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Teheran offre lo sblocco di Hormuz ma Trump è scettico. Una superpetroliera giapponese att...
Oggi 28-04-26, 15:24
AGI - Nel pieno di continue schermaglie diplomatiche la soluzione della guerra tra Iran e Stati Uniti entra in una nuova fase di attesa. Gli Usa bocciano, seppur senza chiudere alle trattative, l’offerta iraniana sulla riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio della revoca del blocco navale americano. Solo in un secondo momento, questa la proposta iraniana, verrà affrontato il dossier sul nucleare. Il 'pacchetto negoziale' affidato da Teheran ai mediatori pachistani non scalda però la controparte statunitense. Trump "è scettico", rivela il Wall Street Journal, sulla proposta dell'Iran anche perché prevede il rinvio delle trattative sul programma nucleare. "Faremo un accordo solo se vantaggioso per noi e per il mondo", precisa la portavoce della Casa Bianca. "Una normalizzazione non è possibile alla luce del modo in cui l’Iran gestisce il passaggio nello Stretto di Hormuz", le parole del segretario americano Marco Rubio. Il capo della diplomazia americana critica in particolare le condizioni poste da Teheran per una riapertura della rotta marittima — tra cui il coordinamento con l’Iran, il pagamento di diritti di transito e le minacce di colpire le navi in transito — affermando che tali richieste non rappresentano una vera apertura. Intanto si muove anche la Russia nella partita diplomatica sul conflitto in Iran. Putin ha ricevuto ieri Abbas Araghchi a San Pietroburgo. Un faccia a faccia di circa novanta minuti. “È stato un ottimo incontro”, ha detto il ministro degli Esteri iraniano. Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha sottolineato che il bilaterale tra Putin e il ministro iraniano non è stato sgradito agli Usa. Mosca si è detta più volte disposta ad ospitare nel suo territorio la scorte iraniane di uranio arricchito. Una ipotesi su cui tornano ad accendersi i riflettori dopo l'incontro tra Putin e il ministro iraniano. La diretta 13.11 Una superpetroliera giapponese attraversa lo Stretto di Hormuz Una superpetroliera di proprietà della raffineria giapponese Idemitsu ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il sito di monitoraggio delle rotte navali Marine Traffic. La Idemitsu Maru è partita il 17 aprile dalla raffineria di Ras Tanura, in Arabia Saudita, dove si trovava dalla fine di febbraio, con 2 milioni di barili di greggio. A quanto riferito da Press tv, la petroliera giapponese ha passato Hormuz con il via libera delle autorità iraniane. 11.23 Per la prima volta una nave con gnl passa Hormuz e lascia il Golfo Per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran, una nave carica di gas naturale liquefatto ha lasciato il Golfo Persico. Lo ha riferito il sito di analisi Kpler. La Mubaraz, controllata dalla compagnia petrolifera nazionale emiratina Adnoc, ha lasciato il Golfo attraverso Hormuz con 132.890 metri cubi di Gnl a bordo. La nave ha caricato il gas sull'isola di Das, negli Emirati Arabi Uniti, il 2 marzo. Alla fine di marzo ha staccato il transponder per un mese e ieri ha ricominciato a trasmettere il suo segnale dal largo della costa indiana. 10.59 Teheran accusa Usa e Israele: "Terrorismo di Stato" L'Iran ha accusato Stati Uniti e Israele di terrorismo di Stato. "Il mondo oggi vede gli Stati Uniti e Israele come simboli del terrorismo di Stato", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. "Gli Stati Uniti non possono più imporre le proprie politiche alle nazioni indipendenti", ha aggiunto facendo eco alle dichiarazioni del portavoce del ministero della Difesa, Reza Talaei-Nik. 10.18 Teheran accusa: "Gli Stati Uniti non vogliono l'indipedenza dell'Iran" Gli Stati Uniti sanno che l'Iran non vuole armi nucleari, ma non possono accettare che Teheran sia libero nelle sue scelte. "Dicono 'no all'energia atomica' mentre settant'anni fa gli americani incoraggiavano l'Iran nucleare", ha ricordato il vice portavoce presidenziale Seyyed Mehdi Tabatabai su X. "Sanno che l'Iran vuole l'energia atomica solo per scopi pacifici. Quindi non hanno problemi con un Iran nucleare, ma non possono tollerare un Iran indipendente. Nelle parole di ieri del ministro degli Esteri americano, questa visione è evidente", ha sottolineano. 