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Estero
L'Italia sogna il posto fisso europeo: il 45 per cento dei candidati al concorso da funzionario sono italiani
Oggi 11-03-26, 16:52
Chi dall'estero descrive l'Italia come il paese dedito esclusivamente al cibo e alla "dolce vita" farebbe bene ad aggiornarsi. Gli ultimi dati sul concorso per funzionari dell'amministrazione europea raccontano un'altra caratteristica tutta italiana: l'amore per i concorsi pubblici. Su circa 170 mila candidati totali, ben 80 mila sono italiani. Parliamo del 45 per cento delle domande complessive, una cifra record che stride con gli obiettivi di diversità della Commissione Europea, secondo i quali la quota di personale italiano dovrebbe attestarsi idealmente intorno all'11,2 per cento. Il dato si potrebbe spiegare dicendo che siamo uno dei paesi più popolosi del Vecchio continente, ma guardando ai numeri degli altri paesi si rende evidente una netta sproporzione tra il peso demografico di un paese e le candidature mandate dai cittadini. Se l'Italia, pur rappresentando solo il 13,1 per cento della popolazione europea, genera oltre il 45 per cento delle candidature, la Germania — il paese più popoloso dell'Ue con circa il 19 per cento degli abitanti totali — contribuisce soltanto per il 6,7 per cento al numero complessivo dei candidati, posizionandosi terza in questa speciale classifica. L'Italia presenta inoltre un candidato ogni 741 abitanti, mentre i tedeschi un solo candidato ogni 7.125 abitanti. In termini proporzionali, un cittadino italiano ha una probabilità di aver fatto domanda circa 9,6 volte superiore rispetto a un cittadino tedesco. E allora si potrebbe dire che a muovere gli italiani sono gli stipendi bassi che sono costretti a riscuotere e che non vedono particolari aumenti ormai da troppo tempo. A Bruxelles infatti il piatto è ricco: vengono offerti circa 6 mila euro lordi al mese, 72 mila l'anno, non male. Secondo Euronews nel 2025 lo stipendio annuo medio lordo di un cittadino italiano era di quasi 33.523 euro, circa 2.800 al mese lordi. Eppure la Spagna, che viaggia sugli stessi numeri italiani in materia di retribuzione mensile e rappresenta l'11 per cento circa della popolazione europea (contro il 13 italiano), conta solo 13.700 candidati al concorso (poco meno del 8 per cento contro l'oltre 45 italiano). Che gli spagnoli non sentano il bisogno di vivere un pò più sereni? Sarà. Di certo, c'è la grande passione italiana per i concorsi pubblici. Una tensione che si riflette anche sui media: nei giorni scorsi la maggior parte dei quotidiani italiani ha parlato di questo concorso con toni da spot pubblicitari. Tgcom 24 titolava così: "Vuoi guadagnare 6 mila euro al mese? L'Europa cerca 1490 funzionari". Il Messaggero forniva invece una guida, spiegando "come fare domanda, i requisiti e come prepararsi". Forse ai nostri connazionali bisognava dire che i posti disponibili sono solo 1.490, il che significa che solo uno su 117 dei candidati totali riuscirà a passare l'esame. E solo la metà otterrà sin da subito un contratto a tempo indeterminato. Intanto alcuni diplomatici dell'Ue cominciano a vedere i fantasmi: "Come farà la Commissione a garantire che non finiscano per assumere solo italiani in questo concorso?".
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