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Estero
Vatican News aggiunge la lingua azera per la comunità cattolica
Ieri 02-04-25, 12:55
AGI - Vatican News aggiunge la lingua azera alla sua offerta informativa e da oggi, 2 aprile, nel ventesimo anniversario dalla morte di San Giovanni Paolo II, il primo Papa a visitare l'Azerbaigian, i Media Vaticani parlano 56 lingue, comprese quelle dei segni in italiano, spagnolo, inglese e francese. Omelia a Baku di San Giovanni Paolo II "Nella sua omelia a Baku, il 23 maggio del 2002", ricorda monsignor Vladimir Fekete, SDB, Prefetto Apostolico dell'Azerbaigian, "San Giovanni Paolo II ha sottolineato che la piccola comunità cattolica nel Paese deve essere lievito e anima della società. I mezzi di comunicazione nel mondo odierno sono sempre di più uno strumento potente per divulgare la verità e così supportare la speranza dell'umanità e irrobustire la fede dei credenti". Il supporto al progetto Monsignor Fekete, che ha supportato il progetto in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione, spiega che: "La maggioranza dei cattolici locali in Azerbaigian non parla altre lingue e le informazioni dalla vita della Chiesa universale vengono cercate spesso usando fonti non sempre attendibili. Per questo motivo abbiamo pensato di avviare questa iniziativa con Radio Vaticana e Vatican News per sostenere la conoscenza e irrobustire la fede". L'importanza dell'iniziativa "Tutti", aggiunge monsignor Fekete, "avranno la possibilità di leggere le parole del Santo Padre e le novità più importanti della Chiesa universale nella propria lingua. Sono sicuro che sarà un servizio utile anche per tanti non credenti o membri di altre religioni. La lingua azera", aggiunge, "non è solo l'idioma parlato nello Stato della Repubblica dell'Azerbaigian, ma è anche quello parlato da circa 30 milioni di azeri che vivono in tutto il mondo." La protezione di Maria Santissima "Affidiamo questo progetto alla protezione di Maria Santissima," ha concluso, "nella speranza che tutti i nostri lettori trovino in Vatican News un mezzo utile e forte per la loro vita umana e spirituale". Le parole di Paolo Ruffini Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione, ribadisce che "ogni tessuto è fatto di piccoli fili intrecciati. Così è fatto anche il nostro sistema di comunicazione che da oggi parla anche azero grazie alla collaborazione di monsignor Vladimir Fekete e della Prefettura Apostolica dell'Azerbaigian. Ogni lingua è importante nell'edificio di pietre vive che costruiamo giorno dopo giorno". Il viaggio a Baku di Papa Francesco Nel suo viaggio a Baku, a ottobre del 2016, Papa Francesco elogiò la piccola comunità di cattolici azeri, paragonandola alla piccola comunità di periferia rinchiusa nel Cenacolo quando dal Cielo discese lo Spirito Santo. Aggiungere alle tante altre lingue di Vatican News anche la lingua azera significa per noi testimoniare che nella Chiesa non c'è grande e non c'è piccolo. Due cose solo", ricordò Francesco, "sono necessarie per vivere la pienezza della comunione che ci unisce: nel Cenacolo c'era la Madre e c'era la carità, l'amore fraterno che lo Spirito Santo riversò in loro." L'impegno nel mondo di oggi "Anche oggi", ha concluso Papa Francesco, "parlarci, capirci nell'unico linguaggio dell'amore, tessere insieme una comunità di bene e fare della comunione che ci unisce intorno alla Madre Chiesa il più potente mezzo di comunicazione è il nostro impegno in un mondo che rischia altrimenti di perdersi nella confusione di Babele".
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