s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
"Voleva rifare l'11 settembre", l'accusa della procura degli Emirati al copilota Flydubai
Oggi 09-10-26, 19:53
AGI - Il copilota omanita del volo Flydubai FZ1073 da Dubai a Tel Aviv del 30 settembre — identificato dai media in Hamam al-Hammami — voleva impadronirsi dell'aereo e schiantarlo contro il terminal passeggeri dell'aeroporto Ben Gurion, con l'obiettivo di provocare il maggior numero possibile di vittime. Lo ha annunciato il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, illustrando i risultati delle indagini su quello che ha definito un piano terroristico premeditato, ispirato agli attentati dell'11 settembre 2001. L'aggressione in cabina e l'atterraggio d'emergenza a Tabuk Secondo la procura, il sospettato, 29 anni, ha aggredito a sorpresa il comandante nella cabina di pilotaggio con un'ascia di emergenza. Il pilota ha resistito e ha cercato di chiedere aiuto. A intervenire è stato un altro pilota, presente a bordo perché assegnato al volo di ritorno, che si trovava vicino alla cabina e si era insospettito vedendo la porta aprirsi e chiudersi ripetutamente. Entrato utilizzando il codice di accesso, il pilota ha visto l'aggressione ed è intervenuto con l'aiuto di un membro del personale di cabina e di alcuni passeggeri. Il comandante ferito è stato soccorso e il sospettato immobilizzato. L'equipaggio previsto per il volo di ritorno ha quindi ripreso il controllo dell'aereo, deviandolo e atterrando in sicurezza a Tabuk, in Arabia Saudita. La radicalizzazione in Australia e la carriera nell'aviazione Gli investigatori hanno ricostruito il percorso personale e professionale del copilota, individuando i primi segnali di radicalizzazione nel 2017, quando studiava in Australia. Secondo la procura, l'uomo aveva subito l'influenza dell'ideologia takfirista attraverso letture estremiste e contenuti online che esaltavano organizzazioni terroristiche e attentati suicidi. Avrebbe poi maturato l'idea di compiere un attacco con un aereo sul modello dell'11 settembre: un progetto che, secondo la confessione riferita dagli inquirenti, avrebbe influenzato la sua decisione di intraprendere la carriera nell'aviazione. Il sospettato aveva lavorato per Oman Air dal 2020 al 2024 e per alcuni mesi alla Royal Air Maroc, dove era entrato all'inizio del 2025, prima di passare a Flydubai nel gennaio 2026. Secondo gli inquirenti, aveva sfruttato due precedenti voli a Tel Aviv per familiarizzare con la rotta e con l'aeroporto, prima di tentare di attuare il piano durante il terzo viaggio, il 30 settembre. L'addestramento, i controlli di sicurezza e gli sviluppi delle indagini Nel corso dell'interrogatorio, l'uomo ha dichiarato di aver frequentato, durante gli studi a Melbourne, una moschea affiliata al Royal Melbourne Institute of Technology, dove avrebbe conosciuto persone legate a un centro denominato "My Centre". Secondo il suo racconto, riportato dalla procura, il centro era gestito da un libanese noto come "Abu Hamza" e avrebbe ricevuto sostegno da un'associazione collegata ai Fratelli musulmani. Il sospettato ha inoltre affermato di essersi preparato psicologicamente e fisicamente, intensificando la consultazione di materiale di propaganda terroristica e allenandosi nella boxe con un istruttore privato. La procura ha precisato che il copilota aveva soddisfatto tutti i requisiti professionali e di sicurezza per l'assunzione in Flydubai, compresi il possesso della licenza, la presentazione di un certificato di buona condotta e i controlli previsti. Nessuna delle verifiche aveva fatto emergere segnali delle sue idee estremiste o delle sue intenzioni. Secondo Al Shamsi, il sospettato ha reso una confessione dettagliata alla presenza del proprio avvocato e nel rispetto delle garanzie di legge. Ha sostenuto di aver agito da solo, ma gli investigatori stanno ancora verificando questa versione e l'eventuale presenza di complici o altri collegamenti. La relazione medico-legale ha riscontrato sul comandante ferite alla testa, potenzialmente mortali, compatibili con un'ascia di emergenza e coerenti con le testimonianze raccolte. Proseguono l'esame delle prove, delle registrazioni e dei rapporti tecnici.
CONTINUA A LEGGERE
8
0
0