09.59 La Casa Bianca: "Accordo con l'Iran solo se vantaggioso per noi e per il mondo" Gli Stati Uniti non raggiungeranno un accordo con l'Iran a meno che non sia vantaggioso per Washington e per il resto del mondo. Lo ha dichiarato al New York Times, la portavoce della Casa Bianca, Olivia Wales. "Gli Stati Uniti non negozieranno attraverso la stampa: siamo stati chiari sulle nostre linee rosse e il presidente concluderà solo un accordo che sia positivo per il popolo americano e per il mondo", ha dichiarato Wales in una nota affidata al quotidiano. "Il governo statunitense ha valutato che i negoziatori iraniani non sono stati autorizzati, né dalla Guida Suprema né da alti ufficiali delle Guardie Rivoluzionarie, a fare concessioni sul programma nucleare", sottolinea il quotidiano, "senza una ripresa delle azioni militari, ci sono poche ragioni per pensare che la posizione iraniana cambierà". Nelle scorse ore i media statunitensi hanno riferito che il presidente americano, Donald Trump, non intende rimandare la questione del programma nucleare iraniano a un negoziato successivo alla riapertura dello Stretto di Hormuz, come proposto da Teheran. 09.49 Iran: "Gli Usa non sono più in grado di dare la linea alla politica degli altri Paesi" L'Iran ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono più in grado di "dettare" ciò che gli altri Paesi devono fare. La valutazione di Teheran giunge mentre Washington sta valutando una nuova proposta iraniana per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Gli Stati Uniti non sono più in grado di dettare la propria politica a nazioni indipendenti", ha detto il portavoce del ministero della Difesa, Reza Talaei-Nik, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato. La stessa fonte ha affermato che Washington "accetterà di dover abbandonare le sue richieste illegali e irrazionali". 07.15 Trump verso il no alla proposta negoziale dell'Iran Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, appare orientato a respingere l'ultima proposta negoziale iraniana, esaminata ieri insieme ai consiglieri per la sicurezza nazionale. Lo riferiscono alla Cnn fonti ben informate. Secondo quanto emerso, Trump teme di indebolire la posizione degli Usa nella trattativa se accetterà di concordare una riapertura dello Stretto di Hormuz e rimandare a colloqui successivi la ricerca di un'intesa sul programma nucleare, come proposto da Teheran. 04.42 La Marina statunitense intercetta una petroliera iraniana Un cacciatorpediniere della Marina statunitense ha intercettato la petroliera battente bandiera iraniana 'Stream' mentre tentava di raggiungere un porto iraniano. Lo ha reso noto il Comando Centrale degli Stati Uniti spiegando che la nave da guerra 'Rafael Peralta' ha intercettato la petroliera domenica, nell'ambito del blocco dei porti iraniani. Almeno 39 navi in transito da o verso i porti iraniani sono state costrette a fermarsi, secondo i media locali, dall'inizio del blocco il 13 aprile. L'Iran, da parte sua, ha denunciato l'operazione come un atto di "pirateria e rapina a mano armata in alto mare", collegandola al recente sequestro di altre petroliere associate al Paese. Nel frattempo, i dati di MarineTraffic collocano la M/T Stream nello Stretto di Malacca quasi due settimane. 04.16 Uno super yacht di un alleato di Putin attraversa Hormuz Un super yacht legato a uno dei principali alleati del presidente russo Vladimir Putin ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco navale. Il lussuoso yacht Nord, lungo 142 metri riconducibile al miliardario russo Alexey Mordashov, soggetto a sanzioni, ha viaggiato da Dubai a Muscat, in Oman, durante il fine settimana, risultando una delle poche imbarcazioni private ad aver transitato attraverso lo stretto negli ultimi mesi. Mordashov, che ha stretti legami con Putin, non risulta essere il proprietario ufficiale dell'imbarcazione di lusso. Tuttavia, i registri di Nord indicano che l'imbarcazione è stata registrata a nome di una società di proprietà della moglie nel 2022. Nord, il cui costo è stimato in oltre 500 milioni di dollari, ha lasciato Dubai venerdì sera ed è arrivato ad Al Mouj, un porto turistico nella capitale dell'Oman, domenica mattina, secondo i dati della piattaforma Marine Traffic. 00.43 Trump è scettico sulla proposta iraniana Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è “scettico" riguardo alla proposta dell’Iran di un accordo che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz ma anche il rinvio delle discussioni sul programma nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti dell’amministrazione americana. Trump ha discusso della proposta con i suoi consiglieri e, pur non avendola respinta in modo netto, sostiene il Wsj, ha espresso il dubbio che l’Iran non stia agendo in buona fede o non sia disposto a soddisfare la sua richiesta principale: porre fine all’arricchimento dell’uranio e impegnarsi a non sviluppare un’arma nucleare.
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