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Usa, le nuove sanzioni alla Russia e la 'rivolta' di India e Cina. Il Cremlino: "Ora la pa...
Oggi 17-09-26, 13:33
AGI - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un provvedimento di ampia portata che prevede l'imposizione di dazi fino al 100% sui Paesi che acquistano petrolio e gas russi. Il disegno di legge bipartisan, ora alla firma del presidente Donald Trump, promosso dal defunto senatore repubblicano Lindsey Graham, conferisce al presidente il potere di imporre dazi fino al 100% ai cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas naturale russi, nonché a cinque Paesi che aiutano Mosca a eludere le sanzioni energetiche. Il testo aveva ottenuto un sostegno schiacciante al Senato all'inizio di agosto, meno di un mese dopo la morte improvvisa di Graham. La flotta ombra nel mirino Il provvedimento prende di mira i settori russo dell'energia e della difesa, il presidente Vladimir Putin e altri alti funzionari, nonché la cosiddetta "flotta ombra" di petroliere di Mosca utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali. Il Cremlino: "Sanzioni infernali, ora la pace in Ucraina è più lontana" Le cosiddette "sanzioni infernali" contro Mosca approvate dal Congresso degli Stati Uniti rendono più complesso giungere a una soluzione pacifica dello scontro con l'Ucraina. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Naturalmente, stiamo monitorando l'iter di questo documento. Si tratta di un'azione ostile e l'imposizione di ulteriori sanzioni da parte degli Stati Uniti complicherà certamente gli sforzi per una soluzione pacifica in Ucraina", ha affermato Peskov. Zelensky: "Grazie agli Stati Uniti, sanzioni severe" Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore l'approvazione della legge, definendola "simbolica", e ha ringraziato i legislatori statunitensi. Il disegno di legge é "uno strumento estremamente potente in grado di fermare questa guerra terroristica e di portare la Russia al punto in cui dovrà fare la pace", ha scritto Zelensky "Le sanzioni devono essere severe affinché tutti gli sforzi per la pace - compresi i nostri sforzi diplomatici congiunti con Stati Uniti, Europa e altri nostri amici - possano avere successo". Il rifiuto della Cina alle interferenze Usa La Cina ha rifiutato qualsiasi "interferenza o coercizione" nelle sue relazioni commerciali con altri Paesi. In una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun ha assicurato che Pechino mantiene la "normale" cooperazione economica e commerciale con i paesi di tutto il mondo secondo i principi di "uguaglianza" e "reciproco vantaggio". "Tale cooperazione non è diretta contro terzi né dovrebbe essere soggetta all'interferenza o alla coercizione di terzi", ha detto Guo quando gli è stato chiesto dell'approvazione della legislazione statunitense. Il portavoce ha aggiunto che la Cina si oppone "coerentemente" alle sanzioni unilaterali che non hanno alcun fondamento nel diritto internazionale e non sono state autorizzate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'India: "Avanti con i fornitori di petrolio diversificati" Anche l'India ha annunciato che continuerà ad acquistare petrolio da fornitori "diversificati". Il ministero degli Esteri indiano ha affermato di "rimanere fermamente determinato a garantire la sicurezza energetica dei suoi 1,4 miliardi di abitanti". "Continuerà a farlo attraverso la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e in base all'evoluzione delle dinamiche di mercato". La Russia è un alleato tradizionale e uno dei principali fornitori di equipaggiamenti militari dell'India. "La parte indiana ha inoltre espresso chiaramente la propria determinazione ad adottare tutte le misure necessarie per tutelare i propri interessi commerciali ed economici". L'India, terzo importatore mondiale di petrolio, è riuscita a superare la crisi energetica diversificando le fonti di approvvigionamento di greggio, in particolare grazie a un forte aumento delle importazioni dalla Russia.
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