. 15 del Regolamento, composto dal presidente del Senato (che la presiede) e da senatori nominati proporzionalmente ai gruppi parlamentari. L'opposizione poi incalza: "Se martedì in Aula non ci sarà il Media freedom act, protesteremo. Faremo le nostre rimostranze e interverremo in tutti i contesti in cui è possibile", dice il capogruppo dem a palazzo Madama Francesco Boccia. "Nonostante i colloqui costruttivi che il presidente del Senato ha promosso nella riunione dei capigruppo, il Pd continua ad agitarsi con toni polemici", la risposta del capogruppo FI al Senato, Maurizio Gasparri. Disegno di legge sull'antisemitismo Ieri sera nella commissione Affari costituzionali del Senato è iniziato l'esame degli emendamenti al disegno di legge sull'antisemitismo e l'obiettivo della maggioranza è di accelerare. Si parte dal testo del capogruppo della Lega Massimiliano Romeo ma Fdi punta a modificarlo, togliendo qualsiasi limitazione di manifestazioni ritenute antisemite che avvengono durante i cortei. Non si dovrebbe poi andare verso un aumento delle pene già previste dalla legge Mancino. Le posizioni per ora restano 'cristallizzate', con l'opposizione contraria al testo della maggioranza. Battaglia sul ddl stupri e riforma della legge elettorale È battaglia anche sul ddl stupri, l'opposizione non vuole che la Commissione Affari costituzionali dia parere favorevole al ddl Bongiorno. Sul tavolo poi c'è la riforma della legge elettorale. Nella notte è stato raggiunto un accordo di maggioranza per la modifica con cui si potrebbe votare alle politiche del 2027. Gli sherpa della coalizione del centrodestra hanno raggiunto l'intesa su uno "schema di massima" con alcuni nodi, come le preferenze, ancora da sciogliere, per i quali l'ultima parola spetta ai leader, prima che i tecnici traducano tutto in un testo da presentare in Parlamento, prima del referendum sulla separazione delle carriere tra pm e giudici. Ecco alcuni punti salienti dell'accordo. La filosofia della nuova legge elettorale è di "garantire stabilità" con un premio di maggioranza "non eccessivo" (per questo è stato battezzato 'Stabilicum'). E' prevista l'abolizione dei collegi uninominali e l'introduzione di un sistema proporzionale con "premio di governabilità" alla coalizione che supera il 40% dei voti (70 seggi alla Camera e 35 al Senato).
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