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Economia e Finanza
Troppe tasse, in Cina si vendono meno preservativi
Oggi 30-05-26, 16:12
AGI - Troppe tasse, e così in Cina le vendite dei preservativi Durex vanno giù. Pechino ha infatti abolito un'esenzione fiscale in vigore da tempo su questi prodotti inasprendo contemporaneamente le restrizioni sulla loro commercializzazione. Il Governo vuole in questo modo rilanciare una vasta campagna per favorire la natalità. Nel dettaglio, secondo le stime elaborate da Jefferies sulla base dei dati finanziari dell'azienda e riportati dal Financial Times, le vendite del marchio leader nel settore dei preservativi in Cina, di proprietà del gruppo di beni di consumo Reckitt, sono diminuite del 5% nel Paese durante il primo trimestre. Ciò ha segnato un drastico rallentamento rispetto alla crescita delle vendite dello scorso anno, che in Cina aveva superato addirittura il 40%. Secondo gli analisti, l'inversione di tendenza è dovuta in gran parte alle nuove norme le quali hanno indotto la piattaforma di social commerce dominante in Cina, Douyin, di proprietà di ByteDance (la società madre di TikTok), a vietare la commercializzazione di preservativi tramite live streaming. Effetti fiscali e aumento dei prezzi Per di più, all'inizio dell'anno è stata abolita l'esenzione dall'IVA sui preservativi che era in vigore dal 1993. E così i contraccettivi sono ora soggetti a un'aliquota IVA del 13%. Durex potrebbe subire ulteriori pressioni a causa delle ripercussioni economiche della chiusura dello Stretto di Hormuz. La tensione nel Golfo ha già indotto la malese Karex, che produce circa un quinto dei preservativi mondiali, ad aumentare i prezzi fino al 30% a causa dell'impennata dei costi di produzione. E anche per la Durex sarà inevitabile rialzare i prezzi, scoraggiando così ulteriormente i consumi. Crisi demografica in Cina Vero che il Paese del Dragone sta vivendo una crisi demografica senza precedenti, dal momento che il tasso di natalità è sceso lo scorso anno ai minimi storici: 7,92 milioni di nascite, meno della metà rispetto al 2015. Le politiche del Governo Già da diversi anni il Governo ha abbandonato la politica del figlio unico invitando invece le coppie ad avere tre figli. Ad esempio lo scorso anno sono stati introdotti sussidi statali per i genitori di bambini piccoli, grazie ai quali le famiglie ricevono l'equivalente di 531 dollari all'anno per ogni figlio di età inferiore ai tre anni. E ora il Governo ha preso di 'mira' i contraccettivi.
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