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Agente in borghese spara e uccide marocchino. Salvini: "Sono dalla parte del poliziotto"
Ieri 26-01-26, 21:32
Alcuni poliziotti in borghese stavano svolgendo un controllo antidroga nel quartiere di Rogoredo, zona nota per lo spaccio, e stavano arrestando una persona che ha opposto resistenza. E' stato allora che, secondo una prima ricostruzione degli inquirenti coordinati dal pm di turno Giovanni Tarzia, si sarebbe avvicinato un giovane al quale gli agenti avrebbero urlato 'alt'. L'uomo, identificato in un 28enne marocchino, con precedenti per droga, avrebbe impugnato una pistola, poi risultata a salve, e uno degli agenti l'avrebbe ucciso sparandogli. La Procura ha aperto un'indagine al momento senza ipotesi di reato. "Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma". Così il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la sparatoria di Milano dove ha perso la vita un giovane, che secondo le prime ricostruzioni avrebbe estratto una pistola e per questo è stato colpito da un agente. "Totale solidarietà al poliziotto coinvolto nella drammatica vicenda di Milano. Purtroppo chi gli si è contrapposto era *apparentemente* armato. Speriamo che nessuno monti speculazioni contro le forze dell'ordine che respingeremo con decisione". Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "Esprimo vicinanza al poliziotto coinvolto nei fatti avvenuti oggi nell'area di San Donato Milanese, a Milano. In attesa che la magistratura chiarisca compiutamente la dinamica dell'accaduto, e' doveroso ribadire il sostegno alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno operano in contesti difficili e spesso ad alto rischio", dice il capogruppo FdI alla Camera, Galeazzo Bignami. "Mi auguro - riprende - che lo stesso facciano tutte le altre forze politiche, perche' su chi ogni giorno garantisce la legalita' e la sicurezza della nazione non possono esserci divisioni. Cosi' come mi auguro che adesso si evitino processi sommari nei confronti degli agenti coinvolti e presunzioni di colpevolezza, attendendo invece quello che dovra' essere il rigoroso accertamento dei fatti". Il poliziotto che avrebbe ucciso un uomo di origini marocchine di 28 anni è andato in Questura per essere interrogato dal pm Giovanni Tarzia. L'agente è assistito dall'avvocato Pietro Porciani che, in passato, ha patrocinato diversi esponenti delle forze dell'ordine coinvolti in vicende giudiziarie. L'agente è indagato.
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