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Trump: "Inaccettabile la proposta dell'Iran". Bessent, "stiamo soffocando la loro economia"
Oggi 03-05-26, 21:32
AGI - Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato all'emittente israeliana Kan News di aver esaminato la nuova proposta dell'Iran e di averla trovata "inaccettabile". "L'ho studiata, ho studiato tutto: non è accettabile", avrebbe affermato. Poco prima in un suo post sui social, Trump aveva scritto: "Esaminerò presto il piano che l'Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa essere accettabile, dato che non hanno ancora pagato un prezzo abbastanza alto per quello che hanno fatto all'umanità e al mondo negli ultimi 47 anni". Ieri un alto funzionario iraniano ha dichiarato che la proposta iraniana prevede innanzitutto la riapertura della navigazione nello Stretto di Hormuz e la fine del blocco statunitense contro l'Iran, rimandando a un secondo momento i colloqui sul programma nucleare iraniano. Sebbene Trump avesse già affermato venerdì di non essere soddisfatto della proposta iraniana, ieri ha dichiarato di non aver ancora ricevuto tutti i dettagli. "Mi hanno parlato del concetto alla base dell'accordo. Ora mi forniranno la formulazione esatta", ha detto. Alla domanda se avrebbe potuto riprendere gli attacchi contro l'Iran, Trump ha risposto: "Non voglio dirlo. Voglio dire, non posso dirlo a un giornalista. Se si comportano male, se fanno qualcosa di sbagliato, vedremo. Ma è una possibilità che potrebbe verificarsi". Bessent, gli Usa stanno soffocando l'economia di Teheran Il ministro del Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha affermato che gli Stati Uniti stanno soffocando il regime iraniano con il "blocco economico" istituito parallelamente all'offensiva militare lanciata insieme a Israele alla fine di febbraio contro l'Iran. Il presidente Donald Trump "ha dato ordine a marzo di esercitare la massima pressione (sull'Iran, ndr.) E tre settimane fa, ha ordinato al Tesoro e a me stesso di avviare l'operazione 'Economic Fury'", ovvero "furia economica", ha spiegato il ministro a Fox News. Questa misura vuole essere la controparte economica dell'offensiva militare denominata 'Operation Epic Fury', iniziata il 28 febbraio scorso, mentre ora è in vigore un cessate il fuoco dall'8 aprile. "Posso dirvi che stiamo soffocando il regime, che non è più in grado di pagare i propri soldati", ha detto Bessent per il quale "si tratta di un vero e proprio blocco economico", specificando che la marina statunitense sta svolgendo un ruolo fondamentale nell'impedire la circolazione delle navi in arrivo e in partenza dall'Iran. "Nessuna nave passa", ha assicurato il ministro. In totale, 49 navi sono state bloccate, ha sostenuto il comando militare americano per il Medio Oriente, il Centcom, su 'X'. Inoltre, ha proseguito Scott Bessent, gli Stati Uniti "hanno aumentato la pressione su chiunque invii denaro in Iran per aiutare" i Guardiani della Rivoluzione Islamica, che sono un "organo corrotto". "Da anni derubano il popolo iraniano. Hanno denaro all'estero, che abbiamo individuato", ha proseguito Bessent. "Continueremo a seguirne le tracce e preserveremo questi beni per la popolazione iraniana una volta concluso questo conflitto", ha sottolineato. Sabato aveva dichiarato su X che questo blocco economico sarebbe proseguito "fino a quando non sarà ripristinata la libertà di navigazione precedente al 27 febbraio", riferendosi al fatto che Teheran impedisce alle navi non alleate di attraversare lo stretto di Hormuz, cruciale per il trasporto di idrocarburi dai paesi del Golfo verso il resto del mondo. Da qui le ritorsioni americane volte a bloccare il transito delle navi iraniane e degli alleati di Teheran. Da parte sua, intervistato contemporaneamente domenica mattina sul canale Cbs, il consigliere economico del presidente Kevin Hassett ha affermato che l'economia iraniana si trova sull'orlo "del precipizio di una calamità estrema, hanno un'iperinflazione". "Stanno iniziando a soffrire la fame", ha osservato.
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