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Auto in fuga da posto di blocco provoca frontale: famiglia distrutta
Oggi 02-03-26, 10:40
Una normale operazione di controllo delle forze dell'ordine nella periferia est di Roma si è trasformata in una tragedia dalle proporzioni drammatiche nella tarda serata di domenica. Un inseguimento iniziato nel quartiere Quarticciolo si è concluso con un violento impatto frontale che ha causato la morte di 3 persone - una famiglia distrutta - e il fermo di 3 sospetti. L'allarme è scattato poco dopo le 22 quando una volante della Polizia di Stato ha intimato l'alt a un veicolo sospetto, che però ha completamente ignorato il segnale, accelerando bruscamente e dando così inizio a una pericolosa fuga. Secondo le prime ricostruzioni, all'inseguimento si sarebbe subito aggiunta anche una pattuglia dei carabinieri, con l'obiettivo di contenere la corsa del mezzo, ma perdendo presto il contatto diretto a causa dell'alta velocità. Il veicolo inseguito, descritto da fonti investigative come una vettura con a bordo più persone, ha imboccato via Collatina procedendo in maniera spedita. Giunto in un tratto rettilineo, l'auto - probabilmente per l'eccessiva velocità o per una manovra improvvisa - ha invaso la corsia opposta, urtando frontalmente una Fiat Punto che sopraggiungeva in senso contrario. Il bilancio è stato pesantissimo: nel veicolo travolto viaggiavano padre, madre e figlio, 3 membri della stessa famiglia che hanno perso la vita nell'impatto. I genitori sono morti sul colpo, mentre il figlio, seduto nei sedili posteriori, è spirato poco dopo in ospedale nonostante l'intervento tempestivo dei sanitari del 118. I 3 uomini a bordo dell'auto in fuga, tutti di origini sudamericane, sono stati fermati dopo lo scontro: uno è stato ammanettato direttamente sul luogo dell'incidente dalla polizia, mentre gli altri 2, feriti, sono stati trasportati in ospedale e poi piantonati. Nei loro confronti pendono diverse accuse, tra cui omicidio stradale in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e violazione degli obblighi verso funzionari e agenti. All'interno dell'abitacolo sono stati trovati strumenti che, secondo gli investigatori, sono ritenuti atti allo scasso, tra cui jammer utilizzati per disturbare eventuali sistemi di antifurto e cacciaviti. Questi elementi rafforzano l'ipotesi che la fuga non fosse un semplice tentativo di eludere un controllo ma potenzialmente legata a un'attività criminale più ampia, come furti o altri reati predatori. Le indagini sulla tragica vicenda sono state avviate immediatamente dalla Questura di Roma, con il supporto della squadra mobile e della polizia scientifica. Gli inquirenti stanno esplorando ogni pista possibile per ricostruire con precisione l'accaduto e comprendere il motivo reale della fuga, valutando anche se i 3 arrestati fossero in procinto di compiere altri reati quando sono incappati nel controllo. Il luogo dell'incidente - via Collatina, arteria molto trafficata della periferia est - non è nuovo a episodi drammatici legati alla sicurezza stradale. Nel corso degli anni le zone limitrofe hanno infatti visto numerosi incidenti, alcuni con esiti mortali, mettendo in luce un problema strutturale sulla sicurezza delle strade della Capitale e sulla gestione del traffico nelle aree periferiche. La notizia ha subito fatto il giro della città, suscitando sgomento tra i residenti e le autorità locali. Molte testate e sindacati di polizia, già da tempo impegnati nel sottolineare i rischi associati agli inseguimenti ad alta velocità nelle aree urbane, hanno richiamato l'attenzione sull'importanza di strumenti legislativi più adeguati per gestire questi casi in sicurezza. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo e potrebbe nelle prossime ore procedere con ulteriori iscrizioni per i reati contestati. Anche la dinamica dettagliata del controllo iniziale e delle motivazioni alla base della fuga sarà oggetto di approfondimento nelle prossime ore.
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