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Ucraina: Trump "si può fare qualcosa, Putin e Zelensky aperti"
Oggi 15-06-26, 20:28
AGI - Sulla guerra in Ucraina "ieri abbiamo avuto un'ottima conversazione con il presidente Zelensky e il presidente Putin e credo che forse possiamo fare qualcosa. Ne sono davvero convinto. Entrambi sono aperti all'idea". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, all'inizio dell'incontro bilaterale a Evian con il padrone di casa, il presidente francese Emmanuel Macron. Ma la giornata in Ucraina ha visto una pioggia di missili e droni russi in Ucraina. Mosca ha lanciato la scorsa notte massicci bombardamenti contro Kiev. Un razzo ha colpito e distrutto in parte la cattedrale della Dormizione nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco e simbolo del Paese. Secondo l’aeronautica militare ucraina, i raid hanno provocato almeno nove morti e colpito in particolare Kiev, dove un incendio ha devastato la cattedrale. In fiamme la storica cattedrale patrimonio Unesco Si tratta della storica cattedrale della Dormizione, all'interno del complesso della Lavra delle Grotte (Kyiv Pechersk Lavra), uno dei luoghi religiosi e culturali più importanti dell’Ucraina. Una facciata dell'edificio è squarciata e il tetto in parte distrutto: sul posto sono stati schierati oltre dieci mezzi dei vigili del fuoco al lavoro senza sosta per spegnere le fiamme. Mosca nega l'attacco alla cattedrale: "Colpita da un missile patriot" L'esercito russo ha negato di aver preso di mira la Cattedrale dell'Assunzione di Kiev, affermando che l'edificio è stato colpito da un missile Patriot statunitense del sistema di difesa aerea ucraino. "Il complesso del monastero di Pechersk Lavra di Kiev è stato colpito da un missile di un sistema Patriot statunitense. Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere che i paesi occidentali hanno fornito al regime di Kiev missili la cui data di scadenza era già passata", ha dichiarato il ministero della Difesa russo in un comunicato. La storia della cattedrale La cattedrale della Dormizione, cuore del complesso, fu eretta tra il 1073 e il 1078 secondo i canoni bizantini e rimaneggiata nel Settecento in stile barocco ucraino. Distrutta da un'esplosione il 3 novembre 1941, pochi mesi dopo l'occupazione nazista della città e in circostanze rimaste a lungo controverse, restò allo stato di rudere per decenni, finché non fu ricostruita dopo l'indipendenza ucraina e riconsacrata nel 2000, diventando un simbolo della rinascita nazionale. La Lavra delle Grotte, il più antico complesso monastico del Paese, è iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1990 e, dal 2023, anche in quella del patrimonio in pericolo a causa della guerra. Il monastero dalle caratteristiche cupole dorate è finito al centro delle cronache negli ultimi anni dopo l'espulsione dei monaci accusati di legami con la Russia: la Chiesa ortodossa ucraina si è formalmente separata dal patriarcato di Mosca nel 2022. Massiccia offensiva russa Le forze ucraine hanno riferito che Mosca, nella notte, ha utilizzato 70 missili e 611 droni, diretti soprattutto contro Kiev. La difesa aerea avrebbe intercettato 50 missili e 582 droni. Le autorità ucraine non hanno fornito nell’immediato un bilancio definitivo dei danni, ma parlano di una delle offensive più intense delle ultime settimane. L'appello di Zelensky rivolto ai leader del G7 "È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa: l'attacco alla Lavra è un'aggressione alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell'umanità. Non può esserci giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile. Ciò che serve è una maggiore cooperazione per fermare la guerra della Russia e una protezione più forte per salvare vite dalla Russia". Lo scrive sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che si rivolge ai leader del G7 per chiedere una risposta "decisiva" dopo i nuovi attacchi russi. "È fondamentale che i Paesi del G7, attualmente riuniti per il loro vertice, rispondano in modo deciso e sostanziale: maggiore pressione sull'aggressore e maggiore sostegno alle difese aeree dell'Ucraina, in particolare alle sue capacità di difesa antimissile balistica", ha dichiarato Zelensky. Secondo il leader di Kiev "il massiccio raid russo non è casuale ed è collegato al compleanno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Putin, come sempre, si è prima congratulato cinicamente con il presidente degli Stati Uniti e poi, altrettanto cinicamente, ha inferto un duro colpo all'Ucraina. Credo che non sia una coincidenza", ha affermato Zelensky che ha visitato il monastero di Kyiv-Pechersk Lavra, danneggiato durante l'attacco notturno delle truppe russe, accompagnato dal primo ministro Yulia Svirydenko. Il presidente ucraino ha aggiunto che i russi si stavano preparando a questo attacco da diversi giorni, accumulando missili: "Non solo stavano assemblando missili, ma hanno anche aspettato a farlo prima degli auguri di compleanno di Trump", ha detto. Morti e feriti durante i raid di Mosca Il governatore Dmitry Milyayev ha riferito che tre civili sono morti e altri tre sono rimasti feriti, tra cui un bambino di un anno, quando un drone ha colpito un’area residenziale. Secondo Milyayev, diverse abitazioni e locali sono stati danneggiati in quattro villaggi della regione. Le autorità russe avevano emesso nelle ore precedenti un’allerta per pericolo missilistico. I droni ucraini intercettati dalle forze russe Nella regione di Briansk, al confine con l’Ucraina, le difese antiaeree avrebbero abbattuto 59 droni ucraini. Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha riferito inoltre dell’intercettazione di quattro droni diretti verso la capitale russa. Il ministero della Difesa russo ha sostenuto che nella notte le difese antiaeree hanno distrutto complessivamente 123 droni ucraini diretti contro le regioni di Belgorod, Briansk, Kaluga, Kursk, Oryol, Rostov, Ryazan, Smolensk, Tver, Tula e Mosca. Intercettati droni anche sulla Crimea, sopra il mar d’Azov e il mar Nero. Colpita anche la Casa della Musica a Dnipro Uno degli attacchi russi sferrati nella notte contro diverse città dell'Ucraina ha colpito la 'Casa dell'Organo e della Musica da Camera' di Dnipro. Lo riportano i media ucraini citando il presidente del Consiglio regionale di Dnipropetrovsk, Mykola Lukashuk. Lukashuk ha detto che l'organo, con oltre 2.000 canne e decine di registri, è stato danneggiato. "A seguito dell'attacco missilistico alla città di Dnipro avvenuto alle 2 del mattino, la Casa dell'Organo e della Musica da Camera, monumento architettonico di importanza nazionale, ha subito danni ingenti", hanno fatto sapere le autorità di Dnipro.
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