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Ucraina, a Londra un piano da 5 punti: tregua e dialogo diretto
Ieri 07-06-26, 23:41
AGI - Un cessate il fuoco immediato e completo come primo passo verso una pace "giusta e duratura". È il primo dei cinque punti concordati a Londra dai leader di Francia, Germania e Regno Unito con il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyy, nel quadro delle discussioni sulle condizioni necessarie per avviare negoziati tra Kiev e Mosca. Nel documento congiunto, i leader dell'E3 e Zelensky hanno invitato il presidente russo, Vladimir Putin, ad accettare "uno stop immediato ai combattimenti". L'attuale linea del fronte in Ucraina punto di partenza Hanno inoltre stabilito che l'attuale linea del fronte dovrà costituire il punto di partenza di eventuali negoziati, ribadendo che i confini internazionali non possono essere modificati con la forza e che deve essere rispettato il diritto sovrano dell'Ucraina a scegliere le proprie alleanze e i propri accordi di sicurezza. Il terzo punto prevede garanzie di sicurezza robuste e giuridicamente vincolanti per Kiev dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, compreso il dispiegamento della Forza multinazionale per l'Ucraina, sulla base degli impegni assunti a Berlino nel dicembre 2025 e a Parigi nel gennaio 2026. Il piano prevede inoltre che i beni russi congelati restino immobilizzati fino alla cessazione dell'aggressione russa e al risarcimento dei danni provocati dalla guerra. Infine, i leader sottolineano che qualsiasi accordo dovrà salvaguardare gli interessi di sicurezza europei e che ogni eventuale decisione riguardante Unione europea o Nato richiederà il consenso dei rispettivi membri. Nella dichiarazione, i leader hanno accolto favorevolmente l'appello di Zelensky a porre fine al conflitto attraverso la diplomazia e hanno sostenuto la proposta di un dialogo diretto tra Ucraina e Russia, con la partecipazione attiva di Stati Uniti ed Europa, per favorire il cessate il fuoco e i successivi negoziati. Intanto è di almeno cinque morti il bilancio dei raid aerei russi attuati nella notte tra sabato e domenica e nella mattinata di domenica, oltre ai danni a un sito di stoccaggio di scorie nucleari. I raid aerei russi su un villaggio nella regione di Zaporizhzhia (sud-est) hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite altre tre, secondo il governatore regionale Ivan Fedorov. "I raid sono atterrati vicino a una fermata dei mezzi pubblici", ha detto. Un autista di autobus di 56 anni era già morto nel suo veicolo mentre era fermo a un terminal degli autobus nella città di Zaporizhzhia, hanno riferito in precedenza i soccorritori ucraini. Attacchi nella regione di Dnipropetrovsk Attacchi notturni di droni e raid aerei sulla regione di Dnipropetrovsk (Ucraina centro-orientale) hanno provocato anche un morto, secondo il governatore militare regionale Oleksandr Ganja. Danni al sito nucleare di Chernobyl Un attacco di droni russi ha anche "parzialmente distrutto" un edificio adibito alla ricezione di container presso il sito di stoccaggio centralizzato di combustibile nucleare esaurito nella zona di esclusione di Chernobyl, secondo quanto riportato su Telegram dall'operatore nucleare statale ucraino Energoatom. Energoatom ha specificato che l'edificio era vuoto al momento dell'attacco e che i livelli di radiazione sono rimasti nella norma. L'attacco ha causato "danni strutturali significativi" a una parte dell'edificio destinato alla ricezione del combustibile ma i livelli di radiazione restano nella norma e l'incidente non ha provocato alcuna contaminazione radioattiva, riporta l'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, che ha ispezionato i danni causati. Le preoccupazioni dell'AIEA Il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha dichiarato che "l'incidente è profondamente preoccupante perché si è verificato in un sito contenente grandi quantità di materiale nucleare", secondo una dichiarazione dell'agenzia pubblicata su X. Accuse e replica ucraina "Non è la prima volta che le forze russe mettono in pericolo le infrastrutture nucleari ucraine", ha replicato il ministro degli Esteri Andriy Sybiga su X, accusando Mosca di "minacce alla sicurezza nucleare". Il ministero della Difesa russo, come di consueto, ha affermato di aver effettuato attacchi contro siti militari collegati all'esercito ucraino. I numeri degli attacchi Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha preso di mira il Paese con 236 droni tra sabato sera e domenica mattina, di cui 215 intercettati. Vertice a Londra con Zelensky Questi ultimi attacchi giungono mentre il presidente Zelensky si appresta a incontrare a Londra il suo omologo francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. Macron, Merz e Starmer terranno prima un colloquio tra di loro, per poi incontrare Zelensky in un incontro volto in particolare a "fare il punto sul lavoro svolto per raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina", ha dichiarato la presidenza francese. Negoziati e sviluppi militari Zelensky ha proposto un incontro a quattr'occhi con il presidente russo Vladimir Putin questa settimana, ma Putin ha respinto l'idea fino a quando non sarà negoziato un accordo definitivo per porre fine alla guerra. Oggi, le forze di Kiev hanno rivendicato attacchi sui territori occupati da Mosca e sulla regione russa di Bryansk, compresi depositi di carburante e un terminal petrolifero nella Crimea annessa. Il ministero della Difesa russo ha annunciato domenica di aver intercettato 95 droni ucraini durante la notte.
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