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Cronaca
Roma come Woodstock, 250mila a Tor Vergata per Ultimo, che atterra in elicottero (VIDEO)
Ieri 04-07-26, 22:51
AGI – È il concerto più atteso dell'anno con numeri da record: questa sera sulla spianata di Tor Vergata a Roma va in scena "Ultimo 2026 - La favola per sempre", il live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana. Ad ascoltare il 30enne cantautore romano ci saranno un record di 250mila spettatori per un sold out registrato in sole tre ore e con un anno di anticipo. Il grande raduno degli 'Ultimi' è iniziato con molti giorni di anticipo, con centinaia di fan accampati sulla spianata dell'Università appena oltre il Raccordo anulare nella periferia a sud-est della capitale, i primi addirittura dal 19 giugno. Ultimo arriva in elicottero Un ingresso in scena spettacolare, in stile Vasco Rossi a Modena Park, per Ultimo che è arrivato a Tor Vergata atterrando direttamente sul posto a bordo di un elicottero. Prima di toccare terra, il cantautore romano ha voluto percorrere dall'alto tutta l'area dell'evento, sorvolando la marea umana di oltre 250 mila fan che da ore (e in molti casi da giorni) affollano lo spazio della spianata romana. Un ideale "saluto in volo" che ha scatenato il boato del pubblico non appena la sagoma dell'elicottero è apparsa all'orizzonte, tingendo l'attesa di un'atmosfera da grande evento internazionale. Dall'alto, il cantante ha potuto abbracciare visivamente l'incredibile colpo d'occhio dei tantissimi fan accorsi da ogni parte d'Italia, prima di scendere a terra e salire su un mini van nero che lo ha portato sotto palco. Modifiche per l'afflusso del pubblico A causa dell'enorme affluenza di pubblico, ammassatosi a ridosso dei varchi già dagli scorsi giorni è diventato sempre maggiore nelle scorse ore, l'organizzazione ha dovuto modificare i piani originari: per favorire un afflusso graduale e prevenire problemi di ordine pubblico, i cancelli sono stati aperti eccezionalmente all'una della scorsa notte, anticipando di ben sei ore l'orario inizialmente fissato per le 7 del mattino. Programma e misure per il caldo Ultimo e il suo entourage hanno invitato tutti a prestare la massima attenzione alle alte temperature sconsigliando di campeggiare con eccessivo anticipo. Il programma prevede l'inizio del pomeriggio con Fabrizio Moro, poi si esibirà l'artista romano classe '96, originario di San Basilio. Vivo Concerti, che produce e organizza l'evento, ha creato un'area ad hoc dotata di ampio tendone coperto, servizi igienici riservati e un punto bar dedicato. Ai varchi d'ingresso, lungo i percorsi che conducono all'area del concerto e all'interno dei Pit, sono stati installati punti di nebulizzazione e impiegati mezzi dedicati per rinfrescare gli spettatori. "Con ansia aspettando la storia" "Con ansia aspettando la storia, perché siamo nella storia adesso". C'è l'emozione pura, quella dei grandissimi eventi, nelle parole dei fan accampati in prima fila a Tor Vergata, intercettati dai microfoni dell'AGI a poche ore dall'inizio del concerto. Una babele di tende, striscioni e cori che sfida il sole della capitale per assicurarsi un posto a ridosso del transetto. La macchina organizzativa della "tribù" del cantautore romano non ha lasciato nulla al caso, specialmente per affrontare le temperature estive: "Come si affronta il caldo? Coperte termiche, io ho portato persino un pannello riflettente di quelli che si mettono sulle auto per non farle surriscaldare", racconta una ragazza arrivata alle prime luci dell'alba. E poi, la ricetta per sopravvivere alle ore che precedono lo show: "Tanta acqua da bere, cibo a volontà. E soprattutto tanta pazienza siamo qua da mercoledì scorso". Il popolo di Ultimo è arrivato da ogni parte d'Italia, con una forte rappresentanza locale e dal meridione: "Veniamo da Napoli", spiegano i ragazzi visibilmente emozionati. Molti di loro hanno pianificato il viaggio nei minimi dettagli, sacrificando ore di sonno e giorni di ferie per non perdere la transenna: "Siamo qui da stamattina presto, prontissimi per mercoledì sera, subito dopo il lavoro". Quando si chiede quale sia il brano più atteso per questa data speciale a Tor Vergata, i fan non hanno dubbi. I titoli più urlati sono i grandi classici e i manifesti generazionali dell'artista: "Sicuramente Pianeti", dice una fan, mentre un'altra aggiunge con gli occhi lucidi: "Piccola Stella, perché mi ricorda il mio amore che è nato". Trasporti e arrivi da tutta Italia Grande lo sforzo anche per i trasporti: per la prima volta, grazie alla disponibilità di Atac, di Roma Servizi per la Mobilità e al contributo degli organizzatori, le linee metro A, B e C resteranno attive per tutta la notte al termine del concerto, con navette gratuite di collegamento dalla stazione Anagnina verso l'area dell'evento sia all'andata che al ritorno. "Abbiamo circa 200 bus, tra mezzi Cotral e privati, che fanno continuamente avanti e indietro", spiegano dal terminal di Anagnina. Una soluzione scelta soprattutto dalle migliaia di fan provenienti da fuori regione si registrano