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Droni iraniani colpiscono l'Azerbaijan. Oggi si riunisce il Consiglio della Nato
Oggi 05-03-26, 08:13
♦ I FATTI PRINCIPALI a cura di Alessandro Villari Rutte a Retuters: "L'abbattimento di un missile balistico diretto in Turchia da parte delle difese aeree della Nato non costituisce un motivo immediato per attivare l'articolo 5" La Francia ha autorizzato la presenza di aerei statunitensi in una base a Istres Si osservano le mosse delle forze curde iraniane filoamericane con base in Iraq, che potrebbero entrare in Iran creando un potenziale nuovo fronte. Un sottomarino americano ha colpito una nave da guerra iraniana a largo dello Sri Lanka, la IRIS Dena. Più di 80 memrbi dell'equipaggio sono morti, ci sono ancora dispersi. L'Iran nega di aver lanciato un missile contro la Turchia ieri. Il missile è stato intercettato dalle difese Nato sopra i cieli turchi. Il sospetto è che fosse diretto a Cipro. Intanto, continua l'offensiva via terra di Israele nel sud del Libano, mentre l'Arabia Saudita fa sapere di aver abbattuto diversi droni che volavano sui suoi cieli nella notte e l'Iran ha lanciato dei droni contro l'Azerbaijan. Esplosioni sono state registrate nelle capitali del Qatar e del Bahrein, a Doha e a Manama. Ancora parzialemente bloccato il traffico navale nello stretto di Hormuz dove passa il 20 per cento del petrolio mondiale. Sei soldati americani sono morti in Kuwait dall'inizio del conflitto. Il Pentagono ha identificato cinque di loro. Sono stati rinviati i funerali di stato dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso sabato, che avrebbero dovuto tenersi questa sera a Teheran. A succedergli potrebbe essere il figlio Mojtaba, 56 anni, ma la notizia non è ancora confermata ufficialmente. Rutte: "No articolo 5 dopo incidente in Turchia". E la Nato convoca il consiglio "L'abbattimento di un missile balistico diretto in Turchia da parte delle difese aeree della Nato non costituisce un motivo immediato per attivare la clausola di difesa reciproca dell'articolo 5 dell'alleanza", ha dichiarato a Reuters il segretario generale dell'Alleanza atlantica Mark Rutte. Ha inoltre dichiarato che la Nato ha sostenuto la campagna militare Usa-Israele, affermando che l'Iran era "vicino a diventare una minaccia anche per l'Europa" e ribadendo però che non c'è motivo di attivare l'Articolo 5: "La cosa più importante è che i nostri avversari ieri hanno visto che la Nato è così forte e così vigile, ancora più vigile, se possibile, da sabato". Intanto è stato annunciato che oggi si riunirà il Consiglio Atlantico, che sarà incentrato sulla capacità difensive missilistiche dell'Alleanza dopo l'episodio del missile iraniano diretto in Turchia. I pasdaran rivendicano l'attacco alla petroliera americana I Guardiani della Rivoluzione, i pasdaran, hanno rivendicato di aver colpito una petroliera americana nel Golfo persico settentrionale. Non è ancora chiaro se si tratta della stessa imbarcazione di cui ieri la United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) aveva dato notizia. La Uktmo aveva segnalato infatti un incidente avvenuto 30 miglia nautiche a sud-est del Kuwait: "Il comandante di una nave cisterna all'ancora riferisce di aver assistito e sentito una forte esplosione sul lato sinistro della nave e di aver poi visto una piccola imbarcazione allontanarsi dalla zona", riporta l'agenzia britannica. L'elemento più preoccupante è che nell'acqua si riversato il petrolio "proveniente da una cisterna di carico che potrebbe avere un impatto ambientale. La nave ha imbarcato acqua, non sono stati segnalati incendi e l'equipaggio è sano e salvo. Le autorità stanno indagando". Macron sente Meloni e Mitsotakis: le risposte europee alla guerra in medio oriente La Francia autorizza la presenza di aerei Usa nella sua base a Istres Mentre è in corso l'attacco americano-israeliano contro l'Iran, una portavoce dello Stato maggiore francese ha detto all'Afp che la Francia ha autorizzato la presenza di aerei statunitensi nel suo territorio nazionale, precisando che la sola base interessata sarà quella di Istres: "Tenuto conto del contesto, la Francia ha preteso che gli aerei interessati non partecipino in alcun modo alle operazioni condotte dagli Usa in Iran, ma siano utilizzati strettamente per l'appoggio alla difesa dei nostri partner nella regione". Il presidente francese Emmanuel Macron ha poi fatto sapere di aver avuto un colloquio telefonico con la premier italiana Giorgia Meloni e l'omologo greco Kyriakos Mitsotakis. "Si