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Economia e Finanza
SpaceX vola a Wall Street. Il valore supera 2100 miliardi. Musk primo 'trilionario' della storia
Ieri 12-06-26, 23:22
AGI - Sono bastate poche ore di contrattazioni perché SpaceX riscrivesse i record di Wall Street e consegnasse a Elon Musk un primato senza precedenti: quello di primo 'trilionario' della storia. Alla valutazione dell'Ipo la sola quota del fondatore in SpaceX valeva circa 866 miliardi di dollari, abbastanza da portare il suo patrimonio complessivo oltre i 1.000 miliardi, più del prodotto interno lordo annuo di un Paese come la Svizzera o la Polonia. Poco dopo l'avvio degli scambi il titolo, negoziato sotto il ticker SPCX, è salito oltre i 170 dollari, in rialzo di più del 25% rispetto al prezzo di collocamento fissato a 135 dollari, per poi assestarsi in chiusura poco sopra i 160 dollari. Nel corso della giornata la capitalizzazione ha toccato i 2.100 miliardi di dollari, ben oltre i 1.770 previsti al momento dell'offerta, spingendo SpaceX tra le maggiori società quotate al mondo. Con questo risultato Musk ha distanziato nettamente ogni altro grande 'paperone' del pianeta: al secondo posto tra i più ricchi del mondo resta, lontanissimo, il co-fondatore di Alphabet Larry Page, fermo a circa 304 miliardi. L'operazione ha confermato l'appetito degli investitori per un'IPO senza precedenti. La società ha collocato 555,6 milioni di azioni raccogliendo 75 miliardi di dollari, il triplo del record detenuto dal 2019 dal colosso petrolifero Saudi Aramco. La valutazione supera di oltre cento volte il fatturato annuo, un'anomalia per i mercati azionari. "Chiunque tu sia, ovunque tu stia guardando, voglio dirti che SpaceX vuole portarti sulla Luna, su Marte e, alla fine, ancora più lontano", ha detto Musk ai dipendenti collegati in diretta dalla sede di Starbase, in Texas. "Davo a SpaceX meno del 10% di probabilità di farcela, ma siamo partiti da un capannone e abbiamo fatto l'Ipo più grande della storia", ha aggiunto tra gli applausi. Debutto storico al Nasdaq Il debutto di SpaceX ha segnato anche un primato tecnico: per la prima volta nella storia del Nasdaq la campanella di apertura è suonata in due luoghi contemporaneamente. A Times Square, dal MarketSite di New York, era presente la presidente e direttrice operativa Gwynne Shotwell, mentre a Starbase, in Texas, c'era lo stesso Elon Musk. La società ha debuttato in simultanea sul Nasdaq di New York e sul nuovo Nasdaq Texas, la borsa inaugurata a marzo nello Stato che ospita il quartier generale del gruppo, con migliaia di dipendenti presenti alle due cerimonie. A Times Square si sono riversati invece fan e curiosi, misti ai turisti, esultando alla notizia dell'esordio positivo del titolo. Ipotesi fusione con Tesla Sulle crescenti voci di una fusione con Tesla, Shotwell ha dichiarato a CNBC che un'operazione del genere "potrebbe rendere la vita di Elon un po' più semplice", pur ribadendo che la priorità resta lo sviluppo di Starship, il grande razzo riutilizzabile della società, l'espansione di Starlink e le missioni spaziali. Le due aziende, ha aggiunto, condividono già risorse e competenze, compresi alcuni ingegneri. Musk, inoltre, siede nei consigli di amministrazione di entrambe e, grazie a una struttura azionaria a doppia classe, manterrà l'82,4% dei diritti di voto di SpaceX pur controllandone circa il 42% del capitale. La società è ufficialmente una "controlled company", senza una maggioranza indipendente nel consiglio, e lo stesso Musk non potrà vendere le proprie azioni per un anno. Per il debutto la società ha riservato una quota ampia di azioni ai piccoli investitori, molti dei quali aderiscono alla visione di una