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Cronaca
Stadio della Roma: un bosco ritarda le indagini archeologiche a Pietralata
01-04-2025, 10:26
AGI - "Dopo 898 giorni dalla presentazione del progetto preliminare e 349 giorni dalla richiesta di verifica da noi presentata, il 19 marzo il Comune di Roma comunica l'avvio di una verifica per la presenza di una 'presunta area boscata' di 2 ettari, rilevata anche da AS Roma ma sempre negata dal Comune. Denunce, diffide ed esposti hanno finalmente abbattuto il muro di gomma alzato dall'amministrazione di Roma Capitale per proteggere la narrazione che voleva mostrare l'area di Pietralata come un'area degradata e da riqualificare". Inizia cosi' il post pubblicato stamattina dal coordinamento dei cittadini "Si' al Parco, Si' all'Ospedale, No allo Stadio" che sta monitorando l'iter e la realizzazione del nuovo impianto del club giallorosso nella zona dell'ex Sdo di Pietralata, che dovrebbe essere ultimato nel 2027. Nel post pubblicato su Facebook sono anche riportate le comunicazioni tra gli uffici. Ieri sera Campidoglio e AS Roma avevano assicurato che non c'è "alcun tipo di ritardo" nelle attività previste, e che "è in corso la pianificazione degli interventi per le indagini archeologiche". "Dopo aver comunicato 'la ripresa degli scavi dal 17 febbraio' poi divenuto il '24 marzo' - ricorda il Coordinamento -, dopo aver presentato una 'richiesta di formale assenso alle attività di abbattimento o taglio di alberature', respinta al mittente con un divieto al taglio degli alberi tutelati e dei conglomerati arbustivi, il 19 marzo As Roma ha ricevuto uno stop formale per l'esecuzione delle indagini archeologiche su un'area di 20000 mq. Siamo certi che la concomitanza con l'apertura di un'indagine da parte della procura abbia mosso a più miti consigli quei dirigenti che, fino a ieri, ci hanno sempre risposto adducendo le più disparate motivazioni come, ad esempio, l'assenza di un bosco la cui verifica, però, non era mai stata attuata da nessuno". "Siamo felici di aver condotto per mano il Comune in una scelta quantomeno logica - prosegue il post - ma che non ci appaga affatto visto il nulla osta concesso per l'avvio delle attività sulle aree libere nonostante l'inizio del periodo di nidificazione, che dovrebbe comportare l'interruzione di qualsiasi attività di taglio o abbattimento su tutta Roma almeno fino al 31 luglio, cosi' come previsto dal Regolamento del Verde del Comune di Roma. Segnaleremo in procura qualsivoglia attività o autorizzazione che comporti la modifica dello stato dei luoghi a oggi presenti sull'area in oggetto e preannunciamo di essere in possesso di una seconda perizia agronomica, svolta da primaria figura del settore, che integreremo alla documentazione già depositata in procura per il fascicolo aperto a seguito della nota del Corpo forestale dello Stato. Voler costruire uno stadio su un'area verde destinata a parco dove c'è un bosco è una vergogna".
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