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Estero
Sono 6 i morti italiani del rogo di Crans-Montana. Oggi rimpatriate 5 salme
Oggi 05-01-26, 00:05
AGI - Sale a 40 il numero complessivo delle vittime identificate nella strage di Capodanno a Crans Montana. Lo comunica la Polizia Cantonale del Canton Vallese. Tra loro vi sono quattro donne svizzere di 18 anni, due quindicenni e un quattordicenne; sei uomini svizzeri di 31, 20, 18, 17 anni e due sedicenni; un sedicenne con doppia cittadinanza (Italia ed Emirati Arabi Uniti); un diciottenne rumeno; un francese di 39 anni e un turco di 18 anni e sei italiani tra i 15 e i 17 anni. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito che sono sei le vittime italiane accertate nel rogo del pub Le Constellation a Crans Montana, a Capodanno. "Purtroppo le vittime italiane sono sei, tutte accertate", ha detto. Le salme rientreranno in Italia con un volo di Stato dell'Aeronautica militare. Quanto ai feriti, "stanno per essere tutti accompagnati in Italia. Tre saranno portati oggi al Niguarda e una a Torino'', ha spiegato il ministro. Chi sono i sei italiani morti a Crans-Montana Le sei vittime sono il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettenne genovese Emanuele Galeppini, la sedicenne milanese Chiara Costanzo, la quindicenne Sofia Prosperi e il sedicenne romano Riccardo Minghetti. "Il bilancio è definitivo", ha spiegato l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Identificata Chiara Costanzo, milanese con radici nel Lago Maggiore È Chiara Costanzo, sedicenne studentessa milanese, la quarta vittima italiana identificata nell'incendio a Crans Montana. La sedicenne era salita a Crans Montana da Milano, dove abita con i familiari che nella stazione sciistica elvetica hanno una casa di vacanza. Era profondissimo il suo legame con Arona e il Lago Maggiore. Il papà Andrea ad Arona è nato nel 1965 e qui ha frequentato tutte le scuole sino al Liceo. Una famiglia stimata, quella dei Costanzo, che viveva in una bella villa in via De Gasperi. Nella stessa casa la ragazza, con i genitori e i fratelli ha trascorso più volte parte delle vacanze estive. Il nonno di Chiara, Cesare Costanzo fu difensore civico del Comune aronese con l'amministrazione del sindaco Mario Velati all'inizio del 2000. La famiglia ha legami e parenti in altri centri della zona come Oleggio Castello e Omegna. La 16enne studiava al terzo anno del liceo scientifico Moreschi a Milano, e praticava anche ginnastica acrobatica a livello agonistico. Di lei tutti ricordano i lunghi capelli castani, i lineamenti dolci e lo splendido sorriso. Nelle ultime ore il sindaco di Arona e deputato della Lega Alberto Gusmeroli è stato in costante contatto con la famiglia. E ieri ha dedicato una diretta Facebook agli ultimi aggiornamenti da Crans Montana. La messa per le vittime Le campane a lutto della cappella di Saint-Christophe suonano lungamente a lutto a Crans Montana. Centinaia di persone stanno partecipando alla messa domenicale dedicata alle vittime del tragico incendio di Capodanno. La santa funzione è officiata dai monsignori Jean-Marie Lovey vescovo di Sion, Charles Morerod e Alain de Raemy e dai rappresentanti di altre confessioni religiose. La messa sarà seguita da una processione silenziosa verso il memoriale per le vittime dove la popolazione potrà porgere i propri omaggi, deporre fiori o candele e firmare il libro delle condoglianze sul podio allestito dal Comune di Crans-Montana. Rimpatriate oggi 5 salme italiane Saranno rimpatriate oggi 5 delle 6 salme dei giovani italiani morti nell'incendio di Crans-Montana. Lo ha riferito la Farnesina. Il corteo funebre partira' dal Centro funerario di Sion per l'aeroporto militare dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell'Aeronautica Militare. Il decollo e' previsto per le ore 11:00. L'aereo dovrebbe atterrare a Milano Linate alle ore 11:50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L'aereo proseguira' poi per Roma Ciampino dove arrivera' nel pomeriggio per portare il quinto feretro. Il messaggio Papa letto durante la messa Il vescovo di Sion, Jean Marie Lovey, che sta celebrando la messa per le vittime dell'incendio ha detto di avere ricevuto un messaggio da Papa Leone XIV "che si unisce al nostro dolore con parole commoventi e desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie e sostenere coloro che soffrono". "Crans Montana è la nuova Gerusalemme" "Crans Montana è diventata la nuova Gerusalemme, è arrivata gente da tutto il mondo a partecipare al nostro dolore". Lo ha detto il vescovo di Sion parlando alle centinaia di persone che partecipano alla messa per le vittime dell'incendio. Parenti e amici delle vittime sono in chiesa, gli altri assistono fuori alla messa proiettata su un maxi schermo.
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