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Suv contro la folla al pride di Berlino: 1 morto, 29 feriti. L'attentatore è stato ucciso ...
Oggi 26-07-26, 20:21
AGI - Il principale sospettato dell'attentato al Pride di Berlino è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco. Lo ha annunciato la polizia precisando che gli agenti hanno individuato il sospettato, il 21enne Abdul Ballout, intorno alle 18. L'uomo "si è diretto verso di loro brandendo un'arma da taglio", spingendo gli agenti ad aprire il fuoco e ucciderlo. Nell'attentato a Berlino una persona è morta e 29 sono i feriti Nell'attacco, secondo chi indaga un atto terroristico di matrice islamica, una persona è morta e altre 29 sono rimaste ferite dopo che un furgone si è lanciato sulla folla riunita per il Christopher Street Day, il Pride di Berlino, nel parco del Tiergarten. Da sabato mattina erano stati mobilitati oltre 2.200 agenti per garantire la sicurezza della manifestazione. Il Christopher Street Day è uno dei più grandi Pride d'Europa e ogni anno richiama centinaia di migliaia di persone nella capitale tedesca, coinvolgendo non solo la comunità Lgbtq+, ma anche numerose associazioni e aziende. Berlin police released a photograph on Sunday of a 21-year-old suspect identified as Abdul B., who they say is wanted in connection with a vehicle attack at the city's Christopher Street Day (CSD) Pride celebrations that killed one person and injured 16 others. Police said the… pic.twitter.com/spEJTejUxc — Open Source Intel (@Osint613) July 26, 2026 Chi è il sospettato Il principale sospettato dell'attentato, poi ucciso dalla polizia dopo una fuga di svariate ore, è Abdoul Ballout, 21 anni, cittadino libanese. Secondo quanto riferito dall'emittente Rbb, aveva tentato di unirsi all'Isis ed era tornato a Berlino lo scorso novembre, dopo aver trascorso un periodo di detenzione in Libano, ed era stato imprigionato in un carcere minorile, dal quale era stato liberato perchè ritenuto "sotto controllo". In libertà vigilata in seguito all'emissione di una pena sospesa, l'uomo avrebbe dovuto partecipare a 26 sedute presso un centro di deradicalizzazione e prevenzione dell'estremismo. Ballout ha partecipato volontariamente ai due incontri iniziali il 15 giugno e il 9 luglio e il 27 luglio, cioè domani, avrebbe dovuto partecipare a un terzo dopo il quale l'Ong che gestisce il centro avrebbe stabilito se prenderlo in carico. Die Welt riferisce che Ballout si era rivelato "un caso complesso per quanto riguarda la sua posizione ideologica" e che "pur mostrandosi amichevole e collaborativo, i consulenti nutrivano dubbi sulla sincerità delle discussioni". La dinamica dell'attentato Il bilancio provvisorio, come detto, è di un morto e 29 feriti, undici dei quali gravi e tre gravissimi. Una trentina di persone è stata assistita per lo stato di choc. Alcuni feriti hanno riferito agli investigatori di essere stati accoltellati con un machete dopo l'impatto del veicolo, circostanza ancora al vaglio della polizia dopo la conferma delle autorità. L'attacco è avvenuto a diverse centinaia di metri dall'area principale dei festeggiamenti, nei pressi della Porta di Brandeburgo, dove erano in programma concerti. Gli investigatori ritengono che Ballout abbia noleggiato il minivan bianco utilizzato nell'attacco, ma non è ancora stato accertato se fosse lui alla guida. Anche Bild e Welt riferiscono che il veicolo risulta noleggiato dal ventunenne, già noto alle forze dell'ordine per la sua vicinanza agli ambienti islamisti. Arrestato anche un iraniano La polizia di Berlino - che la scorsa notte ha arrestato un iraniano che si ritiene fosse a bordo del furgoncino - ha diffuso la fotografia del ricercato, tuttora in fuga. L'uomo viene descritto come alto circa 1,90 metri, di corporatura snella, con capelli neri, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi. "Non avvicinatevi in alcun caso e non cercate di entrare in contatto con lui. Potrebbe essere armato e pericoloso", hanno avvertito le autorità, invitando chiunque abbia informazioni a contattare immediatamente la polizia. Quanto all'iraniano, si tratta di un cittadino era soggetto a un provvedimento di espulsione dal Paese, evidentemente non eseguito. Secondo Rbb, l'uomo è stato