s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
Super caldo e notti tropicali, l'Italia non respira: ecco la data in cui cambia tutto
Oggi 31-07-26, 12:20
AGI - Una rovente lingua d'aria africana si è allungata dal Mediterraneo fino all'Europa centro-orientale, trasformando l'ultima parte di luglio in un forno a cielo aperto. Il mese si chiude con record storici di temperatura, ma il peggio deve ancora venire: l'afa opprimente e le notti tropicali non concederanno tregua neanche per la prima metà di agosto, mentre il bollino rosso per il rischio salute si allarga a macchia d'olio dall'Italia a metà continente. Italia nella morsa: bollini rossi in impennata e notti tropicali L'ondata di calore non dà respiro alla Penisola, spinta da valori termici anche di 6-8 gradi al di sopra delle medie del periodo. Il Ministero della Salute ha certificato l'escalation dell'emergenza: se oggi sono 11 le città con il bollino rosso (Bolzano, Torino, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Viterbo e Campobasso), domani il massimo livello di allerta ne convolgerà ben 19. Oltre alle massime estreme diurne, a rendere insopportabile la situazione è l'accumulo di calore nei bassi strati dell'atmosfera, che regalerà notti tropicali con tassi di umidità e afa alle stelle. Oggi il tempo resta asciutto al Centro-Sud, mentre al Nord si assisterà a un temporaneo aumento dell'instabilità con acquazzoni e temporali a partire dalle Alpi, in sconfinamento verso le pianure tra il tardo pomeriggio e la sera. Il primo weekend di agosto vedrà l'anticiclone africano mantenere una presa salda sull'Italia, concedendo al massimo qualche isolato temporale di calore sui rilievi alpini e appenninici. Verso il picco di agosto: afa in aumento senza via di fuga Le notizie che arrivano dagli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano non lasciano presagire alcun cambio di rotta. Per la prossima settimana è confermato un costante apporto di aria calda continentale: anche se in quota le temperature potrebbero subire una leggerissima flessione, nei bassi strati l'aumento progressivo dell'umidità farà schizzare verso l'alto l'indice di calore, rendendo l'aria afosa e opprimente. Gli esperti non vedono rotture o cambi di scenario significativi almeno fino al secondo weekend di agosto. Emergenza in Europa: fino a 41°C, treni rallentati ed esercito per l'acqua La bolla africana sta piegando l'Europa centrale e orientale, dove le temperature sono pronte a toccare la soglia critica dei 41 gradi, mettendo a dura prova le reti idriche, la tenuta elettrica e la sicurezza antincendio. Diversi governi sono stati costretti a varare misure eccezionali: Ungheria: Con picchi previsti tra i 40 e i 41 °C nei prossimi giorni, il premier Péter Magyar ha chiesto alle industrie un taglio volontario dei consumi di elettricità per scongiurare un blackout generale. A Szentendre, rimasta all'asciutto, è dovuto intervenire l'esercito con due autobotti e 7.000 sacchi d'acqua per rifornire la popolazione. Slovacchia: Allerta massima nel sud-ovest con temperature tra i 34 e i 39 °C e rischio incendi al livello di guardia. A Bratislava sono state allestite oltre 30 stazioni di raffreddamento cittadine con spazi climatizzati, servizi igienici e distribuzione di acqua potabile. Slovenia: L'operatore ferroviario Slovenske Železnice ha disposto il rallentamento cautelativo dei treni tra le 12:00 e le 19:00 per evitare il rischio che il calore deformi i binari. Sulla costa adriatica si teme il superamento del record storico della temperatura del mare (30,4 °C, registrato nel 2010). Romania: Allerta gialla e arancione attiva nelle regioni occidentali, con il termometro destinato a toccare i 40 °C. Austria: Attesi 38-39 °C fino all'inizio della prossima settimana. GeoSphere Austria segnala una situazione di siccità "estrema": con precipitazioni inferiori del 30% rispetto alla media, i primi sette mesi del 2026 sono risultati i più secchi dall'inizio del XX secolo.
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
