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Allarme di Emergency: diritto alle cure negato a migliaia di persone
Oggi 18-02-26, 18:21
Milano, 18 feb. (askanews) - In Italia ogni anno migliaia di persone che non riescono ad accedere alle cure del servizio sanitario nazionale si rivolgono ai presidi sanitari di Emergency: 10mila solo nel 2025, per un totale di 38mila prestazioni in ambulatori fissi e mobili, presidi nei pronto soccorso e nelle scuole. L'identikit di chi ha bisogno di aiuto è molto meno scontato di quanto si possa immaginare, ha spiegato ad askanews Marco Latrecchina Direttore area Europa Emergency. "Gli italiani sono la prima nazionalità delle persone che vediamo. È ovvio che le persone che noi vediamo non dobbiamo immaginarcele soltanto come il senza fissa dimora o l'irregolare. Noi vediamo principalmente persone che hanno tutto sommato una casa, vediamo tante persone che hanno un lavoro. Certo, vediamo persone che comunque per uno status e anche una questione di reddito fanno fatica ad accedere ai servizi", ha detto. Un campanello d'allarme forte per quanto riguarda il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione. Ma cosa non funziona? Fra gli ostacoli principali rilevati da Emergency barriere burocratiche e amministrative, costi diretti e indiretti delle cure, difficoltà linguistiche e culturali e le distanze geografiche. Il problema è strutturale e riguarda tutti. "Noi non dobbiamo immaginare che questi progetti che stiamo facendo e questo segnale d'allarme che un po' vogliamo lanciare riguardi soltanto i fragili e gli ultimi, questo è soltanto un'antenna di qualcosa che sta succedendo e che a breve, anzi, sta già riguardando anche noi e riguarderà sempre più tutti noi sulla difficoltà ad avere un accesso e una corretta gestione dei problemi sanitari che abbiamo".
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