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Cronaca
Spiagge deserte? Mai, se sono anche per la quarta età
Oggi 31-08-25, 13:44
AGI - Benvenuti nelle spiagge all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità. Stabilimenti pubblici, rigorosamente gratuiti, con servizi ad hoc per i portatori di disabilità incluso i super anziani: sedie job per entrare in acqua da seduti, passerelle extra large, lettini e docce ad altezza regolabile e personale qualificato per l’assistenza. Oasi balneari per bagnanti con disabilità, da 0 a 100 anni. Anche se gli over 80, accompagnati dai nipotini o, più spesso, dalla badante, sono senza dubbio la fetta più importante della clientela. A Cerveteri (Roma) sull’arenile di Campo di Mare, la spiaggia comunale ‘Liberamente’ doveva chiudere i battenti oggi ma, su grande richiesta, resterà aperta fino a metà settembre. Qui la crisi dell’ombrellone non si è mai vista e non solo, banalmente, per il fatto che gli ombrelloni non esistono: sono stati ‘abbattuti’ quattro anni fa, con tutte le altre barriere architettoniche, nel quadro di un progetto che ha previsto anche l’arretramento della linea demaniale, con la restituzione ai cittadini di 34mila metri quadrati di sabbia, e l’inserimento di una piattaforma rimuovibile, sormontata da una leggera tettoia. Un progetto che ha mosso i primi passi dopo la crisi pandemica, spiega all’AGI la Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti. All’epoca era vicesindaca e assessore all’Ambiente di un’amministrazione che sostenne con entusiasmo l’idea di utilizzare i finanziamenti della Regione Lazio per i comuni del litorale non tanto per aumentare la sicurezza delle spiagge, ma per renderle più accessibili. “Credevamo fermamente nel diritto di tutti a poter fruire del mare e così - racconta Gubetti – presentammo in Regione un progetto per promuovere l’accessibilità della spiaggia”. Le risorse attribuite a Cerveteri sono esigue: con soli 3 chilometri di lido, il Comune ottiene circa 80mila euro che investe nella costruzione di una piattaforma ecosostenibile. Classe 1973, torinese di nascita e con una laurea in architettura al Politecnico, a Gubetti non sono sfuggite le potenzialità di un progetto che, già nel 2021, incorona ‘Liberamente’ la prima spiaggia pubblica priva di barriere del Lazio. Una spiaggia modello che è piaciuta anche alla Regione: oggi si contano diverse spiagge inclusive su tutto il litorale laziale e si prospetta un loro incremento nel 2026 grazie al mezzo milione di euro messo in bilancio dalla regione perché – ha affermato il presidente Francesco Rocca – “il mare accessibile non sia solo uno slogan”. “Non è stato solo un progetto ma un esperimento sociale di grande successo, tanto da spingerci a riproporlo nelle stagioni successive, ampliando via via l’offerta di servizi e di attività”, aggiunge Gubetti puntualizzando che oggi ‘Liberamente’ è completamente autofinanziata. A gestirla, su incarico del Comune, è una realtà consolidata nel territorio come Solidarietà Società Cooperativa Sociale cui sono stati affidati servizi che vanno dalle prenotazioni, all’offerta di carrozzine da mare sand&sea, dall’assistenza alle docce e negli spogliatoi, all’etichettatura di tutti gli spazi, regolamento incluso, con pittogrammi di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (Caa) L’offerta di eventi e attività ricreative – risveglio muscolare in spiaggia, aperitivi al tramonto e Dj set – sono state i ‘plus’ che qui hanno fatto registrare anche quest’estate il tutto esaurito. Franca Romagnoli, cent’anni il prossimo 9 ottobre, è un’assidua frequentatrice di ‘Liberamente’. È tra i tanti a prenotare, dalla Capitale e con lauto anticipo, una sedia-job e l’assistenza. Il rischio qui non è quello della spiaggia deserta. Semmai di non riuscire a prenotarsi in tempo per trovare un turno sulla piattaforma. Tutte le volte che torna al mare Franca rivive una seconda giovinezza. Come lei, assicura la Sindaca, sono in tanti a spostarsi da Roma e dintorni per poter fare un bagno. Perché, sottolinea, “per chi non è più indipendente, per via dell’età o anche solo di una disabilità temporanea, andare al mare è ancora un sogno”. Con Franca, la cui sola ‘disabilità’ è quella della quarta età, c’è chi è invece da tempo su una carrozzina motorizzata e qui è finalmente riuscito a fare un bagno dopo 15 anni. Oppure chi, disabile dalla nascita, non aveva mai sentito il profumo l’acqua salata sulla propria pelle. E da Roma, ha scelto di trasferirsi a Cerveteri. “La spiaggia ‘Liberamente’ è uno dei progetti che più ci sta a cuore e sul quale ogni anno investiamo energie e risorse – aggiunge Gubetti – Questo è un luogo che trasforma in realtà l’abbattimento delle barriere e l’accessibilità universale. E tutte le volte che una persona mi ringrazia per aver realizzato il sogno di farsi un bagno al mare, in cuor mio sento che ho già vinto”.
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