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Albanese e il silenzio selettivo sull'Iran: si parla solo se agisce l'Occidente
Oggi 04-03-26, 19:00
Dopo la brutale repressione del governo iraniano avvenuta lo scorso gennaio, che secondo fonti in loco ha provocato la morte di circa 30.000 persone, la relatrice Onu Francesca Albanese era stata incalzata in merito al suo silenzio pesante sulla questione. "Sono la relatrice Onu sul territorio Palestinese occupato, non mi spendo - aveva detto la Special rapporteur su X - Mi dedico con rigore al mandato Onu conferitomi. La buona notizia è che l'alfabetismo funzionale si cura”. Una frase piuttosto chiara e altrettanto contestabile, che però si pone in aperta contraddizione con l'ultimissimo suo post pubblicato ieri 3 marzo sui social. Un testo che, magari casualmente, arriva solamente dopo l'operazione israelo-statunitense che finora ha decapitato i vertici del regime e che punta adesso a imprimerne una svolta radicale. "Il regime iraniano è illiberale e brutale, e il popolo iraniano merita la libertà per cui ha lottato a lungo - scrive Albanese, prima di passare al clou del post - Questo non dà alcun diritto agli Stati Uniti o a Israele, le cui politiche in Palestina sono anch'esse illiberali e brutali, di bombardare l'Iran, né ai leader dell'UE di mascherare l'escalation con l'ipocrisia". Tra l'altro, il contenuto ricondiviso su X contiene una foto, generata con intelligenza artificiale, rappresentante delle persone che piangono su salme avvolte da manti bianchi. Un dettaglio non sfuggito al web, che ha prontamente provveduto a segnalarlo sotto al post. Vale quindi il solito No Occidente no Party: se non c'è l'Occidente da attaccare, il mandato Onu funge da scudo diplomatico per evitare di commentare perfino le violenze più brutali di un regime sanguinario come quello iraniano. Salvo poi tornare a bacchettare il prossimo, dando pseudo-lezioni di moralismo e Diritto internazionale.
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