arrivi da Torino, dal Lago Maggiore, da Bari e dalla Sardegna, a testimonianza di un fenomeno che ha ormai travalicato i confini non solo romani ma anche nazionali. In alternativa, moltissimi spettatori hanno optato per la fermata della linea ferroviaria Giardinetti, proseguendo poi a piedi lungo il percorso pedonale protetto principale che è già sotto assedio con scene che portano la memoria allo scorso Giubileo dei Giovani. Sicurezza e piano viabilità Poche ore prima dell’inizio sembra che sia tutto sotto controllo e non si registrano incidenti. Il dispositivo di sicurezza si sta muovendo secondo il dettagliato piano d'afflusso stilato dal Prefetto Lamberto Giannini e dal Questore Roberto Massucci che vede l'impiego sul campo di circa 1000 uomini delle forze dell'ordine. Massima attenzione ora per il primo pomeriggio: dalle ore 14 sono infatti scattate ulteriori chiusure stradali nell'area circostante, una misura che serve a consentire l'ampliamento dei percorsi pedonali per accogliere l'imminente e definitiva ondata di fan prevista a ridosso dell'inizio dell'evento. Polemiche e impatto sulla città In vista dell’evento non sono mancate le polemiche per l'impatto che avrà sulla città, ma l'assessore ai Grandi eventi del Comune di Roma, Alessandro Onorato, ha invitato a considerare questo "grande evento straordinario" come un'opportunità: "Parliamo di un artista giovanissimo, romano, un talento che forse di questo livello ne nasce una volta ogni 25 anni, che ha battuto ogni record. Quindi io credo che i romani debbano essere tutti molto fieri di Niccolò/Ultimo da un punto di vista proprio artistico, professionale". "La legacy sarà che noi abbiamo un luogo non nel centro di Roma, in un quartiere popolare che può ospitare i più grandi eventi sportivi e non solo. Al mondo di questa portata non ce l'ha nessuno in Europa, dovremmo guardare Coachella in America". "Noi ci guadagniamo soltanto, ha assicurato, "il Comune di Roma ci guadagna. La metropolitana l'ha pagata Ultimo, l'area è dell'università di Tor Vergata quindi l'accordo è tra gli organizzatori e Tor Vergata. Di Roma per la prima volta ne stanno parlando in tutto il mondo e dovremmo esserne fieri". Viaggio tra i fan di Ultimo Il sole picchia forte sull'asfalto fuori dalla stazione della Metro C Giardinetti, ma l'umore tra la marea di fan è alle stelle. Ad attenderli ci sono quaranta minuti di cammino a piedi circa tre chilometri sotto un cielo senza nuvole prima di raggiungere la spianata di Tor Vergata, dove tra poche ore andrà in scena il concerto di Ultimo davanti a 250 mila fan. Il viaggio, in realtà, è iniziato molto prima, dentro i vagoni della metropolitana - per tanti in realtà nei pullman - trasformati per l'occasione in un gigantesco karaoke sotterraneo. Centinaia di voci all'unisono hanno intonato i brani iconici dell'artista: dall'ultima hit "Romantica" fino ai cult intramontabili come "Vieni nel mio cuore" e "Altrove". Proprio "Altrove" è anche il nome del "pit 6", una zona talmente arretrata che alcuni fan si sono ormai rassegnati all'idea: stasera il concerto si vivrà con il cuore, più che vederlo con gli occhi. Ma va bene così. Trasporti e accoglienza dei fan Una mobilitazione totale, supportata anche da una novità storica: per la prima volta a Roma, la metropolitana resterà aperta tutta la notte, un servizio straordinario reso possibile grazie al contributo economico diretto dell'artista per garantire il rientro a casa in sicurezza. All'uscita dai treni, la Protezione civile accoglie la folla distribuendo bottigliette d'acqua gratuitamente per dare sollievo a chi si appresta a vivere l'ultima parte del viaggio che, sotto il sole cocente, rischia di essere la più dura, nonostante la gioia immensa. Fan da tutta Italia e dall'estero La stanchezza, però, non abita qui. C'è chi è partito all'alba e chi ha attraversato i confini nazionali. Tra la folla incontriamo un gruppo arrivato da Pescara: "Più che passeggiata ci abbronziamo! È abbastanza lunga, ma per Ultimo siamo pronti" dicono, sorridendo mentre si mettono in marcia. Poco più in là, un altro gruppo si sistema gli zaini in spalla. Arrivano dal Nord Italia, mappa alla mano e tanta grinta: "Veniamo da Milano, Saronno precisamente. Siamo pronti per questi tre chilometri. Fa caldo, ci hanno dato le istruzioni, ma siamo carichi". La fede per il cantautore romano supera anche le Alpi. Tra i cori che continuano a rimbalzare lungo la strada, spunta una ragazza che tiene stretto il suo biglietto: "Vengo dalla Svizzera. Adesso ci aspetta questa bella passeggiata fino a Tor Vergata, ma sono contentissima, ne vale assolutamente la pena!". Il caldo e l'entusiasmo dei fan Il caldo resta l'unico vero avversario di questa transumanza pop, ma la voglia di cantare vince su tutto. Lo confermano i fan toscani che avanzano a passo svelto: "Siamo della provincia di Livorno. È una camminata lunga, impegnativa, ma ne vale la pena" commenta uno di loro, mentre l'amico scherza sul finale: "Io sono un po' meno pronto per il caldo... ma prontissimo per il concerto".
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