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Un post di DiCaprio salva la rana dal petto spinoso, il Cile frena sul maxi-progetto elettrico
Oggi 11-08-26, 11:36
AGI - C'è chi per bloccare un cantiere impiega anni di proteste, e chi invia un messaggio ai suoi milioni di follower. Leonardo DiCaprio ha appena dimostrato la forza del suo peso mediatico in Cile, dove le autorità ambientali hanno bloccato il piano per un nuovo impianto energetico. A rischiare grosso era (ed è ancora) la rana Pehuenche, una specie di cui restano meno di mille esemplari allo stato selvatico. Il post di DiCaprio e l’habitat della rana dal petto spinoso L'artista - noto ambientalista - ha pubblicato un messaggio sul suo profilo Instagram, sostenendo la protezione della rana dal petto spinoso, un simpatico anfibio che vive solo nella valle del Pehuenche nelle Alte Ande tra Cile e Argentina. Il premio Oscar ha lanciato l'allarme proprio dal suo profilo ufficiale, tramite un post in cui ha ricordato che il governo cileno avrebbe potuto approvare un piano dannoso per "il cuore del suo unico habitat conosciuto", riferendosi all'anfibio di cui ha dichiarato "esistono meno di 1.000 esemplari allo stato selvatico". La risposta delle autorità cilene A seguito della grande attenzione mediatica ottenuta dalla pubblicazione social, le autorità ambientali hanno pubblicato un avviso sul sito web dell'ente, relativo alla sospensione della sessione in videoconferenza per il progetto di interconnessione internazionale di interesse privato "Los Cóndores–Río Diamante" ad Alto Maule. Una decisione non facile, soprattutto se si pensa alla storia della infrastruttura. L'obiettivo del progetto presentato al Servizio Ambientale era l'abilitazione e la gestione di un'interconnessione elettrica internazionale tra i sistemi di Cile e Argentina, che permetterà di effettuare operazioni di importazione ed esportazione di elettricità. L'iter di approvazione del progetto è stato avviato ben cinque anni fa e prevede una linea di trasmissione elettrica ad alta tensione che attraversa entrambi i Paesi. Eppure per DiCaprio, il lungo lavoro di preparazione al progetto sembra irrilevante rispetto alla preservazione di questo animale. Secondo l'attore "questa specie si trova ad affrontare una delle sue minacce più grandi", dopo essersi evoluta per sopravvivere tra le fredde correnti montane e i prati alpini, motivo per cui questo sviluppo "la porterebbe sull'orlo dell'estinzione". Un anfibio da proteggere Ma cosa ha spinto il nostro Lupo di Wall Steat a battersi per questa creatura? Sicuramente la sua grandissima attenzione per la natura e le specie in via d’estinzione. L'amore di DiCaprio per questo tema non è esattamente una novità, e già in passato lo aveva portato a puntare il suo sguardo sul Cile: nel 2025 aveva annunciato attraverso Re:wild - l'organizzazione ecologista di cui è cofondatore - l'acquistato l'isola di Guafo, nella regione di Los Lagos, nel sud del Cile. Quella volta l'obiettivo era proteggere l'aera dall'estrazione del carbone, dal taglio del legname e da altre industrie distruttive. L'isola, infatti, (nota come "la piccola Galápagos")ospita la più grande colonia riproduttiva al mondo di berta grigia, una specie di uccello marino attualmente in calo demografico. La rana dal petto spinoso gode della stessa precaria salute. Secondo il Ministero dell'Ambiente cileno questi "anfibi dal corpo voluminoso e dagli arti robusti", che si trova tra i 2.000 e i 2.500 metri di altitudine, potrebbero subire il colpo di grazia senza un adeguato intervento. Ma salvare il Alsodes pehuenche (nome scientifico della rana) è un obiettivo che per l'attore non deve essere portato avanti a scapito del progresso: "I conservazionisti non chiedono di fermare il progetto - ha sottolineato nella pubblicazione online- ma che venga realizzato in un luogo in cui non metta ulteriormente a rischio una specie in pericolo critico di estinzione", ha chiarito DiCaprio. Il post di DiCaprio Il versante argentino della vicenda Tutto risolto quindi? Non esattamente. Chi sognava una storia a lieto fine dovrà aspettare ancora un pò per tirare un sospiro di sollievo. L'iter sospeso, infatti, riguardava solo le componenti e le azioni da realizzare in territorio cileno, poiché sul versante argentino "sarà valutato e gestito in modo indipendente secondo la giurisdizione di tale Paese", si precisa nella scheda del progetto presentata al SEA. "Stiamo lottando contro il tempo per proteggere questa specie. Proteggerla significa salvaguardare un intero ecosistema vitale per la biodiversità, le risorse idriche e la resilienza climatica", ha aggiunto. Nell'attesa di capire cosa deciderà il governo argentino, una cosa è certa, la rana Pehuenche ha trovato dalla sua parte uno degli sponsor più potenti di Hollywood. E chissà che, tra una candidatura agli Oscar e l'altra, il vero finale del film per questo piccolo anfibio non debba ancora essere scritto.
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