accusato di numerosi reati. "Un attacco islamista" L'attentato di ieri è stato classificato come "attacco islamista". Il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, in conferenza stampa, ha detto che Ballout, dopo aver investito il corteo, sarebbe sceso dal mezzo e si sarebbe avventato sulla folla con un machete. "Tutto fa pensare" che si tratti di un attentato islamista, ha sottolineato Dobrindt, secondo il quale "devono essere riviste" le misure di sicurezza attualmente in vigore per i grandi eventi. Ballout, ha aggiunto Dobrindt senza fornire dettagli, "aveva precedenti per elevata attività criminale, radicalizzazione e affiliazione con l'ambiente islamista" ed "era stato condannato a Berlino a un anno e dieci mesi di reclusione, ma la pena era stata sospesa". La procura ha presentato ricorso contro la libertà vigilata concessa al sospetto. Non è ancora chiaro per quale reato fosse stato condannato Ballout, né le ragioni e la durata della sua precedente detenzione in Libano, nazione d'origine della sua famiglia. Non sono esclusi altri attacchi "Non possiamo escludere la possibilità che si verifichino ulteriori attacchi terroristici", ha affermato il ministro dell'Interno. Le reazioni internazionali Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha definito l'accaduto "un atto abominevole". "Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo stavano celebrando pacificamente il Christopher Street Day. Volevano promuovere una convivenza fondata sul rispetto e sulla tolleranza reciproca. Questo è un attacco alla nostra società", ha scritto su X, assicurando che "l'accaduto sarà chiarito e perseguito con il massimo rigore consentito dalla legge". Anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso vicinanza alle vittime: "Il Christopher Street Day rappresenta libertà, dignità e uguaglianza, valori fondamentali dell'Ue. Tutti devono poter vivere, amare e lottare per i propri diritti senza paura. L'odio e la violenza non hanno posto nelle nostre società". Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di "profonda commozione e solidarietà dopo il vile attacco", ribadendo che "di fronte all'odio e alla violenza la risposta sarà sempre unità, libertà e fermezza". Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso "solidarietà e sincera vicinanza" alla Germania, condannando "qualsiasi forma di odio ed estremismo" e rivolgendo un pensiero ai familiari della vittima e augurando una pronta guarigione ai feriti. Le reazioni a Berlino e in Germania Il sindaco della capitale, Kai Wegner, ha definito l'accaduto "un attacco alla nostra società libera e cosmopolita". "Il raduno per una Berlino tollerante e pacifica è stato preso di mira nel modo più brutale possibile" Anche il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt ha parlato di "attacco", mentre un portavoce del governo ha assicurato che il cancelliere Merz e il ministero dell'Interno faranno piena luce sull'accaduto e perseguiranno i responsabili. La tragedia è avvenuta a due mesi dalle elezioni a Berlino, alle quali Kai Wegner ha deciso di non ricandidarsi. I sondaggi mostrano la Cdu del cancelliere Merz testa a testa con l'estrema destra e la sinistra radicale. I precedenti L'attacco riporta alla memoria altri gravi episodi avvenuti in Germania negli ultimi anni. - Nel febbraio 2025, pochi giorni prima delle elezioni federali, un turista spagnolo fu accoltellato nei pressi del Memoriale dell'Olocausto di Berlino. Per quell'attacco di matrice jihadista un giovane siriano è stato condannato a 13 anni di carcere. - Nel dicembre 2016 un terrorista tunisino uccise 12 persone lanciando un camion contro il mercatino di Natale di Breitscheidplatz, all'estremità meridionale del Tiergarten. - Alla fine del 2024, a Magdeburgo, un altro attacco con un'auto contro un mercatino di Natale provocò sei morti e oltre 300 feriti. Alla fine dello scorso giugno il responsabile, uno psichiatra saudita, è stato condannato all'ergastolo. - All'inizio di maggio di quest'anno, infine, un cittadino tedesco di 33 anni è stato internato in un ospedale psichiatrico dopo aver travolto con l'auto alcuni pedoni in una via commerciale di Lipsia, causando due morti e sei feriti.
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