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Terremoto in Giappone: il bilancio dei morti sale a 34
Oggi 30-07-26, 11:09
AGI - E' salito a 34 morti il bilancio del terremoto di magnitudo 7.1 che martedì ha colpito l'isola meridionale di Kyushu, in Giappone. Lo ha riferito la prefettura di Kumamoto dopo una riunione del centro operativo di emergenza. Un funzionario della prefettura di Kumamoto ha riferito il ritrovamento di cinque corpi senza vita tra le macerie della cartiera della Nippon Paper Industries. Altre quattro persone risultano ancora disperse presso lo stabilimento industriale di Yatsushiro, dove un'enorme ciminiera è crollata dopo la scossa. La premier Sanae Takaichi ha parlato di una "corsa contro il tempo" assicurando che, fin dal momento del terremoto, il governo ha agito con la massima rapidità per valutare l'entità dei danni, in stretto coordinamento con i ministeri e gli enti competenti. La premier ha sottolineato che, oltre alle vittime, si sono verificati crolli di edifici, incendi e danni alla rete stradale. Si sono inoltre registrate interruzioni di corrente e di acqua. A fronte del caldo estremo, Takaichi ha esortato la popolazione e il personale di soccorso ad adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire i colpi di calore durante le operazioni di salvataggio. Crollano le mura del castello di Kumamoto Il terremoto ha anche provocato il crollo di parte delle mura del castello di Kumamoto. Lo riferiscono i media giapponesi. Non è la prima volta che il monumento è danneggiato da un sisma: era accaduto già nel 2016 quando una scossa di 7,3 gradi sulla scala Richter fece precipitare torrette e parti della fortificazione. Sono seguiti lunghi lavori di restauro non ancora terminati. Il castello di Kumamoto è considerato uno dei tre più importanti del Giappone, insieme a quelli di Himeji e Matsumoto. A costruirlo fra il 1601 e il 1607 fu Kato Kiyomasa, celebre signore feudale dell'epoca, che ne volle fare una delle fortezze più imponenti e difficili da espugnare del Giappone grazie alle pietre curve delle mura che avrebbero ai nemici di arrampicarsi. E in effetti il castello, dove erano asserragliate le truppe dell'imperatore, resistette ancora nel 1877 per settimane all'assedio delle decine di migliaia di truppe ribelli di Saigo Takamori, 'l'ultimo samurai', durante la rivolta di Satsuma. Dopo 50 giorni, l'esercito imperiale riuscì ad avere la meglio sui rivoltosi e Takamori fu ucciso durante l'ultima battaglia sul monte Shiroyama. Con lui, fini' l'era dei samurai come aristocrazia militare.
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