sono accordati per coordinare l'invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e a lavorare di concerto in vista di garantire la libera di navigazione nel Mar rosso", ha spiegato l'Eliseo. L'Italia dice sì alla difesa aerea per i paesi del Golfo e Cipro A proposito di basi militari, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni questa mattina, parlando a Rtl102.5, ha ricordato che l'Italia ne ha concesso tre "agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati. Secondo quegli accordi ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, sarebbe a dire, operazioni di non bombardamento, se ci vogliamo intendere". Nella successiva telefonata con Macron, Meloni ha anche ribadito "il comune impegno per sostenere le nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un’escalation militare in Libano, concordando di mantenersi in stretto contatto sull’evoluzione della crisi". Sempre in mattinata i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, hanno tenuto un'informativa alla Camera per spiegare le mosse dell'Italia davanti alla crisi internazionale. "Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione - ha detto il titolare della Difesa che ieri si è recato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica per parlare dell'attuale crisi internazionale - e rispondere alle richieste dei paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in medio oriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica". Crosetto ha poi sottolineato: "Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto navale a Cipro". Riguardo alle basi militari, il titolare della Difesa ha detto che, al momento, "non c'è un tema di uso di basi da concedere" perché "non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi Usa in Italia relativa a scenari diversi e al di fuori del perimentro logistico e di addestramento di velivoli non destinati al combattimento. Qualora dovesse emergere una richiesta torneremo in Parlamento". La Spagna si schiera contro la campagna militare americana A differenza della Francia, la Spagna si è schierata apertamente contro la campagna militare americana: infatti il primo ministro Pedro Sánchez ha vietato l'utilizzo delle basi di Rota e Morón per le operazioni contro l'Iran. Una decisione che ha fatto infuriare l'inquilino della Casa Bianca che ha ordinato al segretario al Tesoro di recidere tutti i rapporti commerciali con il paese: "Taglieremo tutti i commerci con la Spagna. Non vogliamo avere nulla a che fare con la Spagna". Sánchez però, invece di arretrare, ha raddoppiato la dose di retorica anti Trump e, in un discorso alla nazione, ha dichiarato: “La posizione del governo spagnolo si riassume in tre parole: no alla guerra. Siano contrari alla violazione del diritto internazionale, a rassegnarsi al fatto che il mondo può risolvere i propri problemi solo con le bombe, a ripetere gli errori del passato”. Per poi lanciare una sfida al tycoon: “Non saremo complici di qualcosa che è dannoso per il mondo e che è anche contrario ai nostri valori e interessi, semplicemente per paura delle ritorsioni”. Droni iraniani hanno colpito l'Azerbaijan Secondo quanto scrive Reuters, droni iraniani hanno colpito l'Azerbaigian. Dalle prime ricostruizioni non è chiaro quanti missili e droni siano caduti nella zona. Uno ha colpito il terminal dell'aeroporto nella Repubblica autonoma di Nakhchivan, mentre l'altro è caduto nei pressi di un edificio scolastico nel villaggio di Shakarabad. Il ministero degli Esteri azero ha dichiarato di aver convocato l'ambasciatore iraniano Mojtaba Demirchilou per trasmettere "una forte protesta". Il ministro degli Esteri ha poi aggiunto: "Questo attacco contro il territorio della Repubblica dell'Azerbaijan costituisce una violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale e contribuisce ad aumentare le tensioni nella regione. Chiediamo alla Repubblica islamica dell'Iran di fornire, nel più breve tempo possibile, una spiegazione chiara in merito al caso, di condurre un'indagine appropriata e di adottare le misure urgenti necessarie per garantire che tali attacchi non si ripetano in futuro". E ha concluso il messaggio lanciando un avvertimento: "La parte azera si riserva il diritto di adottare misure di risposta appropriate". Eppure le forze armate iraniane hanno negato di aver lanciato droni contro l'Azerbaijan accusando Israele di aver lanciato gli attacchi "per interrompere le relazioni tra i paesi musulmani", senza fornire alcuna prova
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