realtà composita che mette insieme missioni spaziali, intelligenza artificiale, chip, internet satellitare e social network. Ma quello che Musk davvero vende, più delle attività che già generano ricavi come il lanciatore Falcon e la rete Starlink, è un potenziale fatto di mercati che ancora non esistono, dai data center nello spazio all'estrazione mineraria sugli asteroidi. Critiche e polemiche Non sono mancate nemmeno le reazioni critiche. La quotazione ha riacceso il tema delle diseguaglianze, sollevato dal portavoce del segretario generale dell'Onu Stéphane Dujarric, mentre la senatrice democratica Elizabeth Warren ha criticato di nuovo la SEC per non aver sospeso l'operazione e fatto ulteriori verifiche, mettendo in guardia sul potere "senza precedenti" di Musk. Fuori dai palazzi, la coalizione Safe AI Now, che riunisce gruppi per la sicurezza dei minori e organizzazioni religiose, ha fatto comparire alla vigilia della quotazione, davanti al Nasdaq, un gonfiabile di 12 metri raffigurante Musk a torso nudo, coperto di tatuaggi che alludevano al chatbot Grok e al consumo di ketamina, per accusarlo di "vendere al pubblico un'IA pericolosa". Musk ha replicato su X liquidando le accuse come "una cosa stupida" e "completamente falsa". Very inspiring words from Elon Musk today: "I always think about this. There are always problems on earth. There’s always things that we wish to be better, that we want to solve on Earth, and we should solve them. But there there also has to be things that get you excited… pic.twitter.com/A9auOI1Daf — Nic Cruz Patane (@niccruzpatane) June 12, 2026 All'interno degli stessi palazzi, invece, è bastato uno sguardo ai piedi dei banchieri per capire l'aria di festa che si respirava fin dalle prime ore della giornata. Alcuni trader dei desk azionari di Goldman Sachs e Morgan Stanley si sono presentati al lavoro con scarpe di un verde molto acceso: il riferimento era alla "green shoe option", la clausola che consente alle banche collocatrici di vendere più azioni rispetto alla dimensione ufficiale dell'offerta, fino a portare la raccolta complessiva di SpaceX oltre gli 86 miliardi. Il termine deriva dalla Green Shoe Manufacturing Company, calzaturificio statunitense che negli anni Sessanta fu tra i primi a inserire la clausola nei propri documenti di quotazione. L'azienda è poi confluita in Stride Rite, ma il nome è rimasto nel lessico finanziario. L'idea delle scarpe colorate sarebbe arrivata dallo stesso Musk, che ha condiviso su X la foto del gruppo accompagnandola, divertito, con due emoji. Tutto, del resto, è stato studiato nel minimo dettaglio, persino la data dell'IPO. SpaceX ha debuttato nel giorno di un raro allineamento planetario visibile dopo il tramonto, con Mercurio, Venere e Giove in fila lungo l'orizzonte a ovest. Secondo il Financial Times l'imprenditore puntava da mesi a far coincidere la quotazione con un evento astronomico, previsto proprio oggi, o con il proprio compleanno, il 28 giugno, quando avrebbe spento 55 candeline. I tempi accelerati hanno confermato, alla fine, il primo obiettivo. Giugno, peraltro, è un mese ricorrente nella storia finanziaria di Musk: anche Tesla debuttò al Nasdaq il 29 giugno 2010, prima casa automobilistica americana a quotarsi in borsa dai tempi di Ford nel 1956, con Goldman Sachs e Morgan Stanley alla guida del collocamento, le stesse due banche capofila dell'operazione SpaceX sedici anni dopo. Una "coincidenza" che si inserisce perfettamente nell'immaginario di Musk, l'imprenditore che punta a portare l'uomo su Marte e che ha scelto di accompagnare il debutto di SpaceX a Wall Street con un rinnovato sguardo rivolto al cielo.
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