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Zelensky: "Mosca più forte con l'allentamento delle sanzioni". Macron: "L'Ue mantenga l'im...
Oggi 13-03-26, 16:46
AGI - L'allentamento delle sanzioni statunitensi sulle vendite di petrolio russo rischia di rafforzare Mosca e di ostacolare gli sforzi per la pace in Ucraina. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa all'Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron. "La revoca delle sanzioni porterà in ogni caso a un rafforzamento della posizione della Russia", che ha invaso l'Ucraina quattro anni fa, ha dichiarato Zelensky. Secondo il leader ucraino, l'alleggerimento deciso da Stati Uniti potrebbe avere un impatto finanziario significativo per Mosca. "Questo solo allentamento da parte degli Stati Uniti potrebbe fruttare alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Non contribuisce certo alla pace", ha aggiunto. Per Macron, invece, l'allentamento delle sanzioni statunitensi sulle vendite di petrolio russo è una misura "limitata" che non rimette in discussione il quadro delle restrizioni adottate dai Paesi del G7. "La decisione presa, in modo eccezionale e limitato, dagli Stati Uniti non rimette in discussione in modo duraturo e ampio le sanzioni che loro stessi hanno deciso nel quadro del G7", ha dichiarato Macron. Il capo dello Stato francese ha inoltre sottolineato che la situazione sul terreno non giustifica un alleggerimento delle misure contro Russia. "La situazione (in Ucraina) non giustifica in alcun modo di revocarle", ha aggiunto. Appello di Macron all'Ue Macron ha poi lanciato un messaggio di fermezza agli Stati membri dell'Unione europea affinchè venga rispettato l'impegno assunto a dicembre di concedere all'Ucraina un prestito da 90 miliardi di euro, attualmente ostacolato dall'opposizione di Ungheria e Slovacchia. "Questo impegno sarà rispettato, lo dico qui con forza e chiarezza". Il capo dello Stato francese ha sottolineato che gli accordi presi a livello europeo devono essere mantenuti, anche in presenza di divergenze politiche tra i governi. "Se emergono disaccordi, il dovere di ogni nazione è rispettare le promesse fatte e gli impegni politici che tutti hanno assunto a dicembre", ha aggiunto. Pur senza citarli esplicitamente, il riferimento di Macron è al blocco posto da Ungheria e Slovacchia sul pacchetto finanziario destinato a sostenere Kiev, uno dei principali strumenti con cui l'Unione europea intende continuare a garantire assistenza economica all'Ucraina nel contesto della guerra con la Russia. Le dichiarazioni del presidente francese arrivano mentre all'interno dell'Unione proseguono le trattative per superare lo stallo e sbloccare il prestito, ritenuto cruciale per sostenere le finanze ucraine e garantire la continuità del supporto europeo a Kiev. La posizione della Russia Per il Cremlino il viaggio a Parigi di Zelensky è un ennesimo tentativo di ostacolare il processo di pace in Ucraina. "In questo caso, il regime di Kiev sta continuando la sua politica coerente di ostacolo al processo di pace", ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov, rispondendo alle richieste di commento dei giornalisti. Secondo Peskov, Zelensky "sta cercando di farlo in diversi modi e, in questo caso, sta riscontrando una risposta positiva nelle capitali europee, mentre queste ultime non sono affatto motivate a facilitare la ricerca di una soluzione pacifica (al conflitto in Ucraina)". "L'idea stessa di fare pressione sulla Russia è assurda. In ogni caso, la Russia prosegue la sua operazione militare speciale e, allo stesso tempo, resta aperta alla ricerca di una soluzione pacifica in Ucraina", ha affermato Peskov.
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