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Estero
Scaduti i due mesi di tregua, Iran "pronto a riprendere la guerra"
Oggi 17-08-26, 07:46
AGI - L'Iran ha trascorso i due mesi di tregua previsti dal memorandum d'intesa con gli Stati Uniti - scaduti oggi - a prepararsi a un'intensificazione dei combattimenti piuttosto che dedicarsi alla diplomazia. È quanto riferito da funzionari iraniani e arabi al Wall Street Journal. L'Iran ha intensificato la produzione di droni Secondo il quotidiano americano, Teheran riteneva che gli Stati Uniti stessero solo prendendo tempo per un futuro attacco e per questo, negli ultimi 60 giorni, avrebbe intensificato la produzione di missili e droni e nominato falchi in posizioni chiave. Il Wall Street Journal afferma che i funzionari dell'intelligence araba hanno segnalato un "cambiamento strategico" tra i vertici iraniani per "preparare le proprie forze ad ampliare la guerra". Mohammad Hassan Sangtarash, analista della difesa con sede a Teheran, ha dichiarato che "in Iran è diffusa l'opinione che la guerra vera e propria non sia ancora iniziata". Il capo dell'Esercito, "non permetteremo il ritorno degli Usa nel Golfo" Il comandante in capo dell'Esercito iraniano, generale Amir Hatami, ha avvertito che l'Iran impedirà agli Stati Uniti di tornare nel Golfo Persico, nel Mare di Oman e nello Stretto di Hormuz e di ripristinare le proprie basi in Medio Oriente. "L'espulsione degli Stati Uniti dal Medio Oriente è ormai diventata una realtà", ha affermato Hatami, sostenendo che le forze americane "non hanno più il permesso" di entrare nel Golfo Persico, nel Mare di Oman e nello Stretto di Hormuz. "Tutti devono sapere che, in nessuna circostanza, le basi americane potranno tornare alla situazione precedente e l'Iran non permetterà mai che ciò accada", ha aggiunto durante un intervento riportato dall'agenzia Tasnim. Il capo dell'Esercito iraniano ha inoltre rivendicato il controllo di Teheran sullo Stretto di Hormuz come una delle condizioni per porre fine alla guerra, definendo la strategica via marittima una "capacità geopolitica concessa da Dio al popolo iraniano". "Il sacro Stretto di Hormuz è una delle condizioni per mettere fine alla guerra: lo preserveremo con tutte le nostre capacità", ha affermato. Secondo Hatami, uno dei "lasciti" di Trump è stato proprio quello di aver "attivato la capacità dello Stretto di Hormuz" a favore dell'Iran.
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